Intervista a Simone Campedelli: "Attendo l'occasione giusta"

Grandissimo onore per la redazione di Rallyssimo che ha avuto modo di intervistare il velocissimo pilota cesenate Simone Campedelli. Qualche domanda a bruciapelo tra passato, presente e futuro parlando di CIR, di WRC e di tutto il sistema rally a livello nazionale in attesa di rivedere Simone sulle strade nazionali ed internazionali con la stessa velocità che negli anni passati gli ha consentito di vincere moltissimo e di far parlare di lui da adetti del settore e non. Ma bando alle ciance…spazio alle domande.

Ciao Simone,
in primis grazie per aver deciso di concedere questa intervista al nostro nuovo progetto che punta a diffondere ancora di più la passione per i rally in Italia dove, spesso, si fatica a trovare informazioni aggiornate.

Iniziamo parlando di progetti futuri. Ma che fine hai fatto? Ti abbiamo visto in uno strepitoso San Marino e poi qualche notizia sporadica e non verificata.

Ho fatto la fine di un pilota forte che ha dimostrato di avere le capacità di vincere i campionati, che ricopre un posto da disoccupato come tanti altri talenti. Sono sempre nel mondo del motorsport e automotive, mi sento ancora pilota visto che ho solo 28 anni e forse in Italia al momento non c’è stato ancora nessun pilota a pari età a vincere quello che ho vinto io. Attendo l’occasione giusta cercando di non abbandonare il mondo che amo.

Il CIR è partito col Ciocco. Big subito fuori e in difficoltà, Perico tiene un buon passo, approfitta degli errori e lo vince. Non ti è venuto da pensare “ah, se solo ci fossi stato?”

No, in quanto credo che Perico sia un ottimo e velocissimo gentleman driver. Se è in giornata è molto veloce e difficile da battere, quindi se la merita! E poi chi non è presente è il primo sconfitto quindi onore a lui…

Positivo per tutto il movimento il numero crescente di iscritti alle diverse categorie. Che tutto piano piano stia ripartendo?

Non vedo un aumento degli iscritti ma magari mi sbaglio, credo che ci vorrebbe una ristrutturazione dei calendari con meno gare e la possibilità di creare un sogno per nuovi piloti, dare la speranza a qualcuno di farcela e di arrivare al top. Fino ad allora soffriremo…  Oggi il team Italia è un buon inizio al quale faccio un grande in bocca al lupo..

Per la ristrutturazione del calendario invece andiamo contro ai quei mostri chiamati politica, voti e posizione di potere quindi la vedo più dura specialmente se le gare titolate in gran parte sono organizzate da organi amministrativi finanziati.

Stagione 2014: il momento migliore e il momento peggiore per te.

Il momento migliore la velocità espressa in Portogallo e San Marino. Il piu basso: l’avere perso la gara o cmq il podio in Portogallo e conseguentemente la possibilita di trovare investitori per il proseguo della stagione. Cosi come quando ho smesso in Ford in quanto gli obiettivi con Gcar, ovvero il service dell’auto, non erano più comuni

Parliamo di WRC ora. Hai fatto da ricognitore a Kubica al Montecarlo (beccandoti pure i complimenti di Robert a fine di una prova speciale). Che esperienza è stata?

Robert è un campione e richiede tanta esperienza, motivazione e impegno. Essere stati all’altezza ripaga di tanti bocconi amari ingoiati in questi anni. Ho ricevuto molto di più da persone straniere quali i ref. Citroen al tempo, Robert e dalla Federazione Finlandese AKK. Segno che qualcosa di buono negli anni abbiamo fatto.

Ultima domanda: cosa chiedi a questo 2015 di gare?

Per il 2015 sogno un auto competitiva come quella degli altri, un team motivato e che ha fame di vittorie quanto noi… Al resto proviamo a pensarci io e Massimo (Bizzocchi).. Quindi direi che è arrivata l’ora che ti lascio e mi metto a lavorare ;D

Grazie mille per la disponibilità Simo e speriamo di vederti presto di traverso su un auto competitiva!

 

Grazie ad Alessandro per aver reso possibile questa intervista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *