Basso e Melegari spiccano in Europa. C'è un Italia anche al di fuori dei confini

Ecco le dichiarazioni dei due piloti italiani al termine delle gare che li ha visti impegnati nel week end

C’è un’Italia da rally che vince a livello internazionale. E’ quella rappresentata da MOVISPORT, che grazie ai suoi portacolori Giandomenico Basso e Lorenzo Granai e Zelindo Melegari/Maurizio Barone, sta primeggiando rispettivamente nel Tour European Rally Series 2017 e nel Campionato Europeo categoria ERC-2, il Gruppo N. Nel fine settimana appena trascorso, il sodalizio reggiano ha trovato due nuove, grandi soddisfazioni, che hanno consentito ad entrambi gli equipaggi di rimanere al comando delle rispettive classifiche di campionato, portando quindi il tricolore ai massimi livelli. Tutto questo grazie ad un grande impegno degli equipaggi stessi e delle squadre cui si sono affidati.

Al Rally Vinho da Madeira Basso/Granai, a bordo della Hyundai I20 R5 firmata BRC, hanno aggiunto un un tassello importante per il prosieguo stagionale della loro stagione. Erano partiti con la forza di essere al comando della classifica provvisoria con soli tre punti dal belga Casier e grazie al secondo posto assoluto, ottenuto nella gara madeirense, cedendo solamente ai piloti locali, che meglio conoscono le prove dell’isola portoghese, hanno finito in seconda posizione assoluta consolidando la posizione di leader (28, adesso,  i punti di vantaggio sul belga Casier) nel Tour European Rally.

Determinante per il risultato finale si è rivelato il meteo che, mai come in questa edizione, è stato quanto mai bizzarro, con repentini cambiamenti dove si alternavano tratti di strada asciutti, a zone umide, piovose e molto insidiose. Il lavoro per il team della BRC Gas Equipment è stato oltre modo impegnativo, sia per la scelta dei giusti pneumatici che per il set-up della vettura.




L’ottimo secondo posto ottenuto a pochi secondi dal vincitore, dopo il successo in Romania ed il sesto posto di Ypres, consente a Giandomenico di guardare con fiducia al quarto appuntamento di fine settembre in Austria, al Rally Liezen. Sentiamo Basso al termine della gara:

Quella di quest’anno è stata una gara molto tirata. Noi siamo partiti con un buon passo, con l’intenzione di centrare il massimo risultato. Abbiamo vinto subito la prima speciale e, grazie ad altri due successi, abbiamo chiuso in testa dopo il primo giro di prove di tappa 1. Purtroppo negli scratch in notturna, che si sono svolti in condizioni meteo impegnative, abbiamo pagato un po’ troppo tempo ed abbiamo dovuto cedere la posizione di testa.Nella seconda tappa siamo partiti nuovamente forte, vincendo la prima e la terza speciale e riducendo il gap dalla vetta. Purtroppo le condizioni difficili, che ci mettevano di fronte a tratti asciutti ad altri completamente bagnati, sono state determinanti per il risultato finale. Abbiamo dovuto fare dei compromessi nella scelta gomme e purtroppo la rimonta è svanita”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la prestazione fornita da Zelindo Melegari e Maurizio Barone, che sulle veloci arterie sterrate del Rally Rzeszow, in Polonia, quinto atto del Campionato Europeo Rally, con una vittoria arrivata nel finale di gara, hanno consolidato pure loro il primato, in questo caso nella categoria ERC2, il Gruppo N. Stavolta, era tutto italiano, con la lombarda G.Car Sport, che ha fornito la Mitsubishi Lancer Evo IX gr. N, rivelatasi l’arma vincente. Partiti in difesa e messi in difficoltà da qualche problema tecnico nella prima tappa, Melegari e Barone hanno costruito un vero e proprio capolavoro di tattica e strategia, che sotto la bandiera a scacchi li ha premiati con la vittoria e con ovviamente un deciso allungo sull’avversario più diretto, l’ungherese Erdi. Una vittoria vibrante e di grande importanza per la classifica, visto che adesso la coppia di Movisport ha ben 53 punti di vantaggio sul rivale, quando mancano tre prove al termine, di cui una in Italia, il Rally di RomaCapitale a metà settembre.

Ecco le sue parole:

Una gara difficile ed in parte anche sofferta. Le gare da queste parti sono particolari, molto veloci e si rischia sempre di fare errori. In concerto con la squadra, avevamo deciso di non prenderci sfide impossibili e non cercare rischi, volevamo fare punti pesanti per la classifica, diciamo anche “uscire indenni” da una sora di girone . . . infernale ed alla fine ne è uscita una vittoria molto, ma molto importante per inseguire il sogno del titolo. Mi dispiace per la defaillance finale del nostro avversario Erdi, era stato più veloce di noi, rimane comunque un grande avversario. Un grazie a tutti coloro che hanno permesso di darci questa nuova soddisfazione, un grazie ai tanti sostenitori che ci hanno seguiti, la nostra forza è stata data anche da loro!

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