WRC - Debutto iridato per Martinez - Pirisinu al Rally Italia-Sardegna

Iniziamo oggi con le interviste agli equipaggi Italiani che prenderanno il via al Rally Italia Sardegna 2017, unica tappa Italiana valida per il WRC. L’equipaggio che abbiamo intervistato è quello formato da Giovanni Martinez e Giuseppe Pirisinu.

Giovanni Martinez è un giovane pilota di Alghero classe 1993, la sua carriera inizia nei kart all’età di nove anni, vince tre titoli regionali e conquista una 4° piazza assoluta ai Nazionali, diverse gare nell’europeo e nel mondiale con ottimi piazzamenti nella top 10. Dopo diverse stagioni nei Kart avviene il passaggio alla guida delle Formula Abarth , Formula Gloria e Radical. Vanta un corso di guida sportiva da Vittorio Caneva.

Sarà affiancato da Giuseppe Pirisinu, classe 1987. Prima di intraprendere la carriera da navigatore ha lavorato e lavora presso la L.R.T. Sardinia, come coordinatore e organizzatore dei test delle più importanti Case Automobilistiche che militano nel Mondiale WRC, nel territorio Sardo e non solo.

Abbiamo sentito Giuseppe, le sue emozioni e le sue considerazioni a poco più di un mese dal via al RIS 2017


Ciao Giuseppe, ci puoi illustrare come è nata l’idea di dettare note e quali sono le soddisfazioni che stai ottenendo da questo difficile ruolo?

Il ruolo di navigatore è nato per caso, essendo tra i promotori del Corso per Piloti e Navigatori “Alberto Ganau” (ce ne siamo occupati spesso con articoli) e grazie ai preziosi consigli di Nicola Imperio e Carlo Cassina, non potevo non cominciare il mio percorso sul sedile di destra. L’esordio lo devo ad un mio caro amico, che mi ha voluto a tutti i costi come navigatore, e ora mi trovo qui immerso in un fantastico sogno.

Il tuo rapporto con Giovanni Martinez, com’è?

Il tutto è iniziato con una chiamata del padre di Giovanni che cercava, su suggerimento di alcuni amici, un giovane navigatore, preparato, da affiancare al figlio in un percorso di crescita. Cosi è nato questo sodalizio, inizialmente basato su un rapporto “professionale”, che oggi sta maturando in una bellissima amicizia. Giovanni è un ragazzo molto serio e preparato, insomma ci sono tutti i presupposti per proseguire e fare bene un progetto così ambizioso e importante per il nostro futuro agonistico e per la realizzazione di un sogno.


Avete partecipato al Vermentino con la 208 R2 della Julli, come mai avete scelto una vettura cosi “complicata” per il debutto?

Per Giovanni che arriva dai kart e dalla pista era importantissimo conoscere lo sterrato e la disciplina dei rally; qualche tempo fa abbiamo iniziato il nostro percorso con alcuni test, supportati del Team Autoservicesport nella persona del Patron Cenzo Ledda. Successivamente si è concretizzata la possibilità di testare la 208 di Julli, vettura con la quale Giovanni ha subito acquisito feeling e da li è nata la partecipazione al rally dei Nuraghi e del Vermentino. Si è scelto Berchidda perchè aveva tutte le carte in regola per simulare situazioni di gara difficili, sia per le vetture che per l’equipaggio, la scelta della 208R2 , semplicemente in ottica RIS. Il Rally del Vermentino era un vero e proprio test, non guardavamo il cronometro e abbiamo provato la vettura senza mai forzare il ritmo, con un margine di crescita davvero importante. Giovanni è andato in crescendo, la vettura è performante , preparata benissimo dalla Julli. Sono certo che Giovanni dimostrerà le sue capacità tecniche e le sue abilità velocistiche

Cosa rappresenta per te il debutto nel WRC, tra le strade di casa ?

Il rally Italia Sardegna per me sarà molto importante sotto tanti profili, un bagaglio di esperienza che vale un’intera stagione, un grosso bagaglio per il futuro. Con Giovanni ci stiamo preparando al meglio, consapevoli che non sarà facile, ma noi ci impegneremo al massimo; d’altronde non è facile organizzare una gara iridata come il RIS, con tenacia ci stiamo riuscendo e non siamo soli, perché le persone coinvolte sono davvero tante, in primis le nostre famiglie, gli sponsor, Cenzo Ledda e il nostro team Autoservicesport, un sogno che senza il loro fondamentale contributo sarebbe impossibile da realizzare. Per me il RIS rappresenta tanto, un passaggio da addetto ai lavori a navigatore per cui metterò in campo tutte le mie conoscenze per fare del mio meglio, cercando di divertirci e fare divertire il numeroso pubblico, con obbiettivo Alghero e la pedana finale.

I presupposti per vedere sulla pedana di partenza il giovanissimo equipaggio ci sono davvero tutti. Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a Giovanni Martinez e Giuseppe Pirisinu per la realizzazione di questo progetto, con la speranza che si prosegua nel tempo con altre gare.

Foto: Matteo Aisoni

 

 

 

 

 

Foto: Claudio Aresu

 

 

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