Dakar 2019 - Elena critico: "Fosse per l'organizzazione saremmo già a casa a preparare il Montecarlo

Lo storico navigatore di Loeb si sfoga e attacca l'organizzazione delle Dakar 2019

Nonostante la grande giornata che gli ha consentito di recuperare parte del tempo perso, l‘equipaggio Loeb – Elena è tutt’altro che soddisfatto della partecipazione alla Dakar 2019. Niente a che fare con le prestazioni sempre di grandissimo livello (nonostante alcuni problemi patiti con diverse forature che hanno fatto perdere moltissimo tempo) ma per lacune dal punto di vista organizzativo.

Ad evidenziarle è il vulcanico navigatore Daniel Elena, che non usa di certo mezzi termini:

Siamo contenti del nostro passo, ma non del roadbook. La nostra velocità, il lavoro con Sébastien, tutto è stato perfetto. Abbiamo vinto oggi, ieri il nostro passo era molto simile, ma abbiamo forato tre volte e abbiamo chiuso la tappa sul cerchione facendo così 20 chilometri.

Ma l’analisi sportiva finisce qua e si passa subito al fulcro della questione, con le dichiarazioni raccolte da motorsport.com:

Il momento peggiore per noi è stata la Tappa 3. Il roadbook era disastroso, in tanti ci siamo persi e non sono scuse. L’organizzazione dice che il roadbook è perfetto… questa è una cosa senza senso. Auto, Moto, tutti hanno avuto gli stessi problemi negli stessi punti. Io voglio che riconoscano che quello è un loro problema.

Elena ammette di aver perso le motivazioni per proseguire ma lui e Loeb restano in gara più per l’impegno preso con sponsor, team e tifosi che per loro spirito:

Non sono sicuro di voler continuare questa volta. E non voglio ritrattare ora perché abbiamo vinto la tappa. Abbiamo vinto, ma non sono felice per quanto riguarda l’organizzazione della gara. Anche oggi c’erano alcune cose stupide sul roadbook. In un tratto ci ha portato nella nebbia.

Siamo abbastanza sicuri che andranno avanti e continueranno a giocarsela alla grande ma l’organizzazione deve fare molta attenzione perché quando parlano Loeb ed Elena il seguito si fa molto forte e il rischio di contraccolpo si fa bello grande.

AGGIORNAMENTO: nel frattempo l’organizzazione ha ammesso chiaramente l’errore nel roadbook della tappa 3, dichiarando che stanno ricontrollando tutto per il resto della gara.

 

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