CIR: A tu per tu con Luca Artino: "Il CIR è una sfida personale, il supporto della mia famiglia è fondamentale"

Quattro chiacchiere con un altro protagonista del campionato italiano

Luca Artino
Continuano le nostre interviste agli equipaggi che saranno al via del Campionato Italiano Rally 2018. Oggi abbiamo incontrato Luca Artino, pilota trentenne toscano che debutterà in questa stagione nel massimo campionato tricolore; né è nata una chiacchierata piacevole e molto bella.

Ciao Luca, grazie per il tempo che ci stai dedicando. Innanzi tutto chi é Luca Artino, e come è nata la tua passione per il mondo dei rally?

Luca Artino é un semplice ragazzo con una grande passione per i rally fin da piccolo, che però il lunedì mattina torna al suo lavoro. Il rally, il suo odore di benzina ha per me il profumo della spensieratezza e dello svago. La mia passione è nata fin da piccolo dato che mio papà è stato un pilota di rally.

Torniamo indietro nel tempo, al Rally del Ciocco Regionale nel 2014, che ricordi ti vengono in mente?

Quella è stata la mia prima vittoria assoluta ottenuta assieme a Giuseppe Tricoli. Per me fu un piccolo traguardo raggiunto, quel giorno non avrei mai pensato di riuscire a vincere al Ciocco TRN per quattro anni di fila. Fu una gara molto sofferta, combattuta e molto dura fino all’ultimo metro di prova speciale, ma l’emozione che si prova a salire per la prima volta su un podio non potrò mai scordarla.

Il 2016 invece ti ha regalato il titolo regionale in Toscana, raccontaci di questa emozionante stagione

Il 2016 per me poteva essere l’anno della svolta e del miglioramento, ma anche se ho vinto il Campionato Toscano sono stato segnato dalla brutta botta accaduta durante il Rally degli Abeti. La stagione 2016 iniziò col doppio successo dapprima al Ciocco e poi al Valdinievole. Anche al Rally degli Abeti ero in testa già dalla prima prova, ma poi purtroppo c’è stato l’incidente. Era l’anno in cui stavo veramente bene anche fisicamente e potevo solo crescere, però purtroppo i brutti incidenti che succedono a chi pratica questo sport solo per passione ogni tanto la domenica, ti fanno inevitabilmente tornare indietro. Conclusi la stagione con un terzo posto assoluto al Rally di Pistoia che mi permise di vincere il titolo Regionale insieme a Titti Ghilardi, grandissima navigatrice di esperienza che in quella stagione mi aiutò tantissimo. Essere comunque campione della tua zona è una grandissima soddisfazione personale.

Un argomento a te molto caro è quello dedicato alla sicurezza, il caso del Ciocco Regionale 2017 ebbe una grande rilevanza nazionale e non solo…

La sicurezza per me nelle gare è fondamentale, la vita delle persone è più importante di qualsiasi cosa. La sicurezza purtroppo è il tallone d’Achille del nostro sport. Il mio fu un caso particolare, perché son riuscito con prove schiaccianti a ribaltare un’accusa falsa nei miei confronti. La gente crede che oggi sia come in passato; ti metti il casco e spegni il cervello, ma non è più così, i tempi sono cambiati.

Per la stagione 2018 hai scelto di puntare tutto sul CIR. Come mai questa scelta e come è maturata?

Ho maturato questa scelta per una sfida personale, per farmi un regalo per i 30 anni e anche per uscire dai confini della Toscana. So che non sarà facile e non ho tante ambizioni, perchè essendo la prima volta che affronto un Campionato così importante contro dei piloti di altissimo livello sarà veramente molto dura…ma ci metterò tutto il mio impegno per far divertire e per dare anche il mio contributo a questo Campionato Italiano 2018.

 Curiosità, ti vedremo al via anche nelle gare su fondo sterrato…?

Non lo so sto decidendo, valuto anche la possibilità di poter prendere parte al mondiale WRC in Sardegna, per coronare una stagione che si annuncia importantissima. Naturalmente l’iscrizione sarà per tutto il Campionato, compreso il CIRA (Campionato Italiano Rally Asfalto), man mano con il passare delle gare deciderò cosa fare riguardo le gare su fondo sterrato, naturalmente sarete i primi a saperlo 🙂

Nel 2018 il CIR parlerà toscano, ospiterete due gare e tanti equipaggi saranno al via. Questo lo vedi come un buon segnale di crescita per la tua Regione?

Certo che si!! La Toscana è una Regione di rally, vedere tanti conterranei al via del Campionato Italiano é una bella soddisfazione. Credo che la presenza di due gare toscane nel calendario, favorisca questo importante afflusso.

Oltre al CIR, ti potremmo vedere anche in altre gare extra?

Sicuramente saremmo al via di alcune gare nella nostra Regione, ho voglia di correre e di stare in macchina. La stagione 2017 non è stato un anno molto fortunato e voglio togliere un po di voglia e di ruggine…

Hai dei ringraziamenti da fare?

In primis ringrazio Virginia, la mia compagna e Ginevra la mia bimba, che sono la cosa più bella che ho, ovvero la mia famiglia, che mi son sempre vicini e mi appoggiano. Quest’anno faranno tanti sacrifici per permettermi di essere al via delle gare. Poi al mio amico e fido navigatore Andrea Gabelloni con cui affronterò questo magico 2018. Ai miei genitori e a mia sorellina Noemi, anche loro mi danno forza e energia, anche nei momenti più duri.  Ma non scordo i preziosi collaboratori, da Luca Corsini, ad Alessandro Bugelli (mio addetto stampa), Andrea Toscanelli, Massimo Demari, Matteo di Prova Speciale e Giuseppe Tricoli. E poi c’è il mio grandissimo team, i ragazzi del RaceArt Tecnology (Skoda Swiss) ed in particolare modo Fabio e Paola che curano tutto nei minimi dettagli.  E ringrazio anche te, per il tempo mi hai delicato in questa intervista.

 

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