A tu per tu con Andrea Mabellini: "Che emozione il podio al Franciacorta"

Il giovane driver ci ha raccontato il suo 2018 in esclusiva

Continuano i nostri incontri con i “cuccioli” del rallysmo tricolore, oggi abbiamo incontrato Andrea Mabellini, 19 anni che ci ha raccontato come è nata la sua passione per i rally.

Ciao Andrea, grazie per il tempo che ci stai dedicando. Inanzitutto da dove nasce la passione per i motori e i rally?

Ciao ragazzi, io ho sempre giocato a tennis fin dalla tenera età ma grazie a papà ho cominciato a masticare motori fin da molto molto piccolo, difatti uno dei primi giornalini che leggevo non era topolino ma bensì quattroruote e tuttorally! Quindi posso dire che la passione arriva direttamente da mio papà!

Rivolgiamo il nastro dei ricordi, 2016 il debutto al Monzino con Danilo Fappani alle note, ricordi ed emozioni?

Grandissime emozioni, ricordo che avevo un’ansia incredibile la notte prima della gara, essere affiancato da Danilo da una parte mi dava sicurezza ma dall’altra mi sembrava di essere messo subito sotto esame, ma devo dire che il suo aiuto è stato importante quindi anche ora a distanza di 2 anni lo ringrazio.

Milano Rally Show il tuo debutto in S2000 ma sopratutto la prima gara con Virginia, quanto è importante e difficile allo stesso momento esser navigato dalla fidanzata?

Anche questa è stata molto emozionante come esperienza! Prima gara con Virginia, sulla Peugeot 207 s2000, non un mezzo da nulla per un 17enne senza patente… difatti i trasferimenti sono stati fatti da Virginia in questa gara per le vie di Milano! Devo dire che da un lato aver lei al mio fianco mi dà una sicurezza in più, ma dall’altro hai sempre una parte del tuo cervello che pensa che hai comunque la cosa più importante sul sedile di destra… devo comunque dire che Virginia non mi fa pesare questa cosa visto che è proprio lei che ogni volta mi incita e mi sprona ad andare più forte.

Se ti dico Franciacorta e Hyundai I20 R5 che mi rispondi??

Beh una gara splendida, la mia prima volta su un R5, mi sembrava di guidare un missile non una macchina! Che mezzo! Grazie all’aiuto del Team Bernini, con il quale,dopo questa gara, abbiamo continuato la collaborazione, e che ancora oggi voglio ringraziare sentitamente, siamo riusciti a fare un ottimo risultato, 2º di R5 e 3º assoluto dietro ad esperti del mestiere. E non dimentichiamoci che abbiamo pure vinto l’ultima prova speciale!

Non solo rally in circuito, ma il 2018 ti ha visto anche al via del Camunia e del Friuli. Per te prima volta in un rally “vero”… raccontaci queste gare..

Ti dico la verità, mi ha fatto strano uscire dai cordoli della pista e mettere le ruote su strada, ma il Camunia è stata una bella prima esperienza. 1º di classe e 15º assoluto, mi sono accorto subito dell’importanza delle note quando effettivamente non vedi al di là delle curve. Poi c’è stato il Friuli, una gara davvero impegnativa resa ancora più difficile dal maltempo. È stato molto costruttivo confrontarsi con piloti del calibro di Grani e Bravi, nonostante tutto abbiamo staccato anche qualche buon tempo e abbiamo preso anche qualche rischio che ci ha fatto tornare con i piedi per terra

La ciliegina sulla torta è stata la partecipazione al corso federale in Sardegna, dove hai anche mosso i primi passi su sterrato. Ci racconti la tre giorni gallurese?

Sono stati tre giorni molto impegnativi e costruttivi. Il primo giorno è stato incentrato principalmente sulle note, il secondo è stato tempo di salire sulle Fiesta R2T di M-Sport e devo dire che mi sono divertito. I suggerimenti e le correzioni degli istruttori sono state veramente molto utili! Il 3º giorno ho provato per la prima volta la terra e mi sono trovato parecchio spaesato perché essendo abituato a sentire l’aderenza dell’asfalto direttamente sotto alle gomme in questo caso non era affatto così… ho ancora molto da imparare su questo fondo e spero di avere l’occasione di farlo presto!

Non solo rally, ma sei tra i protagonisti del Trofeo Abarth Selenia Europa, ci racconti di questo trofeo e la tua stagione?

Questo è stato il mio impegno principale della stagione 2018. Concluso con un 2º posto assoluto, è stato un campionato molto combattuto, nel quale sono riuscito a cogliere solo 2 vittorie ma tutti i restanti risultati sono stati dei podi quindi una stagione molto regolare senza errori. Ringrazio il team V-Action per quest’esperienza e per il supporto tecnico durante il trofeo.

Se ti parlo di simulatori rally….

Potremmo stare qua delle ore visto che di km sui simulatori ne ho percorsi tanti. Io non ho mai usato un kart in vita mia anzi, sono sceso dal Simulatore e sono salito sulla Twingo R2 di papà 😜. Tuttora uso un simulatore per allenarmi, ma anche per divertirmi! Consiglio a tutti il percorso “simulativo” sia per apprendere i meccanismi di un auto da corsa che per imparare le piste nelle quali si dovrà andare a correre nella realtà.

Siamo prossimi al 2019… dove vedremo Andrea e Virginia nel nuovo anno?

Per il momento nel nostro 2019 ci sono solo sogni, perché purtroppo non avendo ancora trovato budget non abbiamo certezze. Speriamo che qualcuno creda in noi e ci dia una mano. Molto interessante potrebbe essere il Campionato Italiano Rally Junior alla guida di Ford Fiesta R2.

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