CIR - A tu per tu con Kevin Gilardoni

Esclusiva con il pilota alla sua prima nel CIR con una R5

Continuano le nostre interviste in esclusiva dedicate ai vari protagonisti del CIR 2018. Oggi abbiamo incontrato Kevin Gilardoni che ci ha raccontato la sua prima stagione nel Campionato Italiano Rally su una vettura R5, ma non solo…

Prima stagione nel CIR con una quattro ruote motrici, che giudizio dai alla tua stagione?

Partendo dal presupposto che mi trovo molto più a mio agio con vetture a trazione integrale e più potenza, onestamente è difficile dare un giudizio globale a questa stagione. Per la prima volta da quando ho iniziato a correre in go kart, ho avuto la necessità a metà stagione di cambiare realtà. Tutto ciò, ha significato una ripartenza e uno spreco di risorse davvero importante. Direi però che, quando tutto è girato nel verso giusto, sono usciti dei parziali in prova davvero interessanti. In una stagione considerata di apprendistato, abbiamo avuto un’ulteriore prova concreta che serve curare ogni virgola per tentare di essere vicini a quei 3-4 professionisti che si giocano la vittoria ad ogni gara di CIR.

Inizio di stagione con la Fiesta R5 e proseguita con la i20 R5. Raccontaci le principali caratteristiche/differenze delle 2 vetture..

Stiamo sempre parlando di due vetture R5, quindi molto performanti e professionali, con caratteristiche tecniche simili. Entrambe vanno forte, ma sono radicalmente diverse, in particolar modo se trattiamo gli argomenti dello spostamento di carico e dell’erogazione potenza. Personalmente, tra le vetture provate finora, la Hyundai i20 è quella che meglio si addice al mio stile di guida “.

Rally di Roma Capitale, un day1 sfortunato, mentre un day2 con tempi molto positivi in un bel confronto con i piloti ERC. Come hai vissuto il confronto con i ragazzi del ERC?

Il rally di Roma Capitale ha segnato il nostro debutto con la Hyundai i20 R5 del Team HMI. Già dallo shakedown era nato un ottimo feeling ma, purtroppo, durante la prima prova del sabato quando tutto stava andando per il meglio, abbiamo urtato con la posteriore destra un sasso che ci ha costretti al ritiro, quando già ci trovavamo in uscita di curva a ruote dritte (nella zona dove Campedelli è “ decollato “). Il team ha fatto un ottimo lavoro e domenica siamo ripartiti, ottenendo tempi interessanti nonostante non stessimo spingendo al 100%, avevamo ancora qualche pensiero per la testa. Il confronto, seppur parziale e condizionato, è stato un bel riferimento.

Se ti dico Rally del Ticino? Vittoria dopo un duello epico con Basso…

Ho ancora la pelle d’oca a pensarci! Abbiamo fatto una gara sempre all’attacco dando il massimo. In condizioni meteo davvero ostiche, grazie ad un binomio top quale HMI/Pirelli, abbiamo battagliato tutto il rally nell’ordine del secondo e, alla fine, abbiamo vinto per 2 decimi che ci ricorderemo tutta la vita. Giocarsela con Basso, un pilota di primo livello e con un’esperienza davvero importante, era già un ottimo risultato per noi. Vincere poi, beh… è stata la realizzazione di un sogno, la terza consecutiva in terra elvetica negli ultimi 3 anni.

Ultima gara corsa il Trofeo ACI Como, chiuso al secondo posto. Un ottimo risultato contro i piloti in lotta per il titolo..

Confrontarsi con degli specialisti su questo tipo di vetture (WRC) era senz’altro un bel banco di prova. In quella che per me è una gara di casa, ci siamo messi in gioco con il solo scopo di migliorarci ed incrementare la nostra esperienza sulle vetture 4 ruote motrici. Dopo un primo giorno concluso al terzo posto assoluto dove abbiamo preso le misure, nella seconda parte di gara siamo riusciti a migliorarci ulteriormente ed ottenere un risultato importante, per noi, per gli sponsor e per il team, un 1-2 tutto marchiato HMI.

Nel CIR 2019 entrano Sardegna, Tuscan e Friuli, come vedi il nuovo CIR?

Rinnovare le gare all’interno di un campionato fa sempre bene, mantiene degli equilibri prestazionali che sarebbero destabilizzati da chi, rally e prove uguali da anni, li frequenta da più tempo. Inserire più km su fondo sterrato è un bene, aumenta l’interesse verso il CIR ed agevolerebbe anche la possibilità di fare esperienza “ in casa” su questo fondo, per chi ha possibilità ed aspirazioni internazionali. Sulle nuove gare entrate posso esprimere un parere positivo, in particolare per il Friuli che ho corso nel 2016, un rally molto bello. Del Tuscan ho sentito ben parlare ma non l’ho mai corso, quindi non posso dare un giudizio in merito. Discorso a parte per quanto riguarda la Sardegna, passo importante per il calendario del CIR. Credo che l’interesse verso un campionato, per team ed equipaggi, sia quello di riuscire ad essere al via di tutte le gare in programma. Credo inoltre che l’interesse per media ed appassionati, sia quello di vedere una lotta entusiasmante per una posizione migliore nella classifica finale di campionato fino all’ultima PS con più contendenti possibili. Negli ultimi anni però, abbiamo visto un elenco partenti CIR scremato durante le gare su fondo sterrato (se non consideriamo gli iscritti al CIRT) per gli elevati costi che correre su questo fondo comporta. Una gara come il RIS, emozionante e titolata a livello mondiale, va però a cancellare definitivamente le speranze a chi avrebbe cercato in tutti i modi di chiudere il budget per essere al via anche delle gare su terra e, di conseguenza, a rendere ancora più di nicchia “ i giochi” per questo campionato assoluto.

Prossimo appuntamento per te a Monza, si parla di oltre 55 R5 al via, pronto per la “battaglia”?

Per la battaglia siamo sempre pronti! Tornerò, anche se in veste di rallista, all’ambiente che ha segnato il mio debutto da pilota, la pista. Sarà la nostra prima esperienza con una vettura a trazione integrale (Hyundai i20 R5 – HMI) in questo contesto, ci sarà da divertirsi. Monza è un evento unico nel suo genere che offre un ritorno mediatico davvero impressionante. Devo assolutamente dire grazie a Biodry, l’azienda che per l’occasione sarà nostro title sponsor.

Nel 2019 dove ti vedremo?

È ancora presto per dare delle informazioni precise, stiamo lavorando con tutto il nostro entourage per concludere al meglio questa stagione. Non nascono che abbiamo già un occhio puntato al futuro e, con il supporto di tutti i nostri partners e la guida della Scuderia Movisport, andremo a definire il piano d’azione nei prossimi due mesi. Sicuramente saremo al via con una vettura a trazione integrale, chissà… magari continuando l’esperienza maturata negli ultimi tre anni ”.

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