CIR, Andrea Crugnola analizza la sua stagione: "Consapevole di aver fatto qualcosa di importante"

Il varesino racconta la sua preziosa annata, strizzando già l'occhio al 2019

Alla prima vera stagione a tempo pieno è andato ben oltre le sue aspettative, lasciando un campionato aperto fino all’ultimo round stagionale.

Il 2018 di Andrea Crugnola non può che essere dunque positivo, nonostante sia mancata soltanto la vittoria assoluta dopo prestazioni davvero importanti a bordo della Ford Fiesta R5. Una vittoria del Trofeo Asfalto però che non gli è sfuggita contro avversari temibili e del circus già da parecchi anni.

Per quanto riguarda il 2019 invece è ancora prematuro parlarne, ma il varesino partirà con un bagaglio d’esperienza decisamente più consistente e con tanta consapevolezza in più.

Andrea, a Verona hai dimostrato di saper tenere un passo importante. Il processo di maturazione credi sia ormai concluso?

Sono davvero molto contento della gara che ho disputato, ma non si smette mai di imparare qualcosa di nuovo. Con l’esperienza maturata quest’anno potremo sicuramente permetterci di partire nel 2019 con un differente approcio alle gare.

Dopo un campionato di livello hai regalato a Ford Racing il titolo Costruttori. Quanto era importante centrare questo obiettivo per il team?

Il titolo Costruttori era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati ad inizio stagione e potrebbe essere un modo per cercare di coinvolgere Ford in maniera ancora più importante per l’anno prossimo.

Quanto ti senti soddisfatto per la stagione appena conclusa?

Sono consapevole di aver fatto qualcosa di importante al mio rientro nel CIR dopo cinque lunghi anni di assenza e per la prima volta a bordo di una macchina da assoluto. Ma francamente non mi accontento e spero possa essere essenzialmente soltanto la prima tappa di un percorso ricco di soddisfazioni.

Il CIR, inutile negarlo, ti ha dato ulteriore consapevolezza nei tuoi mezzi. Il prossimo anno sarà lecito pensare al titolo?

Il Campionato Italiano Rally è una serie di altissimo livello ed ogni minimo dettaglio può fare la differenza. Il primissimo obiettivo sarà quello di assicurarmi di essere ai nastri di partenza. Mi sento comunque pronto per vincere qualche gara, in fin dei conti sognare non costa nulla.

Cos’ha significato per te collaborare con un marchio prestigioso come Ford e un team in totale ascesa come HK Racing?

Con HK Racing abbiamo realizzato qualcosa di straordinario. Al debutto nella massima serie e quindi senza alcun riferimento da cui partire, siamo stati in grado di essere sempre competitivi contro squadre ufficiali che partecipano da molti anni al CIR. Questo dimostra che la vettura, i meccanici, gli ingenieri e tutto lo staff è stato di grande livello e competenza. Ford Racing Italia dal canto suo non ci ha mai fatto mancare nulla e di questo gliene sono riconoscente, come anche la Scuderia Gass Racing.

Ultimamente nel CIR tira aria di cambiamenti. La tua opinione a riguardo?

Personalmente, spero che le gare su terra del CIR rimangano due o addirittura possano diventarne tre. Non è possibile vedere il massimo campionato italiano con il 90% di gare su asfalto quando il campionato del mondoil 75% si disputa su terra.

Ti senti di ringraziare qualcuno in particolare?

Ci terrei a ringraziare pubblicamente Fulvio “Fulvione” Solari, che di fatto ha smesso negli ultimi anni di correre per poter finanziare la mia carriera sportiva. Senza di lui ed HSA che è stato main sponsor non avrei mai potuto fare quello che ho fatto.

 

Si ringrazia Andrea per la gentilezza, augurandogli il meglio per la sua carriera sportiva.

 

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