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Esclusiva con Patrizia Perosino: “Nel 2018 porterò avanti quello iniziato a Monza! Un giorno vorrei provare l’ebbrezza della terra!”

Abbiamo incontrato la pilota Patrizia Perosino che ha gentilmente risposto alle nostre domande spaziando dall’impegno al Monza, ai programmi futuri passando per le iniziative benefiche.

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1. Questo weekend ti abbiamo vista al Monza Rally Show, affiancata dall’esperta Monica Cicognini sulla Peugeot 207 S2000 di Colombi, raccontaci questa esperienza.

Il Monza Rally Show è sempre una gara spettacolare, trovarsi a diretto contatto con tanti campioni del motorsport è esaltante, in questa edizione in particolare l’elenco iscritti era di tutto rispetto ed essere un equipaggio femminile in mezzo a tanti maschietti è ancora più stimolante.
Avere Monica Cicognini al mio fianco è stato un onore, è una navigatrice esperta e molto brava, mi ha aiutata molto nelle prove cronometrate e soprattutto mi ha spinta a non mollare anche nei momenti più difficili, per esempio quando un commissario in partenza mi ha aperto la portiera e probabilmente non agganciandola bene nel richiuderla, mi si è aperta in prova speciale, la tenevo con una mano e con l’altra guidavo e se non fosse stato per lei che mi incitava a non mollare mi sarei fermata.
Monica è anche un’amica per cui c’è stato subito feeling nell’abitacolo.
E’ stata per noi una gara particolare in quanto il nostro obiettivo oltre a cercare di ottenere un buon risultato era soprattutto quello di cercare di raccogliere più fondi possibili per il Fondo Edo Tempia che stiamo supportando e questo per noi è stato un forte stimolo.
Per Monica è stata una gara molto sentita perché sapeva la causa che stava appoggiando, lei ha perso la mamma di tumore al seno
Tornando alla nostra gara siamo state un po’ sfortunate in alcune circostanze e soprattutto molto in ansia per un amico che era li con noi e che ora sta lottando per la vita per cui anche nel proseguimento della gara abbiamo faticato a mantenere la concentrazione ma ce l’abbiamo messa tutta per portare a termine questo Monza Rally Show, la macchina del team Colombi era perfetta. Devo fare i complimenti a Rachele Somaschini che è stata molto veloce e alla fine è riuscita a spuntarla nella classifica femminile.
2. Hai notato molte differenze e/o difficoltà tra la pista e il rally su asfalto?
Devo dire che non sono molto portata per la pista perché non riesco sempre a tenere giù il piede quando invece dovrei e poi perché amo il guidato stretto e in pista invece ci sono più rettilinei che curve ma devo dire che alla fine delle tre giornate incominciavo a scaldarmi e a capirci qualcosa di più e quindi incominciavo a divertirmi.
Sicuramente chi corre in pista è più avvantaggiato in queste gare in circuito anche se ci sono molte inversioni più congeniali ai rallysti.
3. Grazie alla tua voglia di aiutare gli altri nasce la collaborazione con il Fondo Edo Tempia che si occupa della ricerca per il tumore al seno. Vuoi raccontarci questa “fusione”?
La mia voglia di aiutare gli altri è una cosa che ho dentro e sono sempre stata sensibile ai problemi di chi soffre o di chi ha delle difficoltà.
Ho operato molto spesso nel volontariato con i disabili e con i carcerati e il poter aiutare gli altri mi rende felice, sentirmi utile a chi ne ha necessità mi fa sentire bene.
Ho cercato questa collaborazione con il Fondo Edo Tempia perché credo in quello che fanno queste fondazioni soprattutto nel campo oncologico e penso che sia molto importante per tutti noi che la ricerca venga sviluppata, la ritengo fondamentale.
E’ un’onore per me poter portare sull’auto il logo dell’albero verde del Fondo Edo Tempia e cercare di sensibilizzare le persone a fare una donazione per poter contribuire in modo attivo al sostegno dei malati di tumore.
In particolare il progetto di cui mi sono innamorata si chiama 3TX3N , sembra un po’ una nota che usiamo noi piloti in gara e ha già ricevuto un importante riconoscimento a livello nazionale per la sua validità.
E’ il progetto di ricerca che la Fondazione Tempia ha affidato a un team tutto al femminile per trovare terapie migliori contro un particolare gruppo di tumori al seno, i cosiddetti tripli negativi, più resistenti alle cure tradizionali.
L’idea che un equipaggio femminile possa sostenere un team formato da tutte donne mi è sembrata molto significativa, donne che aiutano altre donne.
4. Non solo il Fondo Edo Tempia ti è stato accanto per partecipare al Monza ma anche Santero 958, queste collaborazioni tra sport e ricerca quanto possono essere importanti?
Devo ringraziare moltissimo gli sponsor che mi hanno supportata in questa “missione” a partire dal mio main sponsor Gianfranco Santero con il suo marchio SANTERO958 a cui devo molti dei miei successi e senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile.
Non appena ha saputo la causa che stavo sostenendo non ha esitato a farmi da supporter.
Ringrazio Andrea Campagnolo, persona molto sensibile ai problemi sociali che mi ha sostenuto con Campagnolo Carrozzeria e NaturalBOOM mentaldrink.
Un grazie alla Fondazione Primo Candiani Onlus che ha appoggiato un progetto sociale.
Grazie a Enrico Borghi di Ebimotors, a KRP, alla scuderia New Driver’s Team di Adriano Zanatta e al Team Colombi Racing.
Credo che questa collaborazione tra sport e ricerca sia molto importante, perché attraverso lo sport si può unire la propria passione a progetti molto importanti come questo che sto cercando di portare avanti.
Penso che se si riuscisse a fare qualcosa non solo per se stessi ma anche per gli altri, potrebbe essere molto utile per tutti e se noi che corriamo destinassimo anche solo una minima parte del budget che utilizziamo per gareggiare alle fondazioni, si potrebbero compiere molti passi avanti sopratutto nella ricerca.
5. Proverai mai lo sterrato?
Mi è sempre piaciuta l’idea di provare lo sterrato, perché tutti mi dicono che è molto divertente, chissà mai se riuscirò a fare almeno una gara per provare l’ebbrezza.
6. Cosa si prova ad essere navigata dalla figlia Veronica?
Essere navigata da mia figlia Veronica, è stata l’esperienza più bella.
Sentire la sua vocina con la “R” moscia scandire le note sul sedile a fianco il mio è stato emozionante, così come condividere con lei questa mia grande passione.
Avere lei sul sedile di destra è un susseguirsi di emozioni contrastanti, la grande felicità di averla in auto con me e il timore che non gli capiti nulla, perché si sa che il nostro sport è tanto affascinante quanto pericoloso.
Devo dire che nell’ultima gara con le condizioni meteo così avverse in automatico il piede destro si alzava ma la voglia di portarla in pedana e farle portare a casa la coppetta meritata ha preso il sopravvento su tutto il resto.
7. Programmi per il 2018?
L’obiettivo per il 2018 è quello di poter partecipare a  un campionato di buon livello, per continuare ad appoggiare il progetto da cui sono partita a Monza, continuando a raccogliere fondi e destinando una parte del budget direttamente alla fondazione Tempia.
Questo sarebbe il mio principale obiettivo e sto già lavorando per poterlo mettere in pratica, sperando di riuscire a portarlo a termine con successo.
Un grande grazie a Patrizia per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande. Noi ne approfittiamo per far un grosso “in bocca al lupo” per i suoi progetti a venire.
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