CIR, Campedelli dopo il ritiro:"Corriamo sempre per vincere e abbiamo esagerato. Dovevamo gestire il vantaggio!"

Non solo Campedelli, ma anche Armando Donazzan ha espresso il suo rammarico per il ritiro

Dopo aver sentito le dichiarazioni al termine della gara da parte di Umberto Scandola, continuiamo con quelle del pilota romagnolo Simone Campedelli che, dopo la supremazia netta ed incontrastata mostrata nella prima fase è stato costretto al ritiro, per una toccata che ha “aperto” la ruota posteriore destra. Ecco i commenti:

Corriamo per vincere e non ci accontentiamo di puntare ai piazzamenti. Per noi la competizione significa arrivare davanti a tutti ed è con questo spirito che affrontiamo ogni situazione. Devo però ammettere che questa volta abbiamo peccato di eccessiva foga, non abbiamo saputo gestire l’enorme vantaggio che avevamo e, soprattutto, il grandissimo potenziale in nostro possesso. La Ford Fiesta della Vieffecorse era perfetta, le gomme della Michelin anche, tutto stava andando a meraviglia: avremmo forse dovuto gestire con più attenzione il risultato ma l’impeto è quello di cercare di andare sempre e comunque il più forte possibile.

Non sono mancati i toni “caldi” di Armando Donazzan, Presidente Orange1:

Sognavo già di leggere titoli come “Dominatori Assoluti” ma questo rimane per il momento un sogno, anche se ancora per poco. Questa situazione è figlia del nostro modo di essere, del non voler mai essere secondi: mettendo energia e pressione a tutto il team questo può succedere. Sono fiero perché abbiamo dimostrato ancora una volta di essere vincenti. Dobbiamo continuare così, andare sempre al massimo, portare al limite ogni situazione: questo rappresenta lo spirito e la missione di Orange1. Grazie alle nostre Pantere Alate, a Simone Campedelli e Tania Canton e al team Vieffecorse. Andiamo avanti così!

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