Wrc: Ogier non vuole perdere gare europee nel calendario mondiale

Il campione del mondo ha espresso il suo punto di vista in quel di Montecarlo

E’ uno degli argomenti che sta tenendo tutti sulle spine in questo inizio di stagione 2019. No, non è l’accesa bagarre che si preannuncia per i prossimi appuntamenti stagionali, e nemmeno le voci sull’ibrido che si stanno diffondendo. Stiamo parlando del calendario del mondiale rally, che da un paio di stagioni a questa parte viene sottoposto a continue voci di cambiamenti ed interessi continui da parte di nuovi paesi.

E’ infatti molto recente la volontà dell’Estonia di entrare a far parte del mondiale, così come sono risapute le ambizioni del Giappone e del Safari Rally. Un ampia cerchia di potenziali “acquirenti”, che però va a cozzare contro i punti fermi dei promoter, uno su tutti quello di non incrementare ulteriormente il numero di gare stagionali. Su tutto ciò stanno spingendo in particolar modo i team ufficiali e gli stessi piloti, capitanati dal campione del mondo Sebastien Ogier.

In occasione del primo round stagionale a Montecarlo il neo pilota Citroen ha infatti espresso il suo chiaro punto di vista, con cui punta a mantenere più gare possibile in Europa. Una sorta di appoggio alla tradizione ed alla storia di certi punti cardine del mondiale rally, facendo riferimento indiretto a quanto accaduto lo scorso anno in Australia, quando lui, Neuville e Tanak si sono trovati a giocarsi il titolo in una gara prova di pubblico e dell’atmosfera adatta ad un evento cosi’ importante:

Non sono favorevole ad una espansione troppo ampia delle gare del mondiale. Penso che sia necessario mantenere i rally consolidati nel campionato del mondo perché la maggior parte di loro hanno una grande storia. Inoltre, sono appoggiati da un pubblico sempre numeroso ed appassionato. Mi fa piacere vedere nuovi paese interessati al mondiale rally, ma non voglio perdere le gare storiche in Europa.

Insomma, pare essere un rebus difficile da risolvere quello con cui Oliver Ciesla e soci si troveranno ad avere a che fare. A complicare ulteriormente le cose potrebbe mettersi pure la Polonia, interessata a rientrare nel mondiale dopo l’esclusione per motivi di sicurezza ma considerato da molti uno dei rally più spettacolari del calendario. Quel che è certo è che alcuni dei candidati dovranno obbligatoriamente rinunciare, e non è da escludere un’estromissione anche dei rally già presenti, Tour de Corse ed Adac Rallye Deutschland su tutti. D’altronde, proprio questi ultimi finirono nell’occhio del ciclone in fase di allestimento del calendario 2019, e l’impressione è che dovranno giocarsi il posto ancora una volta.

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