WRC, Jean Todt: "Unire più Paesi per un'unica gara potrebbe ridurre i problemi del calendario"

Il presidente della FIA ha proposto questa soluzione per evitare discussioni sui prossimi calendari iridati

La questione calendari nel Mondiale è ormai sulla bocca di tutti, con opinioni molto diverse tra loro.

Se da una parte i piloti vedono di cattivo occhio l’idea dell’inserimento di gare create solo per scopi economici in nazioni senza tradizione di rally, c’è anche chi spinge sull’acceleratore per l’inserimento di nuovi paesi nel calendario WRC. Uno di questi è Jean Todt, che però lancia anche una soluzione molto particolare, che fa discutere e storcere il naso ad organizzatori Europei e piloti.

Voglio un campionato che tocchi tutte i continenti, si non nego che l’Europa è il fulcro e la storia dei rally, ma noi vogliamo andare ad abbracciare tutto il Mondo, dall’America Latina all’Asia. Mi sento male, se penso che non abbiamo una manifestazione in Cina, purtroppo quando stavamo per riuscirci tutto è saltato. Ma abbiamo anche India, Indonesia e Thailandia che potrebbero essere interessanti scenari. Stiamo lavorando per tornare in Africa col Safari e dobbiamo anche tornare in Medio Oriente. Noi vogliamo questo, portare il Mondiale in nazioni nuove, sappiamo bene però che un calendario con 20 date sarebbe impossibile da realizzarsi. Dobbiamo individuare dei criteri, un’esempio potrebbe essere l’organizzazione di un’evento in due nazioni diverse. Ad esempio Montecarlo e Francia, la Svezia con la Norvegia e cosi via…questo potrebbe risolvere il problema del calendario per quel che riguarda le gare Europee.

Il prossimo anno, se le candidature avranno esito positivo entreranno il Giappone e il Safari, al momento gli eventi che rischiano maggiormente sono Francia, Italia e Germania. Sappiamo benissimo che escludere due di queste gare, potrebbe portarci una marea di critiche da parte di tifosi, team e appassionati.

Ad tutto questo fa eco anche Olivier Cielsa, promoter WRC. 

Il campionato dalla sua nascita è stato ospitato in 32 stati differenti. Certo perdere le gare in Francia, Germania e Italia sarebbe una brutta notizia per il Mondiale, tutto questo al di là di dove si disputi l’evento. Però dobbiamo anche guardare al futuro, Cina e Stati Uniti possono essere in ottica futuri delle possibili new entry in calendario.

Sull’idea di Todt di unire una gara in due nazioni, non dico che sono contrario, ma lavorare in due nazioni in contemporanea è una cosa molto complicata, in quanto si dovrebbe lavorare con politica, con leggi diverse da nazione a nazione, forze di polizia con ordinamenti diversi. Diciamo che è quasi impossibile, trovare due nazioni vicine con stesse regole e leggi è farci una gara WRC.

 

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