Rally di Roma Capitale, le nostre pagelle

Diamo i "voti" ai protagonisti della kermesse Italiana ed Europea...

Dopo la domenica di gara, viene il lunedì: c’è chi torna a lavoro, chi sorride, chi festeggia, chi si rammarica e chi piange, e poi ci siamo noi “giornalisti” che ci accingiamo a stilare una nostra visione della corsa romana con le nostre “pagelle”. Ecco cosa pensiamo sui protagonisti del recentissimo Rally di Roma Capitale:

Alexsey Lukyanuk: Il pazzo e funambolico pilota russo, capace di vittorie incredibili, di rimonte spettacolari ma anche di errori assurdi e stupidi in momenti decisivi o con grande vantaggio sugli altri, questa volta si è preso una rivincita, più che sugli altri, su se stesso, ed è, nonostante dei problemi tecnici,  stato autore di una gara regolare, ed intelligente, che lo riporta in testa al Campionato Europeo, ma ora non può più sbagliare… VOTO 10

Giandomenico Basso: Il driver di Cavaso del Tomba, nonostante la poca possibilità di correre, quando sale in macchina è sempre, o quasi, per un successo: Prima volta con la Fabia R5 di Metior Sport, prima volta con a fianco la svizzera Moira Lucca, prima volta su un podio dell’ europeo dal Sanremo 2013, dove vinse. Una gara davvero ottima del veneto, (vincitore nella classifica riservata agli italiani) il quale ha dimostrato che dopo aver preso confidenza con il nuovo “pacchetto” nelle prime speciali, poi è stato lui il più rapido e consistente della gara, perdendo di soli 7.5 secondi, anche se senza l’annullamento di 40km di prove speciali nella giornata di domenica, il risultato sarebbe potuto essere diverso… VOTO 10

Grzegorz Grzyb: L’esperto driver polacco, più volte campione nazionale in patria ed in Slovacchia, si presentava in quel della Capitale senza grandi presupposti, solo con la voglia di far bene, ed anche per pubblico ed appassionati, è stata una piacevole sorpresa: Un passo gara notevole, senza incappare in errore alcuno, solo convincendo e stando davanti ad illustri piloti della massima serie continentale e non solo. Un podio davvero meritato, ed in conferenza quasi non ci credeva… VOTO 9.5

Fabian Kreim: Una gara senza se e senza ma, per carità, ottima quarta posizione, ma forse le sue ambizioni di inizio stagione erano più alte, ed ha dimostrato che li manca ancora “qualcosa” per essere lì a lottare, specialmente se arrivi da ufficiale Skoda Auto Deutscheland e da campione nazionale DRM… poi certo, ha vinto l’ERC U28, ma con avversari quasi senza esperienza su R5 ed asfalto. VOTO 8-

Bruno Magalhaes: Ha gestito questo Roma con la testa, pensando al campionato, anche se in vista del Barum quasi due minuti sono eccessivi, aveva la possibilità di fare meglio di quinto ma non l’ha sfruttata, e manca ancora la capacità di pungere Lukyanuk quando c’è bisogno, cosa che riusciva bene ad un certo Kajetan Kajetanowicz… VOTO 7.5

Chris Ingram: Il giovane britannico è solo alla sua prima stagione su una R5, ed al primo appuntamento di spessore, oltre al Rally Casentino, con la sua Skoda Fabia R5 sull’asfalto, è stato capace di una gara tutta in crescendo con un passo sempre regolare e più veloce ps dopo ps, con la sicurezza che in Repubblica Ceca, alla possibilità di podio, non si tirerà indietro. Così si cresce fenomeni… VOTO 9

Juuso Nordgren: Occhio a questo nome, ha soli 22 anni ma un grande futuro davanti. Dall’alto della sua Skoda Fabia R5 ufficiale Skoda Motorsport, infatti, è riuscito ad ottenere un ottimo risultato, nonostante la sua pochissima esperienza su fondo asfaltato, crescendo dall’ inizio alla fine. Attenti a questo qui, che in Finlandia, può essere lui ad “asfaltare” gli altri… VOTO 9

