CIRT - Intervista a Michele Liceri "La terra è difficile, ma è lì che si vivono i veri rally"

Il giovane gallurese al via del tricolore terra su 208 R2

In attesa di conoscere il parco iscritti del Campionato Italiano Rally Terra 2018 che stando agli ultimi rumors si prospetta di altissimo livello, oggi abbiamo incontrato uno dei protagonisti della serie. Si tratta di un giovanissimo ragazzo sardo Michele Liceri (classe 1993) , che affronterà l’intera serie tricolore portando in gara una Peugeot 208 R2 preparata dalla Julli.  Al suo fianco siederà Salvatore Mendola, esperto codriver, che nel corso della sua carriera può vantare anche alcuni gettoni nel Mondiale Rally.

Ciao Michele, grazie del prezioso tempo che ci stai dedicando. Inanzi tutto chi sei e da dove nasce questa grande passione per il mondo dei motori e dei rally?

Ciao ragazzi, grazie a voi per questa intervista e per il tempo che mi state dedicando. Beh, bella domanda, onestamente non saprei che dirvi, come ogni giorno mi sveglio al mattino cercando di raggiungere degli obbiettivi che mi pongo, sempre con tanta umiltà e sacrificio, ma mettendo sempre il massimo impegno e determinazione in ogni azione che svolgo, perché nel mondo attuale tutto è veramente difficile da realizzare, ma non è impossibile, bisogna sempre lottare e metterci cuore e anima per raggiungere qualsiasi obbiettivo, sia esso di lavoro oppure sportivo.  La mia passione per il mondo dei rally nasce da bambino, visto che ho avuto la fortuna di seguire mio zio (Paolo Liceri, pilota gallurese con vari gettoni tra WRC ed ERC) nei campi gara, è lì l’amore per questo magnifico sport è nato ed è cresciuto dentro di me giorno dopo giorno.

Il 2018 si preannuncia molto impegnativo. Infatti nei tuo programmi stagionali, c’è la partecipazione al CIRT. Come è nato questo progetto ambizioso e difficile allo stesso tempo?

Ancora ad oggi mi viene difficile rispondere, perché mi sembra impossibile che sia diventato realtà. Questo progetto nasce da tempo tempo, perchè era uno di quei sogni che da bambini abbiamo nel cassetto. Dalla mia prima gara, ho debuttato a 19 anni (Rally Terra Sarda), è da lì in poi un po’ come tutti, andavo alla ricerca di budget, ma il tempo passava è si muoveva veramente poco o nulla. Poi, anche grazie all’aiuto di Salvatore Mendola il sogno si è realizzato…saremmo al via del Campionato Italiano Rally Terra 2018 sulla Peugeot 208 R2.

Al contrario del 90% dei giovani che iniziano su asfalto il loro percorso di crescita, tu vai al contrario partendo dai fondi sterrati. Come mai questa “curiosa” scelta?

C’è ben poco da dire, ragazzi! Sono nato in Gallura, dove i rally su terra hanno fatto la storia e rientrare a casa stanchi e impolverati era un piacere. Poi crescendo ho avuto la fortuna di correre su questo fantastico fondo è lì ho vissuto un’emozione incredibile e difficile allo stesso tempo, ma è lì su questo fondo che vivi la vera essenza dei rally.

Il CIRT 2018 per te sarà tutto nuovo, un bel mix di gare con un passato glorioso e storico unito ad alcune belle new entry, tra cui la tua gara di casa a Berchidda. Come ti stai preparando ad affrontare tutto questo?

La preparazione per affrontare una simile stagione, deve essere massima, specie a livello mentale, è non posso negare che è già un grandissimo sforzo essere arrivati ad essere al via della serie tricolore.  Per quanto riguarda la prima gara in calendario, ovvero la Liburna, in programma tra dieci giorni, sarà come ripartire da zero, l’obbiettivo è quello di accumulare esperienza, portando la macchina al traguardo e provando a migliorare prova dopo prova. Saranno delle prove su una tipologia di sterrato, completamente diverso da quello sardo, che assaggeremmo per la prima volta nelle ricognizioni autorizzate in programma il venerdì.  Rimango molto contento, che subito dopo la Liburna, giocheremmo in casa al Rally del Vermentino che avrà per me un fascino molto particolare, perché correrò nelle strade di case con tanti amici a bordo strada ad incitarmi è sarà un fattore molto importante. Poi che dire di San Marino, Adriatico e Tuscan…pensare di correre in quelle strade intrise di storia, mi mette i brividi.

Il ruolo del co-driver è da sempre un ruolo delicatissimo. Al tuo fianco avrai Tore Mendola, che dal canto suo vanta un’importante esperienza, quanto è importante per un giovane avere una simile figura al fianco?

Il Navigatore è fondamentale in qualsiasi gara, sopratutto quando si corre in un Campionato lungo e impegnativo come il CIRT.  Per me il navigatore è veramente tutto, lui è il cervello dell’equipaggio, lui deve essere preciso, calmo, preparato su tutto dalla più piccola fesseria alla virgola più difficile da interpretare nei regolamenti, ecco perchè ho scelto Tore. Oltre ad essere un grande navigatore, è un grande amico. uno di quelli con l’A maiuscola per tantissimi motivi. Ha da subito sposato questo mio progetto, scegliendo di mettere tante sue energie su di me, aiutandomi, consigliando e condividendo con me questa grande passione, senza il suo apporto tutto questo sarebbe veramente impossibile. Voglio ringraziarlo pubblicamente per tutto quello che ha fatto e che farà per questo nostro sogno.

Non solo CIRT, ma prenderai parte sia al Trofeo Yokohama Terra, sia al 208 Top nelle tappe di San Marino e Adriatico, due trofei molto belli e impegnativi…

E’ già un’emozione pensare di combattere di gara in gara per provare a punti a casa nel CIRT, ma il tutto raddoppia quando sai di poter competere anche per altri trofei. In primis il trofeo Yokohama, è un trofeo molto importante, perchè son gli unici che puntano su un trofeo su terra e poi avendo corso con un loro prodotto al Costa, non posso che parlarne molto bene. Il 208 Top lo lasciamo a chi di dovere, sarà bello esserci, ma inutile negare che i nostri avversari son di un’altro pianeta.

Oltre al CIRT, il 2018 ti riserverà altre sorprese?

Già essere al via del CIRT per me è già un successo…vale come una vittoria. Poi ovviamente non smettiamo mai di sognare e di lavorare, per far si che i sogni diventino realtà.

Hai dei ringraziamenti da fare?

I ringraziamenti sono la minima cosa che si possa fare quando tante persone e tanti sponsor mettono a disposizione le loro risorse per far si che il mio sogno diventi realtà. Ringrazio alcuni di loro, Arcuana Poltu Quatu, la Kustera, Luxuricorpotation, Sardacost, Air Flower’s, I’M, Edil74, Sole Mare, News, JustRent, Pontile dei Fiori, Valkarana…a tutti voi devo dire grazie!  Ringrazio inoltre il mio navigatore che mi affiancherà in questa nuova avventura ma non solo, per me lui sarà un punto di riferimento fondamentale e importantissimo. Inoltre grazie alla mia scuderia la Porto Cervo Racing che mi ha sempre sostenuto e ala Jully Rally Team di Verona. Infine grazie alla famiglia, agli amici ed ai parenti, ma anche a tutte le persone che anche con un semplice like ci fan sentite tanto affetto e calore, questo per me è veramente importante.  E grazie di cuore anche a voi, per questo spazio che mi avete delicato, buon lavoro ragazzi….ci vediamo al Liburna!!!

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