Montecarlo 1997: vent'anni dall'ultima perla tricolore

Il 22 gennaio 2017 correrà un importante anniversario per i rally nostrani. Mentre il mondiale Wrc farà il suo debutto stagionale all’85° Rally di Montecarlo, per noi italiani sarà l’occasione per ricordare il ventennale dell’ultima vittoria di un pilota tricolore, avvenuta proprio nella sessantacinquesima edizione della corsa monegasca.

Per coloro che hanno vissuto quei fantastici momenti, non sarà difficile capire di chi stiamo parlando. Quel 1997 rappresentò una stagione di svolta per il mondo dei rally, dato che in quell’anno debuttarono le vetture Wrc che fecero la loro prima apparizione al Monte, tradizionalmente la prima gara del nuovo campionato del mondo. Tra i piloti al volante dei nuovi “mezzi” a trazione integrale e dotate di motore di due litri sovralimentato, ci fu anche il nostro Piero Liatti con la nuova Subaru Impreza Wrc.

Vettura con la quale corse anche il suo compagno di squadra, Colin McRae. I rivali giapponesi della Mitsubishi si presentarono al Montecarlo con una evoluzione della Lancer dell’anno precedente con cui Tommi Makinen si aggiudicò il suo primo titolo mondiale mentre la Ford giunse nel principato con la nuova Escort Wrc, portata in gara dal “Matador” Carlos Sainz. In mezzo a tutti questi “dei” del rallysmo, nessuno avrebbe scommesso una lira sul pilota piemontese e sulla sua Impreza ufficiale.

E invece, il miracolo accadde. A farla da padrone furono, come spesso avviene, le avverse condizioni meteorologiche che caratterizzano da sempre il mitico Montecarlo. A renderlo altrettanto affascinante e intrigante ci pensarono i “magnifici tre” Makinen-Liatti-Sainz che innescarono un bellissimo triello per la prima parte della gara, al termine della quale il finlandese coprì il ruolo di mattatore nell’assoluta.

Ma gran parte delle sorti di quel rally, furono decise dall’ultima prova dell’ultima giornata, la SS13 “Sisteron”. Sul tratto cronometrato lungo 36 chilometri, il meteo fu il principale protagonista insieme alla complicata scelta delle gomme da parte di tutti gli equipaggi. Colui che non sbagliò fu proprio il nostro Liatti che, con Fabrizia Pons alle note, optò per le Pirelli intermedie le quali si rivelarono la scelta azzeccata. Mentre Sainz montò le coperture da bagnato e Makinen quelle da neve, l’Impreza contrassegnata col numero 4 volò sul viscido asfalto francese, rifilando ben 38 secondi al pilota Mitsubishi.

I sogni di gloria di quest’ultimo si infransero in seguito ad un’uscita di strada nel tentativo di recuperare il gap dalla vetta della classifica, occupata da uno stratosferico Liatti. Che poco dopo segnerà ben tre scratch consecutivi costringendo alla resa un Carlos Sainz impotente;  nell’ultima parte del rally, l’iberico vide la blu Subaru con le bandiere tricolori sui finestrini solo con il binocolo. Al traguardo di Montecarlo, il distacco pagato dallo spagnolo della Ford fu di quasi un minuto.




Quel giorno si consumò un evento sportivo destinato a rimanere nella storia dei rally. L’equipaggio Liatti-Pons regalò infatti la prima vittoria assoluta a una vettura Wrc, risultato ancor più incredibile se si considera il fatto che il pilota piemontese era alla sua seconda partecipazione ad una gara difficile e selettiva come il Montecarlo. Piero aveva corso due anni prima con una Impreza Gruppo A, cogliendo un mesto ottavo posto, e soli dodici mesi dopo si trovava in cima al palco delle premiazioni del rally più celebre del mondo.

Per noi italiani, quel weekend ha un sapore ancor più speciale e amaro allo stesso tempo. Quella di Liatti, infatti, è attualmente l’ultima vittoria ottenuta da un pilota nostrano nel mondiale rally, ottenuta quattro anni dopo quella di Cunico al Sanremo e otto anni dopo il successo sul suolo di Montecarlo di Miki Biasion. Un tempo maledettamente lungo per un paese che vanta la sua buona tradizione rallystica.

E ora, vent’anni dopo quella stagione 1997, il mondo dei rally si trova in un clima pre stagionale molto simile a quello che si respirava allora, quando le World Rally Car fecero la loro prima comparsa. Attesa, palpitazione, incertezza e tanti pronostici stanno aspettando, ora come vent’anni fa, il debutto delle nuove Wrc Plus sulle stesse strade che consacrarono i nostri Piero Liatti e Fabrizia Pons nell’olimpo dei rally.

Aspettando, fantasticando e forse sognando il pilota tricolore che si affermerà nella massima rassegna iridata dopo tanto, troppo tempo.




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