Marco Paccagnella dopo il Monte-Carlo: "Esperienza unica, peccato per l'errore ma ci rifaremo!"

Abbiamo sentito il driver di Canzo dopo la sfortunata parentesi mondiale, chiusa con un ritiro

Ci sono cose che ti segnano la vita in profondo, e sicuramente per Marco Paccagnella, esperto pilota lombardo, l’aver ricevuto come regalo per i 50anni di età la possibilità di partecipare al Rallye Monte-Carlo si annovera sicuramente tra esse.

Una Ford Fiesta R5, un navigatore esperto (Michele Ferrara), famiglia e tanti tifosi al seguito per sostenere la sua gara, peccato solo che questa fantastica storia si sia conclusa prima del dovuto, appena alla quarta prova speciale del rally.

Sentite cosa ci ha raccontato il “Pacca” durante questa intervista dalla quale traspare davvero tanta emozione: 

Marco Paccagnella, anche quest’anno il Monte Carlo si è dimostrato un rally ostico per le tante incognite presenti. Raccontaci la tua esperienza.

Sicuramente è stata un’esperienza meravigliosa, l’organizzazione è molto rigida su tutto (ad esempio sul GPS delle ricognizioni), ma le strade sono spettacolari così come il pubblico, la scelta delle gomme (molto particolare), la macchina che avevamo.

Siamo partiti molto conservativi, con l’unico obbiettivo di portare a termine la gara senza fare errori, ma purtroppo sulla PS4 avevamo sottovalutato un dossetto nelle ricognizioni che poi in realtà ci ha fatto “volare” la macchina, la quale poi ha scartato verso sinistra e finendo in un terrapieno ha fatto perno e si è “cappottata”.

Purtroppo è stato un errore che ci ha costretto al ritiro, nonostante poi non sia stato grave, ma la sfortuna è stata soprattutto di trovare un fosso a lato strada. I danni per fortuna non sono stati ingenti, anzi, ma i delegati tecnici non ci hanno concesso il “SuperRally” a causa di una portiera che non si chiudeva in modo ottimale.

Dispiace tanto anche per l’enorme lavoro che c’è stato dietro, sia dell’impeccabile naviga Michele Ferrara che di Silvio Lazzara (BDL Motorsport), in quanto preparare il Montecarlo è totalmente diverso e molto più impegnativo di qualsiasi altra gara.

Per adesso Montecarlo-“Pacca” 1 a 0 per lui, ma recupereremo!

Cosa ti ha insegnato umanamente e sportivamente questa gara?

Umanamente direi che “siamo tutti nella stessa barca”, in quanto noi “autisti della domenica” andiamo tutti per essere alla partenza ed all’arrivo a Montecarlo, facendo di tutto per raggiungere questo scopo, spesso anche aiutandoci a vicenda molto in stile “Dakar”.
Ad esempio nella PS3, disputata in trasferimento, Katsuta è uscito di strada e molti di noi si sono fermati e l’hanno aiutato a continuare la gara.

Un’altra cosa che ho notato e la grande umanità e sportività anche dei piloti ufficiali TOP, con i quali parli tranquillamente senza farsi problemi d'”immagine” o altro quanto i piloti di un’altra serie motoristica massima ma a livello “pista”.

Cosa ti ha messo maggiormente in difficoltà o cosa ti ha reso più sicuro?

Beh, a metterci in difficoltà devo dire soprattutto il dossetto che ci ha fatto uscire di strada…
Scherzi a parte, la paura di non arrivare era altissima, trovando grande tranquillità solo grazie ad un grande professionista al mio fianco come Michele Ferrara.
Sicuramente la scelta delle gomme poi è stata davvero fondamentale, non difficile in sé ma molto “atipica” rispetto ai nostri rally, come ad esempio l’utilizzo del “chiodo” al posteriore, le placche di ghiaccio presenti, l’attenzione nello staccare il “Bang” al momento giusto per non uscire.

La cosa più bella è stata invece vedere la gente a bordo strada, un fiume di gente su tutte le prove che tifa a dismisura.
Ad esempio, nel parco assistenza dopo lo shakedown è arrivato un tedesco con una ventina di mie fotografie “storiche” da farmi autografare…risalenti ad oltre dieci anni fa!
Un’emozione incredibile, anche perché ci sono un sacco di persone davvero appassionate che vivono di “rally”, i quali magari portano anche i loro figli, a differenza di qua in Italia laddove molti spesso vanno per passare una domenica “alternativa” e non perché veri appassionati.

 

Un ritiro che purtroppo ha messo la parola “fine” al tuo Monte prima del dovuto, siete già pronti a tornare più forti di prima?

Per adesso non abbiamo ancora nulla in programma, ma sicuramente ci sarà la rivincita al Monte, visto che questa volta ha vinto lui, e faremo di tutto per trovare il budget e presentarci al via anche il prossimo anno!
Sicuramente però da qui a gennaio prossimo saremo presenti a vari appuntamenti nei rally nostrani, nei quali vogliamo dare il massimo, come sempre.

Ringrazio i nostri sponsor, mia moglie Angela, BDL Motorsport per la sua fantastica Fiesta R5, la mia famiglia e tutti voi che ci seguite. A presto!

 

Un ringraziamento particolare a Marco per questa bella esclusiva rilasciataci…

Copertina: PhotoBriano

Commenti

  • Carlo alberto

    Non preoccuparti marco corri ed e da molto che le due doti di pilota s persona sono beb note a tutgi purtroppo la sfirtuna a volte mette il suo zampino ma resti uno dei migliori buona vita x tutto

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