CIR: quattro chiacchiere con Mikael Korhonen dopo il “Rally Elba”

La coppia finlandese ha stupito tutti alla sua “prima” su asfalto

“I finlandesi volanti”: difficile definire altrimenti i finlandesi Emil Lindholm e Mikael Korhonen che sull’insidioso e difficile asfalto elbano hanno mostrato agli esperti ed all’esigente pubblico dell’isola buona parte delle loro potenzialità, nonostante il “Rally Elba” abbia rappresentato il debutto assoluto in una gara su asfalto per Emil Lindholm ma anche la prima volta alla guida di una Hyundai i20 R5, del team ufficiale Hyundai Motorsport Italia.

Concluderanno il rally in 13° posizione assoluta, dopo che un po’ di sfortuna nella P.S. 1 “Porto Azzurro-Barontini Petroli” di 14.77 Km (quando hanno raggiunto a circa metà prova “Gallo” e Riolo senza tuttavia riuscire a superarli) e successivamente un errore ed una foratura li avevano allontanati dalle prime dieci posizioni della “generale”.

Da rimarcare comunque l’ottimo 4° tempo ottenuto nella P.S. 2 “Due Colli” di 11.23 Km a soli 3.1” dai vincitori della prova Crugnola-Fappani, ma anche una gara corsa complessivamente all’interno della “top ten” con una guida sempre spettacolare.

Abbiamo così scambiato qualche parola con Mikael Korhonen, navigatore di Emil Lindholm.

Mikael, le tue impressioni dopo questo “Rally Elba”

Innanzitutto desidero ringraziare HMI (Hyundai Motorsport Italia) per l’opportunità che ci ha offerto: un team estremamente professionale. Devo dire è stato estremamente gratificante correre sulle strade dell’Elba con questa vettura. Il nostro rally è stato un “buon rally” e con un po’ di fortuna in più saremmo riusciti a raggiungere anche una posizione migliore in classifica generale. Per Emil era il debutto su asfalto ma si è dimostrato da subito molto veloce, nonostante le insidie di questo asfalto. Spero sinceramente che sia stato per lui un ottimo palcoscenico per farsi notare magari da qualche team del WRC2. E’ universalmente riconosciuto che il Campionato Italiano Rally sia l’”Università dell’asfalto”, dove gli equipaggi che vi corrono sono in assoluto i più veloci al mondo su questo fondo. I piloti giovani e talentuosi vengano mandati a correre in Italia infatti per fare esperienza e confrontarsi ai massimi livelli. Ad esempio capita anche di andare a correre nel campionato nazionale tedesco, ma il fatto magari che tu riesca addirittura a vincere una competizione, non è un termine di paragone per ciò che potresti ottenere correndo nel WRC2, mentre se partecipi ad una gara italiana ed i tempi ti confermano che potresti essere sul podio, questo è un riferimento reale e veritiero di ciò che potresti dimostrare anche nel WRC2. Il vostro Campionato ha un elevatissimo contenuto tecnico, sia per quanto riguarda la “struttura” e le caratteristiche delle competizioni, che per ciò che concerne il livello degli avversari. Noi ad esempio abbiamo notato lo scorso anno che i piloti del CIR erano costantemente più veloci dei piloti dell’European Rally Championship nelle prove all’interno di una stessa gara. Spero veramente che Emil possa approdare presto nel WRC2, perché a mio avviso su asfalto, è anche più veloce di Kalle Rovampera. Emil ha veramente la velocità nel sangue ed oltretutto, curiosità, ha anche una discendenza “illustre”: Marcus Gronholm.

Ti chiedo anche un parere sul WRC, chi a tuo avviso potrà vincere il “Rally Italia Sardegna”?

Per la loro posizione di partenza vedo tra i favoriti certamente Ogier, ma anche Tanak. Sicuramente anche Neuville sarà da tenere d’occhio, ma è sfavorito dalla posizione di partenza.

Ringraziamo Mikael per la sua disponibilità e ci auguriamo di poterli ammirare nuovamente in qualche competizione italiana, in attesa del WRC2.

Emil Lindholm e Mikael Korhonen a bordo della loro Hyundai i20 R5 del team ufficiale Hyundai Motorsport Italia. (51° Rally Elba-Foto Yuri Vivaldi)

 

 

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