Alexsey Lukyanuk vince il Rally di Roma Capitale, Basso secondo. OUT tutti i big del CIR

Un rally incredibile, vinto dal russo Lukyanuk davanti a Basso e Gryzb. Ritirati Scandola, Campedelli ed Andreucci

Due lunghi giorni di gara, 205km di prove speciali (anche se 40 cancellati), una location davvero suggestiva, lotte incredibili, ritiri a profusione (purtroppo) ed una qualità di partecipanti davvero incredibile: Diciamo che con questa sesta edizione del Roma Capitale, non ci siamo proprio annoiati.

E quello che meno si è stufato è colui che in questa stagione dell’European Rally Championship, fino ad ora, aveva colto due fantastiche vittorie prima (Azzorre e Canarie), per poi incappare in due secchi “0” a causa di suoi errori in Grecia, all’ Acropolis, ed a Cipro, vale a dire lo “Zar” Alexsey Lukyanuk, che ha letteralmente dominato dall’ inizio alla fine, dimostrando, forse, finalmente, un minimo di intelligenza tattica, senza buttare via senza motivo gare dominate…

La sua Ford Fiesta R5, infatti, preparata da Russian Performance Motorsport, non ha battuto ciglio, se non per la rottura della barra antirollio nella prima tappa, ed il suo nome è stato in cima alla classifica dalla PS2 (la prima “vera”) fino alla fine, senza errori da parte del pilota, con un passo gara quasi insostenibile per tutti…che gli ha permesso di tornare primo nella classifica generale dell’ ERC, a dispetto dei fratelli Magalhaes (quinti sulla loro Skoda Fabia R5), che però sono pronti a rilanciare la sfida già dal prossimo Rally Barum Zlin, in Repubblica Ceca a fine agosto.

Dietro l’ equipaggio russo, però, Giandomenico Basso e la sua navigatrice inedita Moira Lucca, hanno fatto una gara davvero da incorniciare sulla Skoda Fabia R5 preparata da Metior Sport (vincendo la classifica riservata al CIR), mai usata prima da “Giando” in gara, vincendo ben tre tratti cronometrati, e facendo una seconda parte di gara all’ insegna della rimonta, che però è stata ostacolata dall’ assurdo annullamento della PS9 (28km) e dello svolgimento in trasferimento della PS13 (12.40km), accorciando di ben 40km il percorso e riducendo di molto le possibilità di recupero del pilota di Cavaso del Tomba, la cui rimonta si è fermata a 7.5 secondi dalla vittoria, dimostrando comunque di valere molto di più della sua triste mancanza di budget, che lo affligge questa stagione.
Nonostante le sue due sole gare disputate quest’ anno, infatti, il suo passo gara era davvero da vertici, come dopotutto il suo palmarès, che vede in bacheca vari titoli europei ed italiani.

Sul gradino più basso del podio, la vera sorpresa di questo Roma Capitale, vale a dire l’ esperto driver polacco classe ’76 Grzegorz Grzyb, che a bordo della sua Skoda Fabia R5 by Rufa Sport ha sempre mantenuto un ritmo molto veloce e costante, dimostrando di valere davvero il suo primo podio nel Campionato Europeo, dopo numerosi campionati nazionali di Polonia e Slovacchia portati a casa nel corso della sua carriera… il suo distacco dal vincitore nel computo totale è stato di solo un minuto, davvero niente male.

Il giovane tedesco Fabian Kreim, campione nazionale DRM 2017, sta crescendo gara dopo gara all’ interno del suo primo anno nella kermesse del Campionato Europeo, portando a casa, dopo il dodicesimo posto all’ Azores Airlines Rallye e dopo un fantastico terzo posto alle Canarie, un altro bel risultato, con una quarta posizione proprio ai piedi del podio che fa ben sperare anche per l’ ADAC Rallye Deutscheland, gara a cui egli parteciperà nel mese di agosto, sempre a bordo della Skoda Fabia R5 di Skoda Auto Deutscheland. Il suo distacco complessivo dalla testa, comunque, è stato di 1 minuto e quindici secondi.

Sapeva che dall’ alto della sa leadership nell’ ERC non sarebbe stato facile, ma il forte driver portoghese Bruno Magalhaes, navigato come al solito da suo fratello Hugo, ha fatto una gara intelligente, senza sbavature, chiudendo ad un quinto posto assoluto che sì, li toglie dalla leadership di campionato, ma allo stesso tempo limita loro danni peggiori, in attesa di tornare all’ attacco dal prossimo rally, a bordo della loro Skoda Fabia R5, cercando sicuramente di finire a meno di un minuto e quaranta secondi dalla vetta come qui a Roma.

