La prima "volta" bella...

Un weekend caratterizzato da prime volte...in Italia e non.

Nella nostra vita, c’è sempre una prima volta: la prima parola, il primo bacio, la prima delusione amorosa, ecc.. ma le prime volte nella vita e nella carriera di uno sportivo a volte possono cambiare una stagione e lasciare una traccia indelebile nella storia di una persona e di uno sport. Il weekend appena concluso, con diverse competizioni attive tra cui la Targa Florio 2018, ci ha lasciato tante prime volte, tante belle storie che fa piacere raccontare con l’obiettivo di consegnarle al grande libro dei ricordi.

Come non iniziare dal “picciotto” Andrea Nucita e dal suo co-driver Marco Vozzo che dopo tanti sacrifici, delusioni e porte in faccia chiuse da “pseudo” esperti di rally, compie un vero e proprio capolavoro nella gara di casa, quella più difficile per la pressione che con essa porta per mille e più sfaccettature. Ed invece… il duo con la Hyundai I20 R5, alla sua prima vittoria assoluta in Italia, pennella le insidiose strade siciliane, è va ad iscrivere il suo nome nell’albo d’oro della gara più antica al mondo.

Ma in Sicilia, c’è anche chi iscrive per la prima volta il suo nome tra i vincitori di una prova speciale del CIR:

Iniziamo da Luca Panzani. Il driver toscano fa segnare due vittorie di tappa, dimostrando ancora una volta la sua velocità su asfalto e una parabola sempre più crescente come riprova che la miglior cosa per un pilota è stare in macchina il più tempo possibile. E vedrete che se ne riparlerà ancora tanto di lui.

Prima volta anche per il reggiano Antonio Rusce che, dopo aver centrato nello scorso anno un storico terzo posto assoluto al Salento, al Targa fa segnare anche lui due vittoria di tappa (una sul bagnato e una su asciutto) e si toglie delle belle soddisfazioni.

Chiude questa rassegna italiana di prime volte un’altro rookie, Giacomo Scattolon,  vincitore delle ultime due speciali del Targa.

E poi dall’estero, precisamente dalla Romania, è arrivata un’altra prima volta: quella di Basso sulla Skoda Fabia R5. Subito una vittoria e una prova convincente per un pilota che non ha bisogno di presentazioni ma solo delle giuste condizioni per poter dare il meglio di se stesso.

Segnali belli, segnali importanti per i rally di casa nostra che hanno tanto bisogno di stimoli e di persone che riescano a sfondare.

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