Dakar, Tappa 2: Sèbastien Loeb domina la giornata

Una seconda speciale non facile quella di oggi, con particolare vantaggio agli equipaggi che ieri hanno fatto "strategia"

La Dakar 2019 ha ripreso il suo cammino questa mattina, con la prova numero 2, lunga 342km, da Pisco a San Juan de Marcona, totalmente sabbiosa con la difficoltà aggiunta per le auto di aprire la strada anche a tutte le altre categorie.

Dopo la tattica guardinga della tappa uno il cannibale Sebastien Loeb, a bordo della sua Peugeot 3008 DKR affiancato da Daniel Elena, ha attaccato, e mostrato tutte le sue potenzialità rimanendo al comando dal Waypoint numero quattro fino a fine prova speciale (WP9).

Quasi nessun errore di navigazione per l’equipaggio franco-monegasco, dunque, che ora si porta in ottima posizione nella generale, la quinta, staccati di 1 minuto e 56 secondi dal leader attuale De Villiers con Toyota.

Dietro di lui, a soli otto secondi, un positivo spagnolo Nani Roma, in ottima confidenza con la sua Mini Countryman ALL4 X-Raid, l’evoluzione della vettura con cui ha trionfato nella Dakar 2014, dimostrando che le 4×4 hanno ancora molto da dare a questa durissima gara.

Gli unici capaci di tenere il passo della Peugeot by PH-Sport e della Countryman factory sono stati due terzi della squadra ufficiale Toyota Gazoo Racing SA, vale a dire l’olandese Bernhard Ten Brinke (Terzo, a 1’20 ) e Giniel de Villiers (Quarto, distante 1′) i quali si sono ben comportati a bordo delle loro Hilux V8, a dispetto del compagno di squadra Al-Attiyah, che ha perso invece quasi otto minuti dalla testa.

Notevole prova anche per l’arabo Al Rajhi, a bordo di un’altra Mini Countryman ALL4, il quale ha chiuso distante 2’33, che lo proiettano davvero in alto nella generale, grazie anche alla bella prova nel prologo.

Disfatta, invece, per il 13 volte vincitore Stephane Peterhansel, il quale a bordo del suo Mini JCW Buggy a trazione posteriore ha perso svariati minuti a causa di errori di navigazione, che lo hanno portato a concludere con 15’09 di ritardo dal leader di tappa.

Nella classifica generale, dopo queste due difficili frazioni, i distacchi sono comunque molto ridotti, con la Hilux ufficiale di De Villiers davanti a tutti, seguita a soli 28 secondi dalla gemella #309 portata in gara dall’olandese Bernhard Ten Brinke.
Terzo posto provvisorio, invece, per Nani Roma, che nella generale dista meno di un minuto, 42 secondi per la precisione, a bordo della sua Mini Countryman.

Sempre sotto il fatidico minuto anche il rallysta saudita Yazeed Al Rajhi, sempre su Mini 4X4, a soli 50 secondi dalla testa, ma con grandi ambizioni viste le moltissime dune presenti in questa edizione.

Chi con la sabbia desertica è un pochino meno “avvezzo”, ma il quale ha dimostrato già di poter fare molto bene, è Seb Loeb, quinto ad oggi nella generale, ma 1’56 sono davvero pochi in una gara del genere, e lui vuole vincere…(primo tra i privati)

Dopo una partenza niente male, il Matador Carlos Sainz si è già messo in sesta posizione provvisoria a bordo della sua Mini JCW Buggy, a 2’28 da De Villiers, inseguito però a 10 secondi dalla Peugeot 3008 DKR Maxi del sorprendente inglese Harry Hunt.

Ha perso svariati minuti oggi aprendo la strada, ma Nasser Al-Attiyah è ancora pienamente in gara a bordo del suo Hilux, ottavo per il momento, a 3 minuti e 26 dalla testa.

Buona anche la gara fin ora di Cyril Despres, che con la sua Mini JCW Buggy sta prendendo un’ottima confidenza, ed i soli 3’28 che lo separano dal leader ne sono la conferma. La sesta Dakar può essere alla portata.

A chiudere la Top10 invece un sorprendente Vladimir Vassilyev, con il russo che con il suo Hilux by G-Energy si è dimostrato davvero veloce, con 3’43 sul “groppone” che sono un ottimo segnale della sua competitività, risultando l’ultimo in lotta davvero per la vittoria fino a questo momento.

Per quanto riguarda gli italiani, continua la positiva prova di Camelia Liparoti sul suo Yamaha, 61esima al traguardo, ed anche l’equipaggio triplo capitanato da Andrea Schiumarini e da Andrea Succi se la sta  stanno cavando bene a bordo del loro Ford F150 T2, ed hanno chiuso 83esimi.

Purtroppo invece ritiro per Gianpaolo Bedin, nemmeno partito per la prima tappa a bordo del suo Buggy Raitec, mentre brutte notizie anche oggi visti i problemi che hanno costretto l’abbandono prematuro anche di Fabio del Punta, a bordo del suo Can-Am.

Nuovo giorno, nuova tappa alla Dakar, e domani per gli equipaggi si preannuncia un’altra giornata non facile, vista la frazione San Juan de Marcona – Arequipa, lunga 311km, laddove i piloti saggeranno le difficoltà delle dune di Acari.

Vi ricordiamo come sempre lo speciale Dakar su Eurosport dalle 23 alle 23 e 30 e la diretta RedBull TV dall’ 1:00. A domani!

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