Intervista a Giacomo Ciucci: "Navigare è un ruolo tanto bello quanto impegnativo"

Abbiamo inviato un pugno di domande a Giacomo Ciucci, protagonista di diverse categorie nazionali nel 2016. Ci ha raccontato tanto di lui, degli inizi e dei suoi ricordi. Siamo finiti a parlare di 2017 e dei rally che ci aspettano. Spazio dunque alle domande. 

Come hai iniziato e perché hai deciso di sederti nel sedile di destra?

I Rallies, le “corse”, sono sempre state di casa e ci sono cresciuto: mio papà ha navigato dal ’76 all’ 81 e dal ’79 fino a quest’anno ha organizzato diverse gare. Io ho iniziato nel 2005 al Rallysprint di Camaiore, a destra dell’amico Vittorio Barsotti (anche per lui prima gara), con la Fiat 500 Sporting A0 prestata dal suo pilota: avevamo 39 anni in due e si vinse la combatuttissima classe A0 in mezzo a 22 partenti.

Avevo il sogno nel casseto di fare il pilota, ma i soldi non c’erano e piuttosto di correre decisi di partire come naviga. Poi ho continuato a fare il navigatore, anche perchè i soldi hanno continuato a non esserci ( 😀 ): è un ruolo tanto impegnativo quanto bello; credo meglio che guidare!

Il tuo ricordo di rally più bello? e il più brutto?

Il ricordo più bello è difficile da dirsi, fortunatamente ne ho passati molti tra i quali dovrei scegliere: di sicuro la vittoria del TRT 2014 con Renato Travaglia, poi i podi con giovani piedoni come Alessandro Re, Andrea Dalmazzini e Giacomo Costenaro; ma anche tanti altri.
Il ricordo più brutto senza dubbio il Rally Valli Cuneesi 2011.




In questa stagione 2016 appena passata hai alternato vetture, piloti e tipi di fondo. Ti trovi più a tuo agio sulla terra o sull’asfalto? cosa cambia per un navigatore tra i due fondi?

Correre su terra è senz’altro più bello: i rally sono nati su quel fondo e tutti i comportamenti della vettura sono molto più divertenti. Poi ovvio, ho avuto la fortuna di correre con grandi piloti terraioli e con vetture 4×4 che mi hanno fatto provare al massimo questo fondo. L’asfalto non è comunque da meno: nelle ultime 2 stagioni con Alessandro Re a bordo di vetture WRC (DS3 e C4), posso dire di essermi tolto delle belle soddisfazioni.
Terra o asfalto da navigatore cambia poco: con le vetture di oggi (S2000, R5, WRC) senti tanto il fondo e lo spostamento in entrambi i casi; il ritmo delle note invece è molto più veloce su asfalto.

Soddisfatto della stagione appena conclusa? Cosa ti aspetti dalla prossima?

E’ stata di sicuro una bella stagione, da una parte in lotta per il TRT con Dalmazzini e dall’altra per l’IRCup con Re. Peccato che in entrambi i campionati, per piccole e grosse sfortune (…), non siamo riusciti a concretizzare il titolo. Sono 2 giovani piloti con tanto piede e buone possibilità di correre: ci riproveremo!
Nel 2017 ci sono in cantiere un pò di cose interessanti, ma aspetto che i piloti mi confermino l’ingaggio e i programmi per potermi esprimere.

Allargando il discorso: cosa ne pensi dell’attuale rivoluzione in corso nel mondo dei rally? Mi riferisco in particolare alla nuova formula del CIR che ha stravolto la natura delle gare.

La nuova formula a 2 gare del CIR (già adottata nel 2016) da sicuramente più possibilità di tenere il campionato aperto fino all’ultimo, come si è visto: quest’anno hanno introdotto anche i punti bonus, credo sarà ancora più incerto; se non altro ci sarà da impegnarsi parecchio a fare i conti di gara in gara! (:D)
Resta però il fatto che le gare non sono più gare intere, ma 2 gare separate: un pò brutto veder festeggiare sul podio piloti che magari non sono quelli che hanno fatto più punti e viceversa.

E il nuovo WRC come lo vedi con queste vetture super potenti e con Ogier appena approdato in Ford?

Mi piacciono molto le nuove WRC, più estremizzate di cavalleria e aerodinamica (forse in alcuni casi anche un pò troppo). Ogier da pluri-campione in carica sarà di sicuro l’uomo da battere, anche se con la vettura nuova sarà da vedere. Sono però curioso di vedere anche i piloti Hyundai e Tanak: già nel 2016 hanno “dato noia” a volte e quest’anno senza il duo Ogier/Polo potrebbero dire la loro.

Grazie a tutto lostaff di rallyssimo.it per l’intervista e Complimenti per il lavoro che fate! Continuate così! 😉

Grazie a te Giacomo!




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