Storia del Rally d'Australia

Il Rally d’Australia è stato inserito in calendario mondiale per la prima volta nel 1989. Dal 2011 si corre nella zona del New South Wales ovvero fra Sydney e Brisbane precisamente a Coffs Harbour. Meta decisamente lontana dalle zone in cui si correva precedentemente, ovvero vicino a Perth, nella costa opposta, quella occidentale.

Il Rally d’Australia si distingue per una serie di caratteristiche: rally molto polveroso, piccoli sbalzi che ricordano i “whoops” tipici del motocross, i quali vanno considerati nel set up delle auto.
Volendo inserire qualche dato storico di questa tappa vediamo che il primo vincitore, datato quindi 1989, fu Juha Kankkunen alla guida di Toyota Celica GT-Four.
Si conferma primo in classifica di questo rally anche nei successivi anni 1990, 1991 e 1993 rispettivamente a bordo di Lancia Delta Integrale (2 volte) e Toyota Celica Turbo.

Al momento Kankkunen detiene anche il record di numero di vittorie nel Rally d’Australia, ovvero 4 volte sul gradino più alto del podio.
Seguono a quota 3, 2 piloti: Marcus Grönholm vince 3 anni consecutivi e più precisamente nel 2000, 2001 e 2002 con la sua velocissima Peugeot 206 WRC e Mikko Hirvonen vincitore nel 2006, 2009 e 2011 alla guida di Ford Focus WRC. Tappa mondiale dunque padrona dei piloti finlandesi, ma intervallata dal fenomeno della VW, Ogier che vincitore delle ultime 203-2014 e 2015.

Nel 2016 la gara viene vinta da Andreas Mikkelsen dopo una lotto furibonda con il compagno di squadra Ogier. Una vittoria dal sapore tutto particolari poiché si tratta dell’ultima doppietta della Polo WRC visto che qualche settimana prima Volkswagen annunciava al mondo la sua uscita ufficiale dal World Rally Championship.

Nel 2017 la gara è stata vinta da Thierry Neuville su Hyundai dopo una bellissima battaglia con Ott Tanak che ha regalato azioni spettacolari ed un salto indimenticabile ai tifosi.

 

 

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