Giacomo Scattolon: Una gara da parte sua regolare, senza acuti né crolli, con un passo costante e zero errori, che lo hanno portato al secondo posto tra gli italiani. Certo, tre minuti non sono pochi, ma il giovane di Voghera è stato davvero bravo… VOTO 8.5

Antonio Rusce: Non era di certo facile tenere il passo di chi di professionismo ne mastica eccome, ma nonostante tutto, con questo nono posto in mezzo a nomi di tutto rispetto, ha dimostrato che sull’asfalto, in gare “VERE”, va davvero forte… VOTO 8.5

Fredrik Ahlin: Il giovane svedese, sulla sua spettacolare Skoda Fabia R5 giallo-nera, forse si poteva aspettare di più da questo Roma Capitale, in quanto solo nella speciale conclusiva, un inutile toboga di soli 650 metri, è riuscito ad entrare nella top 10 di classifica…rimandato  VOTO 6-

Marco Pollara: Alla sua prima stagione sulla Peugeot 208 R5 di Peugeot Italia, il giovane siciliano è stato autore di una gara nel complesso buona, nonostante sul passo gara ci sia ancora qualcosa da migliorare per essere lì con i primi… e la dodicesima posizione al fotofinish, grazie ad un errore di Avicioglu, dimostra che ancora non è del tutto sufficiente per lottare ai vertici del CIRVOTO 6.5

Orhan Avicioglu: L’esperto turco, sulla sua Skoda Fabia R5, è stato autore di una gara mediocre, che comunque senza grossi errori e con il ritiro di grossi calibri, l’ha portato in undic…dodicesima posizione, con degli errori sull’ ultima prova che sarebbero stati da evitare… VOTO 5.5

Andrea Crugnola: Le aspettative su di lui erano alte, ma tra una foratura, ed un passo altalenante, il varesino di Ford Racing Italia non ha convinto fino in fondo, chiudendo solo in tredicesima posizione assoluta. Certo, grazie ai ritiri dei “big” è riuscito a ricucire il distacco nella generale dell’Italiano Rally con Scandola e Campedelli, ma prestazioni del genere non sono sufficienti se vuole sopraggiungerli nelle prossime gare… VOTO 5.5

Albert Von Thurn Und Taxis: dopo tanta esperienza nell’ERC a bordo della sua Fabia R5, ha fatto una buona gara, rovinata solo da uno stallonamento di gomma, in ogni caso niente male, anche se si può fare di più… VOTO 7

Andrea Dalmazzini: Prime esperienze su fondo catramato, ed anche in questo Roma ha dimostrato un miglioramento costante, peccato solo per un errore sull’ ultima speciale che lo ha privato della quindicesima piazza assoluta… Il problema, però, rimane quello che questo 2018 dopo la non partecipazione al Rally Italia Sardegna, per il campione CIRT 2017, rischia di essere solo un anno di transizione… VOTO 7

Damiano de Tommaso: La capacità di non arrendersi mai, di “buttare il cuore” oltre l’ostacolo, di prendersi la classe R2 in soli 650 metri: Una rimonta incredibile, nella seconda giornata, per il pilota di Peugeot Italia. che ha sopravanzato il lettone Seks negli ultimi metri di gara…VOTO 10

Martins Seks: Il giovane lettone di Opel Motorsport, sembrava davvero avere in mano la gara, ma una grande rimonta di de Tommaso gli ha tolto la soddisfazione della vittoria di R2B. In ogni caso, davvero ottima prestazione, su strade nuove ed auto ancora poco conosciuta: Chapeau, farai strada. VOTO 9.5

Tom Kristensson: Il giovane svedese, alla prima stagione nel team ufficiale Opel, sta già facendo vedere ottime cose, e questo terzo posto di R2, e secondo di ERC Junior U27 proprio dietro al compagno di squadra Seks, ne è l’ennesima conferma. VOTO 8+

Mattia Vita: Il giovane tricolore, nonostante la poca esperienza, ha avuto il coraggio di prendere una ottima strada fin da subito, nel Campionato Europeo che lo può far crescere davvero. Certo, ancora manca qualcosa in termini cronometrici, però il miglioramento gara dopo gara è davvero apprezzabile. VOTO 6.5

