Tra rivoluzioni e sogni: che CIR 2019 sarà?

L'analisi sul massimo campionato nazionale

Il Natale è la festa che i bambini (e non solo) aspettano per scartare i regali, quella dove alcune volte i sogni possono diventare realtà.

Lo stesso vale anche per i nostri ragazzi del CIR che proprio in questo periodo sono al lavoro per la stagione 2019, scatenando tifosi e adetti ai lavori in un gioco ad incastro del sedili per la prossima imminente stagione.

Quanto state per leggere, sia chiaro, è frutto di rumors e semplice fantasia dell’autore, quindi prendete il tutto come una chiacchierata tra amici davanti ad una bella cioccolata calda.

Partiamo dall’undici volte campione tricolore Paolo Andreucci con Anna Andreussi a leggere le note. Gli indizi dicono che i campioni in carica potrebbero allontanarsi dal 208 T16 R5. Paolo vuole essere tra i pretendenti al titolo anche il prossimo anno, ma con che vettura? Al momento si aspetta una risposta sui programmi e progetti che F.P.F porterà avanti nella prossima stagione, ma tutto verrà comunicato a tempo debito con l’anno nuovo.

Chi torna nel CIR è Luca Rossetti ancora affiancato da Eleonora Mori, co-equiper di fiducia con cui ha trionfato nell’IrCup. Da quanto riportano i vari siti dovrebbero disporre di una Hyundai I20 R5 del team Friulmotor con l’appoggio di Hyundai Slovenia. Un ritorno veramente molto importante e gradito quello di Rox che, nonostante non corra su terra da sei anni, lo pone di diritto tra gli aspiranti al tricolore.

È se tornasse pure Giandomenico Basso??? Nei paddock di Monza la voce girava ed era più un bisbiglio, ad oggi però nessuna conferma e tantomeno nessuna smentita. Anche qui i rumors che girano sono tanti: si va dalla Škoda Fabia R5 della Metior, alla C3 R5 per finire con la Ford Fiesta R5. Anche in questo caso né sapremo di più a gennaio.

Umberto Scandola al momento riflette sul futuro, ma anche lui pare indirizzato alla conferma del programma CIR, sempre su Škoda Fabia R5 gommata D-Mack. Anche se permangono le critiche su un calendario sempre troppo basato sul fondo catramato, la presenza del Sardegna fa gola non poco al veronese.

Anche Simone Campedelli con Tania Canton dovrebbero essere della partita, da capire se sempre con l’appoggio di Orange1 Racing. In caso di mancato accordo con Ford Italia, il romagnolo potrebbe abbandonare la Fiesta Evo2 R5 e guardare altrove.

Oltre i magnifici cinque, ci saranno anche altri protagonisti ad animare i weekend.  Antonio Rusce dovrebbe disputare l’intero campionato con la nuova VW Polo GTi R5, così come il giovane siciliano Alessio Profeta, ancora con la Škoda Fabia R5 della DP Autosport. Inoltre, dovrebbe rimanere nel circus anche Rudy Michelini.

l’autentica ciliegina sulla torta sarebbero le presenze di Stefano Albertini e Kevin Gilardoni, i quali sono alla ricerca di budget per imbastire il programma.

Nessuna notizia invece su Andrea Crugnola fresco vincitore del CIRA, Giacomo Scattolon e su Andrea Nucita, con quest’ultimo al via del Rally Monte-Carlo.

Novità anche per il CIR JUNIOR, rivoluzionato completamente seguendo la linea (in parte) di quello francese.

Il progetto finalmente pare sia valido e di conseguenza ammirato da molti, con la speranza che i giovani talenti vengano aiutati ad emergere una volta per tutte perchè di Nucita, Tassone, Albertini, Pisani (per citarne alcuni) non possiamo perderne altri!

Commenti

  • Ralph Orengo

    Credo che ancora una volta il CIR sia a favore di chi paga tanto..mi spiace dirlo, ma per ora in Italia la vedo buia in fatto di piloti, non s investe abbastanza non c’e un programma valido che possa dire ,chi vince va avanti, ..sai cosa !? A me sembra che i team siano quasi gelosi di affidare le loro auto. Non importa se sei talentuoso, vuoi correre? ,paga paga paga…ok io pago ma se sono bravo, caxx aiutami!..cqe come l anno scorso io seguiro’ il campionato Belga sperando di vedere qualche bandierina italiana ogni tanto affacciarsi tra le ardenne..buon lavoro ragazzi e tantissimi auguri.ciao Ralph

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