WRC - I protagonisti nascosti e mai citati del Rally Italia Sardegna

Commissari, capi prova, allestitori, cronometristi, tecnici e non solo...il RIS è stato grande anche grazie a loro

Una macchina perfetta quella del Rally Italia Sardegna 2018 che ha visto uscire, vincitori dopo una battaglia epica, l’equipaggio belga di Hyundai formato da Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul. Ma cosa c’è dietro questa gara che passerà alla storia del WRC per il suo finale da cardiopalma e che ha tenuto incollati a TV, tablet e pc milioni di appassionati??

Innanzitutto c’è un grande lavoro che inizia già dagli ultimi mesi del 2017 con la progettazione del percorso da parte dei tecnici di ACI Sport, un lavoro lungo e duro, fatto di tantissimi sopralluoghi e studi del territorio interessato dalla gara, per garantire la massima sicurezza del percorso di gara.

La squadra di lavoro del RIS per l’edizione 2018 è stata imponente con tecnici provenienti da ogni parte dello stivale. Leggendo la Rally Guide 1 troviamo, tra i tecnici che si sono occupati del percorso e della sicurezza, dei nomi importanti di altissimo livello come Antonio Turitto, Lucio De Mori, Mauro Furlanetto, Ninni Russo, Tiziano Siviero, Vittorio Carlino, Giuseppe Pirisinu, Nicola Imperio, Giorgio Solaroli, Giorgio Mele e Demitri Brunello al quale va aggiunto il prezioso lavoro delle vetture safety e degli apripista, ruolo svolto in maniera eccellente da Max Rendina che aveva il compito della “zero”.

Da lodare e da mettere in primissimo piano il grande lavoro svolto dai vari commissari di percorso e capi prova, provenienti da tutta Italia, che hanno curato l’aspetto della sicurezza del pubblico, arrivato numeroso da tutta Europa e perfino dalla lontana Nuova Zelanda. Tutti pronti a garantire uno standard di altissimo livello per poter gestire al meglio ogni situazione di pericolo che si poteva creare. Ma non solo, da citare il prezioso lavoro dei cronometristi della FICR Sassari, il personale del FIV Medical, FIV Tecnical, il servizio delle ambulanze Jolly, le Forze dell’Ordine e tutti i volontari che han permesso che tutta la gara si svolgesse al massimo della sicurezza, in linea con le nuove e stringenti normative in chiave di sicurezza.

Per il 2019 si parte quindi da un’ottima base tecnico/sportiva, ora sta alla Regione Sardegna e ACI Sport garantire che questa bellissima gara internazionale continui il suo percorso di crescita, attraendo sempre più piloti e di conseguenza spettatori da tutto il mondo….  Buona vita #RIS!!

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