I segreti del trionfo della Volkswagen di Ogier in Sardegna.

Dunque, c’è una macchina tedesca, un pilota francese, un navigatore francese e un capo meccanico italiano. Sembra un classicone delle barzellette, ma  non lo è! Bensì è la squadra  Volkswagen Motorsport vincitrice al Rally d’Italia in Sardegna.



Fabrizio Borra è il capo meccanico, nei rally  da una trentina d’anni. In assistenza, al paddock allestito sul lungomare di Alghero, è lui che coordina la squadra di tecnici che mettono mano alle Volkswagen Polo R WRC di Ogier, Latvala e Mikkelsen.

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Ed è proprio ad Alghero che rivela tutti i retroscena: “E’ stressante stare qui e non poter vedere le nostre macchina in gara, ma dal paddock possiamo comunicare direttamente con i piloti tramite un particolare telefono, quindi riusciamo sempre a tenerci in contatto. Qui abbiamo solo un display con i video dei tempi”. “Passione ed esperienza il segreto per diventare meccanico motorsport. A volte, dopo gli incidenti, dobbiamo ricostruire interamente la macchina, sia per quanto riguarda il telaio che la meccanica. Quando si vince, vince la squadra. Quando si festeggia, festeggiano tutti”.

Capitolo paddock: “Nel paddock ogni macchina ha una postazione. Noi di Volkswagen ne abbiamo tre: quelle del team Motorsport 1, di Ogier e Latvala, e quella del team Motorsport 2 di Mikkelsen. Per ogni team, che al massimo conta 2 vetture, possono lavorare 8 meccanici, divisi a piacimento. Solitamente, se schierati 4 con una macchina e 4 con l’altra, ogni meccanico si occupa di una ruota e uno si fa carico anche del motore”.

Capitolo gomme: “Ogni vettura ha 28 pneumatici da poter utilizzare: 24 per le prove speciali, 4 per lo shakedown”.

Infine capitolo  logistica: “Ogni scuderia impiega 8 container più altri 5 per i ricambi e altri 3 per le vetture”.

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