Dakar 2019, -10 giorni: Ecco i favoriti ed i possibili protagonisti di un'edizione durissima

Manca poco al leggendario raid, per un'edizione interamente peruviana che non lascerà spazio ad errori

Ormai manca poco, il prossimo 6 gennaio 2019 da Lima è pronta a scattare la 39° edizione della Dakar, ex Parigi-Dakar, che dal 2009 ormai vede il suo itinerario non più europeo-africano con partenza da Parigi ed arrivo a Dakar, ma svolto interamente in Sudamerica, addirittura questa volta in una sola nazione, il Perù.

Guardando la planimetria della Dakar 2019 si notano delle novità notevoli rispetto al passato, vale a dire che si percorrerà il percorso prima da Lima ad Arequipa, per poi ripeterlo in senso inverso fino a Lima, con tre “macrozone” desertiche (Pisco, San Juan de Marcona ed Arequipa) ove si svolgeranno la maggior parte dei 3000km di prove speciali previste dall’itinerario della corsa.

Una gara “diversa” dal solito, dunque, ma Marc Coma e tutti gli organizzatori assicurano un percorso difficilissimo, composto al 70% da dune e sabbia, capace di creare difficoltà a profusione, mettendo davvero alla prova le doti degli equipaggi, non solo velocisti, ma anche eccellenti strateghi e conservatori allo stesso tempo.

Con l’abbandono di Peugeot e del suo buggy 3008 DKR si poteva pensare ad una possibile diminuzione dello spettacolo offerto, ma invece i protagonisti del leone si sono accasati comunque per questa edizione, chi in Mini con il loro buggy (Peterhansel, Despres, Sainz), chi di nuovo con Peugeot ma in forma privata (il cannibale Sèb Loeb), ma alla vittoria si candidano anche Toyota ed i restanti ufficiali All-4 Mini, senza dimenticare i molti possibili outsider come Renault, con la sua Duster, degli equipaggi privati Ford, tra cui Prokop, a bordo dell’F-150, e molti altri ancora, presenti nell’elenco di oltre 100 autovetture.

E saranno loro, i detentori del titolo nel 2018, a partire con il #300: Mai domo Carlos Sainz, navigato da Lucas Cruz, nonostante i suoi 56 anni, al via a bordo di una Mini JCW Buggy, vettura che ha presentato vari aggiornamenti molto recenti a causa di alcuni problemi di affidabilità presentati in estate.

Subito dietro di loro, con il #301, un altro rallysta, vale a dire il due volte vincitore di Dakar Nasser al Attiyah, accompagnato come di consueto dal francese Matthieu Baumel.
Il Quatariota ha già dichiarato di puntare alla vittoria, e sicuramente a bordo della sua Toyota Hilux 4X4 di classe T1.1, curata dall’atelier ufficiale Gazoo Racing, potrà puntare al terzo titolo.

Con il #302, invece, il sudafricano Giniel de Villiers vorrà confermare il podio 2018, anch’esso a bordo di una possente Toyota Hilux 4X4, affiancato dal tedesco Dirk Von Zitzewitz.

Numero 303 invece per il campione del mondo Tout-Terrain Jakub Przygonski, navigato da Tom Colsoul, con il driver polacco che come di consueto guiderà una Mini ALL4 Racing, quindi la versione 4X4 invece della buggy a trazione posteriore. Obbiettivo? Ripetere la TOP5 2018.

Nessuno si può considerare Messieur Dakar più di lui: Con 13vittorie all’attivo (sei in moto e sette in auto) non è ancora sazio ed a bordo della sua Mini JCW Buggy, affiancato da David Castera, proverà ad aggiungere un altro successo ancora alla sua bacheca, la più nutrita di tutte quando si parla del grande raid ex-africano.

Il ceco Martin Prokop, grande volto dei rally del WRC e non solo, ci proverà anche quest’anno a bordo della sua Ford Raptor RS Cross Country, affiancato dal consueto Jan Tomanek.
Il driver di Jihlava è alla sua quarta Dakar, e dopo vari ottimi spunti quest’anno è tempo di pensare in grande per lui, e sicuramente il podio tra i privati può essere alla sua portata.

Come poter scordarsi del Cannibale alsaziano, di colui che ha in bacheca ben nove titoli mondiali rally?
Sebastien Loeb, con al suo fianco il suo fido “Danos” Daniel Elena, è a caccia di una nuova sfida a bordo di una Peugeot 3008 DKR Maxi gestita dall’atelier francese PH-Sport.
Sicuramente l’extraterrestre di Haugenau ha come obbiettivo primario la vittoria assoluta, ma obbiettivamente la vittoria tra gli equipaggi privati sarebbe già un gran bel traguardo, in attesa del prossimo Rally di Montecarlo che correrà con Hyundai Motorsport a bordo di una I20 WRC Plus.

Anche il motociclista spagnolo Nani Roma, vincitore di tre Dakar (una tra le auto e due tra le moto) è pronto al riscatto dopo l’incidente 2018, e lo fa con Alex Bravo a bordo di una Mini JCW Buggy ufficiale.
L’obbiettivo per loro? Beh, a vincere quattro Dakar sono stati, per ora, ben pochi…

Scorrendo l’elenco, con il #308, troviamo invece il pentavincitore di Dakar tra le moto Cyril Despres, anch’esso trasferitosi da Peugeot a Mini, il quale dopo delle prestazioni sempre in crescita tra le auto punta alla vittoria, a bordo della sua JCW Buggy con Jean Paul Cottret alla sua destra.

Dopo la grande sfortuna del 2018, che lo ha privato di un grande risultato, l’olandese Bernhard Ten Brinke ci riprova, e sempre supportato in forma ufficiale da Toyota, correrà con la Hilux V6 T1.1 puntando al podio sfuggitogli un anno orsono, insieme al conosciuto navigatore rallystico Xavier Panseri.

Tra gli outsiders, invece, spiccano vari altri nomi, come quello di Orlando Terranova (Mini X-Raid 4X4), Vladimir Vasilyev (secondo nella Africa Eco Race 2018, Toyota Hilux), Harry Hunt (Peugeot 3008 DKR Maxi), Robby Gordon (Wildcat XX) o Yazeed Al Rajhi (Mini JCW 4X4).

Tra le auto invece saranno presenti due equipaggi tricolori: Con il numero #406 saranno al via Gianpaolo Bedin e Guido Toni, a bordo di un Buggy Ratec RA02, con l’obbiettivo di terminare la gara dopo varie sfortune negli anni passati.

Mentre con il pettorale 423, a bordo di una Ford Raptor, saranno al via Andrea Schiumarini, Massimo Salvatore ed Andrea Succi, tutti e tre alla loro prima Dakar con la vittoria che sarebbe rappresentata dall’arrivare al traguardo di Lima il 17 gennaio.

Insomma, un elenco di tutto rispetto, specialmente per quanto riguarda la lotta al podio ed alla vittoria, che sarà serratissima, e nonostante un percorso “atipico” arrivare in fondo sani e salvi sarà una vera e propria impresa, come concerne il vero spirito Dakariano.

Inoltre è notizia odierna che la nave mercantile contenente i mezzi provenienti da Europa ed Asia sia arrivata a destinazione senza problemi, dunque non ci resta che attendere la prossima settimana per la partenza ufficiale di questa edizione che si preannuncia unica. A presto!

 

 

 

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