L'impresa eroica di Petter Solberg: dall'ospedale alla finale dell'Estering

Quarto posto in Germania e seconda piazza in campionato confermata. Il tutto con una clavicola fratturata

Solberg

Quello che abbiamo visto questo weekend nel penultimo round del mondiale rallycross in Germania, è qualcosa che è già entrato nella storia di questo sport. Sul tracciato tedesco dell’Estering, Mattias Ekstrom è tornato al successo dopo cinque mesi di astinenza, ma il protagonista assoluto della gara tedesca è stato Petter Solberg.

Il pilota norvegese, solamente due settimane fa è stato protagonista di un brutto incidente nell’appuntamento lettone del WorldRX che gli ha procurato la rottura di due costole e la frattura della clavicola. Un infortunio che ha fatto subito pensare al peggio per il proseguo della stagione del campione del mondo rally 2003. E invece, contrariamente alle più ottimistiche delle previsioni, Petter è stato operato alla spalla infortunata. Non per un intervento di routine, ma perché Solberg aveva già ben impressa in testa l’idea di tornare a correre.

E’ stata una mia decisione quella di tornare. Dopo l’incidente in Lettonia ho pensato che tutto fosse finito, il dolore era veramente forte. Ma dopo aver parlato con i medici e chirurghi, ho saputo che sarei stato in grado di sottopormi all’operazione e poi decidere se correre. La mia famiglia e tutta la squadra ci hanno pensato molto, ma alla fine ho deciso di esserci.

E, a giudicare dai risultati, è stata un’ottima idea. Il campione mondiale rallycross 2014 e 2015, non solo è stato autore di una vera e propria impresa solamente a risalire in macchina, ma ha stupito tutti per le sue performance. Con la sua Volkswagen Polo, Solberg ha impressionato sulle prove di qualificazione, piazzandosi terzo nella sessione sotto la pioggia. Quando poi è uscito il sole, le cose sono andate anche meglio. La classifica delle successive manche recitava infatti il nome di Petter in cima alla lista, risultato replicato anche nella semifinale. Il primo posto è stato alla portata anche nella decisiva manche finale, ma un contatto alla prima curva lo ha relegato ad un comunque eroico quarto posto. Grazie al quale il driver nordico è riuscito a difendere la sua seconda posizione in campionato.

E’ come una vittoria per me, per la mia famiglia e per la squadra. Tornare è incredibile, è stato come essere protagonisti di un film.

Queste le parole di Solberg al termine del round di Estering. Una gara che è già entrata nella storia del mondiale rallycross, grazie a questa impresa senza precedenti, compiuta grazie ad una incredibile voglia di correre e forza di volontà del veterano Petter. Il tutto alla non più tenera età di quarantatré anni quando, per una guarigione completa di una simile frattura, i tempi vanno dalle sei alle sedici settimane. Il che rende le gesta del campione nordico ancora più ammirevoli.

Per riuscire a guidare la sua Polo Gti, il norvegese ha indossato uno speciale tutore per tenere ferma la clavicola:

Ero sempre un po spaventato e temevo contatti da un momento all’altro quando avevo vetture dietro di me. Ma fortunatamente ci sono state solo poche toccate leggere e niente di più.

Con l’ultimo round ancora da disputare in Sudafrica, e grazie all’impresa di Solberg, il team PSRX ha tutte le carte in regola per fare doppietta nel campionato piloti. Titolo che, come quello riservato alle squadre, è già stato conquistato dalla compagine svedese. Il weekend dell’Estering potrebbe risultare quindi la ciliegina sulla torta di una stagione trionfale sotto tutti i punti di vista. Che nemmeno gli infortuni sono riusciti a rovinare.

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