Tibor Erdi: Il campione ERC2 2017 è già pronto a ripetersi, sempre a bordo della sua Mitsubishi Lancer Evo X, dopo un’altra gara solida e senza errori, ma anche senza avversari. VOTO 8.5

Ivan Ferrarotti: L’emiliano, dopo una stagione di transizione, torna nell’ orbita Renault e Gima Autosport dimostrando una volta di più di essere quasi imbattibile nei trofei della casa del rombo, portandosi a casa il trofeo Clio R3T TOP nonostante un bravo Canzian. VOTO 8.5

Riccardo Canzian: Il giovane driver di Broni ha concluso ancora una volta una buona gara, nonostante una foratura che gli ha fatto perdere un po’di tempo, però il passo è ancora, anche se di poco, inferiore rispetto al suo competitor diretto, e per poter fare il salto tra chi ci può riuscire davvero, ci vuole anche un po’ di tempo, nonostante l’ ammirevole scelta di correre all’ estero per crescere al recente Rallye Aveyron. VOTO 7.5

Simone Campedelli: Il giovane romagnolo, ha il pregio di non arrendersi MAI, nemmeno davanti alle difficoltà ed alla sfortuna che lo affliggono da inizio anno. A differenza di altri, comunque, è rientrato in gara nel secondo giorno capendo che fare esperienza in una gara di europeo, con ottimi tempi poi, è una cosa davvero importante, anche in un anno “nero” come il suo. Dopo la salita, arriva sempre la discesa. VOTO 8

Paolo Andreucci: Che dire, a 53 anni correre per il podio in una gara europea appena dopo un incidente terribile ed una operazione alla vertebra, non è da tutti. Ha rovinato la sua gara con una toccata, ma gli altri protagionsti del CIR erano già usciti di scena e la sua leadership in campionato è sempre più solida. SENZA VOTO

Umberto Scandola: Per il veronese, dopo lo sfortunato crash nelle prove libere, è continuata la saga della sfortuna, che unita a qualche errore di troppo ed a delle gomme ancora in via di sviluppo vuol dire complicarsi, di molto, la corsa al titolo. SENZA VOTO

Luca Panzani: Per il toscano di Hankook Competition e Plus Rally Academy, purtroppo è arrivata la rottura della cinghia quando i giochi non erano nemmeno incominciati. Ora testa, anche per lui, all’Adriatico, dove può davvero fare bene. SENZA VOTO

Catie Munnings: Vincere l’ERC Ladies solo perché le altre (in questo caso l’ altra) sono più lente di te: Ancora sul passo gara non ci siamo per niente. VOTO 4

Rudy Michelini: Purtroppo per il toscano è arrivata una uscita di strada sulla PS3, cose che capitano, insomma, peccato che come altri protagonisti di questo CIR non lo vedremo sulla terra. SENZA VOTO

Giorgio Cogni: Davvero bravo il giovane lombardo, ancora imprendibile nel Suzuki Rally Trophy. Il talento c’è, almeno sull’ asfalto (anche il fratello Gabriele non scherza in merito), e se saprà fare le scelte giuste potrà crescere molto. VOTO 9

Alberto Paris: Il giovane bellunese vince e convince, ancora una volta, nel trofeo Twingo R1 TOP, e si merita davvero questo titolo, con gare pulite, senza errori, e con un passo imprendibile per gli avversari. VOTO 9

Rally di Roma Capitale: Una buona organizzazione, nel complesso, con location splendide e speciali molto belle. Peccato solo per i ritardi e per l’ assurda cancellazione della PS9. Buono, ma si può fare di meglio, specialmente se si vuole il mondiale… VOTO 7-

PER LA CLASSIFICA COMPLETA: https://www.ewrc-results.com/final/44948-rally-di-roma-capitale-2018/

 

 

 

Commenti

  • andreussi Anna

    Mi meraviglio ma per una volta che sto fuori e vedo le cose con piu’ lucidita’ . Non critico i voti buoni , (io sarei anche piu’ generosa) …. Non condivido alcune considerazioni che dimostrano una certa superficialita’ di analisi .

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