Federico Gasperetti pronto per il debutto iridato: "Monte Carlo è un sogno che si avvera. Obiettivo? Assaporare ogni singola cosa"

Il veloce toscano disporrà di una Renault Clio R3T by Gima Motorsport

Manca sempre meno al prestigioso Rally di Monte Carlo e noi di Rallyssimo.it continuiamo a raccogliere le sensazioni dei nostri equipaggi impegnati in gara. Oggi è il turno di Federico Gasperetti che, in coppia con il fido Federico Ferrari, vede avvicinarsi sempre più il debutto iridato a bordo della Clio R3T seguita dalla Gima Autosport.

Federico, la nuova stagione inizia per te con una classicissima per storia e fascino: raccontaci questa attesa.

Non vediamo l’ora di essere là! Questo è senza dubbio il coronamento di un grande sogno nel cassetto perchè, a mio avviso, il Monte Carlo è la gara più importante per fascino e storia che detiene.

Come ci si prepara per il Rally di Monte Carlo?

Non avendo esperienza diretta si cerca di pensare al da farsi valutando quante più informazioni possibili insieme al mio navigatore Federico Ferrari, i miei ricognitori, la squadra e il mio gruppo di sostenitori. Sappiamo la difficoltà estrema di questo rally e quindi ci stiamo lavorando da tempo e a breve scopriremo se nel modo giusto o sbagliato. Siamo abituati a tutta un’altra tipologia di strade e condizioni in Italia, quindi bisognerà adattarsi subito.

Con quali obiettivi partirai?

Mai dire mai nella vita, ma non so se avrò ancora l’occasione di partecipare ad una gara valida per il campionato del mondo. Per cui l’obiettivo è arrivare in fondo ad ogni costo. In Italia parto sempre per la vittoria di classe se non addirittura, dove possibile, per la vittoria assoluta ma al Monte Carlo bisognerà un po’ limitarsi e sacrificare il passo per giungere all’arrivo. Poi per carità, i rally sono imprevedibili e purtroppo l’errore o l’imprevisto sono sempre in agguato, ma l’idea di base è questa.

Tra pochi giorni debutterai nel campionato del mondo. Quali sono i pensieri più ricorrenti in queste giornate di attesa?

Ad oggi le sensazioni sono estremamente positive e non nascondo che siamo tutti quanti molto motivati. Mi aspetto una settimana impegnativa sia fisicamente che mentalmente perchè percorrere tutti quei kilometri di prova speciale sotto pressione richiede un enorme sforzo sotto tutti i punti di vista, quindi sarà importante gestirsi. Stiamo pensando di partire con il nostro passo per non rischiare di collassare a metà gara, ma la cosa che più mi preme è assaporarmi ogni singola cosa di questa avventura. Se poi nevicasse non mi dispiacerebbe per niente perchè almeno potrò dire di aver vissuto un Monte Carlo completo (ride, ndr).

L’intera Toscana e tutta l’Italia ti spingerà virtualmente lungo le strade di Gap. Senti in qualche modo il dovere di tenere alto il tricolore?

In queste settimane mi sono reso conto come il Monte Carlo sia il rally che tutti vorrebbero fare e dunque mi sento in qualche modo fortunato. Detto ciò, credo vi siano due aspetti a riguardo. Il primo è l’orgoglio di partecipare e di rappresentare la nostra Italia in una gara dal blasone così elevato e probabilmente un pochino questo senso del dovere lo sento. D’altro canto però non deve essere una distrazione che ti impone di esagerare. Non sono un professionista, per cui non voglio sciupare questa occasione facendo errori stupidi dovuti al troppo entusiasmo e alla foga. Saranno allo stesso tempo sensazioni belle e che potrò raccontare con un sorriso, ricordando un muro di gente che mi aspetta al bordo della strada.

In Italia sei considerato uno dei maggiori interpreti delle due ruote motrici, non a caso Renault ti scelse come tester per la Clio R3T. Quanto è appagante?

Tutto questo mi lusinga, sono sincero. Renault Sport scelse insieme a Campana e Guigou anche il sottoscritto per sviluppare la Clio R3T e fu una bella esperienza. In effetti conosco molto bene queste tipologie di vetture perchè ho sempre corso con Renault e credo fortemente siano una grande scuola per chi vuole iniziare. Le due ruote motrici sono la base per imparare e in questo Renault è il top. Ha poco senso buttarsi subito su una R5 come fanno tanti perchè vanno fortissimo e serve una gavetta alle spalle. Detto ciò, all’Elba ho usato la Fiesta R5 e posso confermare che è una gran bella macchina da rally.

 

Federico ringrazia pubblicamente la Gima Autosport, la Pistoia Corse, la Abeti Racing, gli amici, i tifosi, i ricognitori e tutti coloro che lo sosterranno durante l’avventura monegasca

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