Ciwrc, intervista inedita a Paolo Porro: "Un 2017 soddisfacente, ma quest'anno si può fare ancora meglio"

Il driver comasco svela i suoi obiettivi stagionali

Un terzo posto nella classifica finale e tanto spettacolo lungo le prove speciali intervallandosi a bordo della Focus e della Fiesta.

Paolo Porro si dichiara soddisfatto per quanto fatto nel 2017, ma per questa nuova stagione le sensazioni sono ancora più positive per un CiWrc che si confermerà ad altissimi livelli.

Paolo, il tuo 2018 è ormai alle porte. Come ti senti?

Se devo essere sincero ho sensazioni molto positive. Continuerò ad usare la Fiesta Wrc con la quale abbiamo corso le ultime tre gare di campionato. Sicuramente ora ho una maggiore conoscenza di questa fantastica vettura e quindi l’handicap rispetto a chi la usava già da più tempo è diminuito. Mi presenterò ai nastri di partenza in questo weekend al Rally dei Laghi per togliere un po’ di ruggine invernale e poi carichi per il Mille Miglia che aprirà il campionato Ciwrc.

Quali sostanziali differenze vi sono tra una Wrc 2000 e una 1600?

Sono in pratica state pensate e concepite in modo differente. Le 2000 hanno un passo più lungo e sono dotate di moltissima elettronica. La potenza è maggiore ma pecca in agilità. Le 1600 sono sicuramente più agili e ben più veloci ne tratti più lenti. Mi diceva il mio navigatore (Cargnelutti, ndr) che nei tornanti ad esempio a bordo della Focus aveva il tempo di alzare un attimo la testa, mentre con la Fiesta gli occhi rimangono incollati al quaderno. Queste sono le principali differenze ecco.

Anche quest’anno ti vedremo al via del CiWrc, un campionato sempre competitivo ed affascinante.

Si, è vero. I pretendenti saranno sempre i soliti: Albertini che non ha bisogno di presentazioni, Fontana che ha a disposizione un missile (i2o New Generation Wrc 2016, ndr), credo nuovamente Signor e Pedersoli che ritorna a tempo pieno, un autentico osso duro e un “volpone” che sa quando amministrare e quando attaccare alla perfezione”.

Quali sono i bilanci del tuo 2017?

Posso ritenermi soddisfatto perchè un terzo posto in campionato non è da disdegnare per niente. Con la Focus abbiamo fatto bene all’Elba, male al Mille Miglia dove abbiamo patito problemi tecnici  e bene al Marca nonostante la foratura. Nelle ultime tre gare ho deciso di passare sulla Fiesta e ci ho messo un po’ a conoscerla perchè gli stili di guida cambiano particolarmente. Quest’anno però credo che il gap sia in gran parte colmato sotto questo aspetto, quindi si parte per fare ancora meglio.

In passato hai corso molto su terra facendo anche molto bene, un pensierino?

Su terra ho corso molto con la 600 Kit e la Clio Gruppo A ed oltre a divertirmi molto, ho ottenuto dei bei risultati. Non nascondo che mi piacerebbe assai tornare su terra con la Focus e prima o poi credo proprio che lo farò, ma prima bisogna fare i conti con dei budget sempre molto tirati. Quando sarò più vecchio e dunque non avrò più velleità di vittorie e classifica andrò a divertirmi sicuramente su terra e farò anche qualche gara del mondiale, magari con la Wrc Plus (ride, ndr).

Una carriera iniziata tante stagioni fa ma dsempre sulla cresta dell’onda. Chi ti senti di ringraziare?

Sicuramente mio padre che si fa sempre in quattro per permettermi questi tipi di programmi, gli sponsor tra cui la Fox Town che mi segue da anni, il mio navigatore Paolo Cargnelutti col quale siamo cresciuti insieme e non per ultima la mia famiglia.

Ecco intanta svelata la sua nuova livrea della Fiesta:

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