Marcus Gronholm preoccupato in vista della Svezia: "Non ho il ritmo dei migliori"

Il finlandese ha svolto i test con la Yaris, evidenziando ovvi dubbi riguardo al confronto con i suoi colleghi più esperti

Il Rally Montecarlo è terminato da una settimana esatta, ma già qualche giorno dopo il primo appuntamento stagionale tutti i team ufficiali si sono spostati in Scandinavia per iniziare a preparare il Rally di Svezia, secondo round del mondiale in programma il 14-17 febbraio.

Tra i più attivi c’è stato sicuramente il Toyota Gazoo Racing Team, che testò sulle nevi finlandesi vicino alla propria sede anche prima dell’inizio del mondiale. In questa settimana tutti i piloti della squadra diretta da Tommi Makinen hanno quindi avuto l’opportunità di preparare il prossimo rally, nel quale le Yaris sono considerate come principali favorite. Oltre a Tanak, Latvala e Meeke, valore aggiunto in occasione del Rally di Svezia sarà Marcus Gronholm, che come annunciato già prima del Monte, tornerà a correre una gara del mondiale con una Toyota.

Non un esordio assoluto per il pilota finlandese con la Wrc Plus nipponica, dato che ebbe l’opportunità di fare da apripista al Rally Finlandia del 2017 nella prova speciale di Harju. Sicuramente non il modo migliore per accumulare esperienza, tant’è che la squadra ha organizzato una sessione di test sulle nevi finlandesi anche per il due volte iridato. Nonostante la lunga assenza dall’abitacolo, Marcus si è trovato subito a suo agio con la Yaris, definendola un’auto ottima ed anche abbastanza facile da guidare.

Delle sensazioni indubbiamente incoraggianti che però, messe in confronto al bagaglio tecnico d’esperienza dei suoi colleghi con questo tipo di vetture, non può lasciar trasparire un velo di preoccupazione per quello che si potrà vedere in Svezia:

Una cosa è sperimentare la macchina e scoprire cosa posso fare, un’altra mettere tutto a frutto in gara. Non ho il ritmo degli altri piloti, che corrono e provano queste macchine per tutto l’anno. Per me l’obiettivo primario sarà arrivare in fondo.

Si è espresso così Gronholm dopo i test con la Yaris, sottolineando un aspetto che per forza di cose condizionerà il suo ritorno nel mondiale rally. Se quello che potrà mancare sarà il feeling e l’esperienza con queste macchine, il finlandese potrà però fare affidamento su una gara che in carriera ha vinto per ben cinque volte, secondo solo a Stig Blomqvist in questa graduatoria.

Ed il fatto che disponga di quella che viene definita la migliore auto del lotto potrà sicuramente dargli una mano nel suo ritorno che lo vedrà ancora una volta contro Sebastien Loeb. Chi lo avrebbe mai detto solo qualche anno fa?

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