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Marchioro: “Adriatico grande emozione, ora voglio il titolo. Nel CIR solo con il 4+4”

Intervista esclusiva col pilota veneto classe 1991 protagonista del campionato terra

A Cingoli ha dimostrato di poter stare tra i top del campionato italiano rally e a due sole gare dalla fine del campionato dedicato ai terraioli conduce la classifica generale con 8 punti su Ceccoli. Stiamo parlando di Nicolò Marchioro che abbiamo avuto il piacere di sentire in esclusiva ai nostri microfoni. Una chiacchierata a tutto tondo dove ci siamo fatti raccontare sensazioni della gara appena conclusa e piani futuri, sentendo il suo parere anche per argomenti molto dibattuti in questi giorni.

Grande podio all’Adriatico, con una avvincente sfida con Andrea Crugnola decisa all’ultima prova speciale. Raccontaci la gara e le emozioni del risultato finale ottenuto

Emozionante a dir poco. Siamo partiti con un buon passo guardando la classifica riservata ai terraioli per poi aumentare il ritmo nel secondo giorno di gara quando oramai avevamo un buon margine su Ceccoli! Dopo il primo giro di prove della seconda tappa abbiamo iniziato a sognare il podio assoluto e prova dopo prova senza prenderci alcun rischio siamo riusciti a concludere la nostra super rimonta.

Ottima fino a questo momento la tua stagione e feeling sempre più ottimale con la macchina. Come arrivi al finale di stagione e quali sono gli obiettivi?

Con la Skoda abbiamo un ottimo feeling anche se manca ancora qualcosina per essere al 100% e per questo deve ringraziare i ragazzi del team Rb Motorsport, determinati e professionali. Anche le nostre Yokohama si addicono perfettamente alla Fabia R5 e con questo pacchetto ci sentiamo fiduciosi per il finale di stagione con l’obiettivo di riuscire a conquistare il titolo italiano.

Impazza la polemica che vuole un CIR sempre meno su terra. Tu come la pensi?

Non sono d’accordo sulla proposta del nuovo format del Cir 2019. Credo che i rally siano su terra (basta guardare la percentuale di gare sterrate nel mondiale rally) e che lo spettacolo vada a diminuire ancor di più eliminandole. Mi piacerebbe molto partecipare al Cir, solo nel caso in cui le gare fossero un 50 e 50.

A Verona vedremo un finale di CIR infiammato. Tu come la vedi?

Un finale così ricco di suspense non si vedeva da anni, sarà una gara combattuta fino all’ultima ps con un Umberto Scandola che gioca in casa ma gli avversari non saranno da meno. Li seguirò da bordo strada per godermi lo spettacolo.

Quali sogni nutri per la tua carriera? Sogni palcoscenici internazionali?

Innanzitutto l’obiettivo principale è di conquistare il titolo italiano terra. Un sogno sarebbe partecipare alla tappa italiana del mondiale rally ma non nascondo il desiderio di potermi mettere alla prova sul fondo catramato

Grazie mille Nicolò e in bocca al lupo per il resto della stagione.

Grazie a voi e a presto!

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