Se son rose, fioriranno, insomma, il giovane driver britannico Chris Ingram (Skoda Fabia R5) ha dimostrato di avere davvero i numeri per crescere, e dopo un ottimo Azzorre, chiuso al quarto posto, e dopo un Canarie saltato per problemi di salute, si è presentato a Roma con l’ obbiettivo di crescere speciale dopo speciale ed è davvero riuscito nel suo intento, con un ritmo molto alto dall’ inizio alla fine, chiudendo la kermesse capitolina in sesta posizione assoluta, a poco più di due minuti dalla vetta.

Parlando di giovani interessanti, ci possiamo sicuramente soffermare sul finnico volante Juuso Nordgren, che dopo grandi cose fatte vedere nel paese natale e non solo, anche nel paese a forma di stivale ha dimostrato una grande crescita sull’ asfalto, perdendo solo alla fine, e per pochi secondi, il duello per la sesta posizione contro l’ inglese Ingram, in attesa di tornare sul suo fondo preferito…sempre a bordo della fidata Fabia R5…

Ottavo posto assoluto, e secondo tra gli equipaggi CIR, per Giacomo Scattolon, autore di una gara molto regolare a bordo della sua Skoda Fabia R5 a quasi 3 minuti da Lukyanuk, mentre ha preceduto per circa dieci secondi un ottimo Antonio Rusce, che si è ben distinto con tempi davvero notevoli, a bordo della sua Ford Fiesta R5 che ha portato al nono posto assoluto.

A chiudere la TOP 10, invece, il giovane svedese Frederik Ahlin, che nonostante una foratura è riuscito a fare un ottimo risultato, con tempi sempre in crescendo, navigato dal fido Joakim Sjoberg a bordo di una Skoda Fabia R5.

Nell’ ERC2, invece, l’ ungherese Tibor Erdi non ha avuto avversari, precedendo di quasi sette minuti il connazionale Juasz Cszaba, nonostante nella classifica di classe secondo sia arrivato il nostro Mario “Mattonen” Mattone, ma non iscritto a campionato ERC, tutti e tre su Mitsubishi Lancer Evo X.

Niente da fare per Seks (Opel Adam R2 ufficiale) , tra le R2 di ERC3/ERC J U23/CIR Junior, il giovane italiano Damiano de Tommaso (Peugeot 208 R2 Peugeot Italia) è riuscito nell’ impresa dopo una grande lotta, conclusa all’ ultimissima prova speciale, la spettacolo di Ostia di soli 650 metri, che ha visto il driver tricolore sopravanzare la Opel del lettone per soli quattro decimi di secondo, chiudendo anche diciassettesimo assoluto. Trezo, invece, ha chiuso il giovane svedese dell’ Opel Rallye Team Tom Kristensson, vincitore dell’ Opel Adam Rallye Cup 2017, a poco più di un minuto dal primattore di Peugeot Italia.

Nella RGT Cup, invece, primo posto per il francese Raphael Astier, nonostante qualche inconveniente sulle ultime PS, che ha preceduto i due rientranti con SuperRally ma molto staccati, Andrea Modanesi, secondo, ed Andrea Nucita, terzo, tutti su Abarth 124 RGT.

Nei trofei nazionali italiani, invece, Ivan Ferrarotti ha agilmente vinto il Trofeo Clio R3T Italia, davanti a Riccardo Canzian, mentre nel trofeo Suzuki Rally Trophy Giorgio Cogni ha trionfato sulla sua Suzuki Swift R1, nonostante un velocissimo Martinelli nella ultima giornata (che ha chiuso secondo sulla sua nuova Suzuki Swift RS1.0TB), il quale ha dimezzato il suo distacco da quasi un minuto a poco meno di trenta secondi.

Un successo davvero meritato, invece, per il giovane bellunese Alberto Paris nel computo del Trofeo Renault Twingo R1 TOP, il quale ha dominato in lungo e in largo la combattuta gara tra le piccole Twingo sopravanzando per quasi due minuti Riccardo Pederzani, portandosi a casa il trofeo generale.

Dopo questo avvincente Rally di Roma Capitale l’ Europeo Rally tornerà a fine agosto, con lo stupendo Rally Barum di Zlin, in Repubblica Ceca, mentre per ritrovare i protagonisti del Campionato Italiano Rally bisognerà attendere fino al 19-20 settembre, con la stupenda gara sterrata del Rally Adriatico.

 

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