Ott Tanak: " Il ritiro del Galles è stato il peggiore della mia carriera"

L'estone è rimasto molto deluso dallo zero decisivo in terra britannica

Poteva essere il colpo decisivo in chiave mondiale, un passo che lo avrebbe portato in testa al mondiale a due gare dal termine con quattro vittorie consecutive. Il Rally del Galles di Ott Tanak si è invece trasformato in una grossa delusione ad un passo dal termine della seconda tappa, quando la Toyota Yaris Wrc dell’estone ha accusato la rottura del radiatore.

Tanak poteva contare in quel momento su 41 secondi di vantaggio su Ogier, che con una manciata di prove al termine avrebbero potuto certamente essere sufficienti per gestire la sua leadership. I guai avvertiti sulla sua Yaris lo hanno invece costretto a lottare per gli unici punti della power stage rimasti a disposizione che, nonostante il suo secondo tempo, non sono certo bastati per raddrizzare un weekend che avrebbe potuto certamente concludersi in maniera differente. E le parole di Tanak a fine gara ne sono una piena dimostrazione:

E’ stato il peggiore ritiro che abbia mai affrontato. Spero che nessun collega si senta mai come me in quegli istanti. Per il campionato adesso si fa dura, ma abbiamo ancora delle possibilità e perciò continueremo a dare del nostro meglio.

In seguito questo pesante ritiro, Tanak è scivolato in terza posizione nel mondiale, a meno 21 dal leader Neuville con due gare rimaste a calendario. Uno stato d’animo simile a quello pilota estone è sicuramente quello del team manager Tommi Makinen, che tra l’altro ha affermato di voler prendere provvedimenti per rafforzare la zona della vettura sottoposta al guasto nella ss15 del Rally del Galles:

E’ stato un colpo duro, molto duro per Ott. Ha guidato benissimo, e un epilogo simile non se lo è certo meritato. Se gli costerà il campionato, questo Rally del Galles avrà il suo grandissimo peso.

Se tutto sembra orientato al pessimismo in casa Toyota, non bisogna comunque dimenticare che ci sono ancora 60 punti a disposizione al termine del mondiale con la Yaris che, ancora una volta, si è confermata la vettura migliore del lotto anche sui fangosi sterrati gallesi. Un fattore che deve sicuramente incutere fiducia agli uomini del team finlandese in vista del rush finale che è tutto tranne che ben definito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *