Dakar, Sesta tappa: Loeb vince la tappa, Al-Attiyah controlla. Disastro Peterhansel!

Nel corso della frazione odierna l'alsaziano ha vinto un'altra tappa, ed ora è secondo in classifica. Il ritardo dalla vetta però è notevole!

Dopo il meritato giorno di riposo ad Arequipa, gli equipaggi di questa Dakar 2019 (edizione non senza polemiche a causa di grosse lacune organizzative) hanno ripreso la propria corsa, il proprio cammino, la propria avventura verso Lima, laddove giovedì ci sarà il palco di arrivo.

Quest’oggi erano in programma 336km di prova speciale, da Arequipa a San Juan de Marcona, non paragonabili alle difficoltà delle due tappe Marathon ma comunque con navigazione complessa, fesh fesh ed altitudini elevate che hanno messo ancora una volta alla prova i partecipanti a questa edizione interamente peruviana del raid più duro al mondo.

Ormai il cannibale francese Sèbastien Loeb ci ha preso gusto a vincere le tappe, facendo primo anche oggi a bordo della sua Peugeot 3008 DKR privata curata da PH-Sport. Le dichiarazioni al veleno del suo codriver Daniel Elena fanno presagire un malumore dell’equipaggio verso lo “scandalo roadbook” con una nota sbagliata dall’organizzazione che ha fatto perdere loro, e non solo, quasi un’ora nel corso della terza tappa.
In ogni caso, i due hanno reagito, e con queste due vittorie consecutive stanno provando a mettere pressione nei confronti della testa, determinata però a reggere il confronto ed a chiudere in testa la decima, finale, speciale di questa edizione.

Secondo oggi ha infatti concluso il qatariano (campione WRC2 nel 2014 e nel 2015) Nasser Al-Attiyah, con al suo fianco Mathieu Baumel, a bordo della sua Toyota Hilux V8 4X4 ufficiale Toyota Gazoo Racing South Africa.
Il due volte vincitore della Dakar tra le auto (2011 e 2015) sta dunque controllando la corsa, rintuzzando gli attacchi dell’ora secondo nella generale, l’indemoniato (specialmente per lo scandalo roadbook) Sèb Loeb, che nonostante i tentativi ha guadagnato solo due minuti e diciassette nei confronti del primo nella generale, proprio Al-Attiyah.

Terzo di stage, un ritrovato Carlos Sainz. L’alfiere Mini, ormai totalmente fuori classifica, è arrivato solamente a 6’56 dal primo di speciale, dimostrando che senza l’errore accaduto con la sua JCW Buggy avrebbe potuto davvero dire la sua durante questi dieci giorni di gara.

Non era iniziata per niente bene questa speciale per Stephane Peterhansel e la sua Mini JCW Buggy, perdendo subito ben 20 minuti in classifica. Il 13 volte vincitore di questa gara, però, ha poi saputo recuperare waypoint dopo waypoint, sfruttando anche e soprattutto un errore di navigazione commesso da Loeb e da Al-Attiyah, chiudendo con 18’49 di ritardo rispetto al tempo del nove volte iridato WRC.  Giornata non facile anche per Nani Roma, sulla sua Mini Countryman ALL4 ufficiale, il quale ha smarrito 13’08 nella generale e la terza posizione di classifica a favore di Stephane Peterhansel, rimanendo comunque in attesa di qualche errore venturo di altri protagonisti per agguantare almeno il più basso dei gradini del podio nei prossimi giorni.

 

Nella generale Al-Attiyah ora si pone come il favorito per arrivare in testa giovedì sera a Lima, in quanto a bordo della sua Hilux il suo vantaggio sul secondo risulta addirittura superiore ai 35 minuti. Riuscirà il driver di Doha a vincere la sua terza Dakar?

Di sicuro non intende arrendersi, Sèbastien Loeb, con il driver di Haugenau che a bordo della sua Peugeot 3008 DKR spec 2017 è dietro di ben 37’43, davvero difficili da recuperare in quattro tappe, ma mai dire mai in questa gara che in oltre cinquant’anni di storia ha riservato qualsiasi tipo di sorpresa inaspettata.

Terzo assoluto, dopo la sua difficile giornata, Stephane Peterhansel. Il pilota di Échenoz-la-Méline, 13 volte vincitore di questa gara, continua giorno dopo giorno ad allontanarsi sempre più da quel quattordicesimo successo, recato al  momento a 41’14 dalla sua Mini JCW Buggy ufficiale, gestita da X-Raid.

Al quarto posto, scivolando indietro di una posizione, Nani Roma, con lo spagnolo di Mini che sulla sua Countryman ALL4 si trova a 45’24 dalla vetta, con però ancora alla portata almeno la seconda posizione, visto che Loeb lo sopraggiunge di soli otto primi.

Quinto ora nell’assoluta, Cyril Despres, il quale però sulla sua Mini JCW Buggy ha perso ancora tanto tempo, ed il suo ritardo di un’ora, ventitré minuti e trentacinque secondi è davvero elevato per sperare senza colpi di scena di migliorare il proprio piazzamento.

 

Per quanto riguarda i nostri colori continua l’avventura di Camelia Liparoti (Yamaha UTV) e di Andrea Schiumarini (Ford T150, in equipaggio anche con il rallysta Andrea Succi), fin ora grandi superstiti di questi durissimi giorni di gara.

E siamo ora a sole quattro tappe al termine di questa Dakar 2019, fin’adesso rivelatasi durissima come da previsione, nonostante la presenza di un solo paese ospitante, il Perù.
E domani sarà il giorno dello stage numero sette, lungo 323km, svolto sul loop creato da San Juan de Marcona a San Juan De Marcona, con deserto, deserto ed ancora deserto, e possibili sorprese in classifica.

Come al solito, vi ricordiamo l‘appuntamento alle 23:30 su Eurosport con la Dakar, ed il live su RedBull TV all’1:00 di notte, e continuate a seguirci per tutte le news sulla gara più lunga, difficile ed estenuante al mondo!

Qui la classifica della sesta tappa:

Qui invece la generale a quattro stage dalla fine:

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