Intervista esclusiva a Davide Riccio post Monte Carlo: "Esperienza unica"

Il driver di Bernini Rally ci ha raccontato il suo soggiorno nel Principato di Monaco

Uno dei tanti italiani presenti al Rally di Monte Carlo è stato Davide Riccio che, coadiuvato da Monica Cicognini, ha portato in gara la Ford Fiesta R5 del team Bernini Rally. 

Come per tanti rallisti, il sogno del cassetto è quello di partecipare ad una competizione mondiale e ci è riuscito alla grande portandosi a casa un ottimo 23esimo posto di classe RC2, ma soprattutto a fare tanta esperienza.

Ecco l’intervista:

Ciao Davide, anche quest’anno il Monte Carlo si è dimostrato un rally ostico per le tante incognite presenti. Raccontaci la tua esperienza, le difficoltà incontrate e tutte le sensazioni.

Un’esperienza unica, abbiamo vissuto mille emozioni. Siamo passati dall’affrontare prove cambiate in una sola notte per tanti quasi inedite solo con indicazioni preziosissime dei ricognitori, al guidare con chiodi su ghiaccio per la prima volta. Alla partenza della prima prova molta tensione poiché dopo solo 4 km di prova mi sono rivolto a Monica dicendo: “Mi sento un pò impedito!” – dice Davide – Finita la prova speciale ho capito che non eravamo tanto differenti da altri. (ride) Successivamente ci siamo ritrovati in uno scenario di ghiaccio totale in mezzo ad un bosco illuminato solo ed esclusivamente dai nostri fari e la sensazione è stata quella di vedere un film e poter interagire. Una sensazione magnifica. Nella Seconda prova speciale arriva un errore, in un tracciato completamente asciutto nella quale stavamo percorrendo la prova con le gomme chiodate, la sensazione era quella che la macchina sembrasse ‘smusare’ parecchio, così che correggo con freno a mano ma la ghiaia ci fa scivolare sul terrapieno piegando così il braccetto anteriore, ma con l’ausilio dei tifosi siamo riusciti ad uscirne e con tanta forza di volontà siamo riusciti a percorrere 16 km senza idroguida. Il venerdì è cominciata la rimonta, recuperando posizioni su posizioni arrivando a Monte Carlo la domenica con una gioia infinita.

Cosa ti ha insegnato umanamente e sportivamente questa gara? Ti rivedremo nel mondiale, magari al Sardegna?

Sicuramente l’esperienza che può dare una gara di un mondiale è unica ed è il valore aggiunto del Monte Carlo, che a mio modesto parere reputo la gara iridata più difficile del mondiale. Certo il Rally di Sardegna sarebbe bellissimo, anche in questo caso sulla terra non ho mai corso, potrebbe essere la prima volta, chissà!

E’ giunto il momento dei ringraziamenti, a chi dedichi questo Monte Carlo?

Ringrazio il team Bernini al quale faccio i miei complimenti poiché ha portato 3 vetture dalla partenza all’arrivo, la mia navigatrice Monica Cicognini che è sempre presente al mio fianco, ai nostri preziosissimi ricognitori che sono stati super efficienti, a tutte le persone che hanno tifato per noi ma anche a coloro che ci hanno solo salutato in ps. Al presidente Gianfranco Santero che è sempre al nostro fianco e ci porta sempre bene. Agli altri nostri sponsor Europam, Laser Service e Minuzzo. Dedico questo Monte Carlo a mia figlia Margot. Un grazie a tutti e un caro saluto.

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