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Storia – Il Costa Smeralda 1982, il dominio di Cinotto nella breve notte del debutto della Lancia 037

Il pilota piemontese domina in Costa Smeralda comandando la gara per tutte e 40 le speciali in programma

Quaranta prove al comando del rally e un successo strameritato quello ottenuto da Michele Cinotto e Emilio Radaelli al Costa Smeralda 1982. Troppo superiore l’Audi Quattro del pilota canavesano , rispetto alla debuttante Lancia 037 Rally, che muoveva i suoi primi passi proprio sulle strade galluresi.

A Torino decisero che il debutto della 037, sarebbe avvenuto in Costa Smeralda, per vari motivi. Il primo era che lo sponsor dell’epoca, la Martini, era anche main-sponsor della gara gallurese, organizzata da Maurizio Paterilini. Le verifiche alle due vetture, cominciarono come da regolamento un minuto dopo la mezzanotte del 1° aprile. A portare in gara le due Lancia 037 Rally, furono chiamati i due piloti titolari, Markku Alen e Kikki Kivimaki col numero 1 sulle fiancate e Attilio Bettega con Icio Perissinot alle note con il numero 4 sulle portiere.

I due equipaggi della Martini Racing, devono vedersela contro avversari di altissimo livello, da Tony, Miki Biasion e Lucky in gara con le Ascona 400 del team Conrero Squadra Corse a Michele Cinotto con l’Audi Quattro. Passando per Fabrizio Tabaton (Lancia Stratos HF), Andrea Zanussi (Fiat 131 Abarth), Jimmy McRae (Opel Ascona 400), Gianfranco Cunico (Fiat Ritmo 75 Abarh) e tanti altri.

LA LUNGA NOTTE DEL TEAM MARTINI

Pronti via, la gara parte alle 01.00 dal Molo di Porto Cervo e si dirige subito verso la mitica speciale dell’Isuledda. La prova è vinta da Cinotto con 6” di vantaggio su Alen e Tabaton. Problemi per Bettega (al sedile) e per Lucky. Mentre Francone picchia e manda in fumo la sua Statos. Anche la successiva prova, quella di Olbia-Santa Lucia, vede vincitore Cinotto. La prima vittoria della 037 Rally, arriva sulla terza prova del rally, la Vaccileddi con Markku Alen. Il feeling tra la 037 e Alen sembra esserci, tanto che il finnico vince sia la quarta che la quinta prova, rosicchiando secondi preziosi a Cinotto. Nel frattempo la corsa perde Lucky (noie al cambio) e Verini (rottura al collettore della Citroen Visa). La classifica vede Cinotto al comando davanti ad Alen, Tabaton, Biasion, Bettega, Zanussi, Ormezzano e Tony.

La situazione rimane congelata fino alla prova speciale numero 9, la Cantoniera Taroni. In casa Martini Racing suonano tutti gli allarmi possibili, entrambe le Lancia 037 Rally, hanno dei problemi. Markku Alen rompe il cambio perdendo minuti preziosi, questo lì verrà sostituito in un’assistenza volante poco prima della SS10 La Grucitta. Il cambio viene sostituito, ma il finnico torna in gara fuori tempo massimo. Attilio Bettega paga un ritardo di 8′ minuti per un la rottura del radiatore.

Anche in questo caso il pezzo viene sostituito e al contempo vengono fatti interventi all’assetto della vettura. La notte del debutto è più nera e buia del previsto, alle prime luci del giorno le vetture tornano a Porto Cervo al parco assistenza. In casa Martini Racing i visi sono tirati e i musi lunghi, Markku Alen si ritira, mentre la gara di Attilio Bettega si interrompe subito dopo, infatti il cambio della 037 cede sulla ripetizione della speciale Isuledda.

Il ritiro di Bettega sulla SS11 Isuledda per rottura del cambio

Nel secondo giro di prove, cambia poco a livello di classifica. Cinotto rafforza ulteriormente la sua leadership, mentre la gara perde per strada altri protagonisti. Sulla prova di Berchidda, si ritirano Tonino Tognana (Ferrari 308 GTB – Jolly Club) per la rottura della cinghia di distribuzione, Hannu Valtaharju (Fiat 131 Abarth) e Del Zoppo (Peugeot 505 Diesel Turbo). La prova 19, la Taroni, Fabrizio Tabaton alle prese con un problema all’acceleratore, sbatte e perde oltre un minuti.

Né approfitta Zanussi, che lo scavalca e si porta al comando della classifica dell’Europeo. Sempre sulla prova 19, si spengono i sogni di gloria di Miki Biasion (Opel Ascona 400), fino al quel momento quarto assoluto, che è costretto al ritiro per la rottura dello sterzo. La prima tappa tappa, partita all’una di notte da Porto Cervo, sta per concludersi con l’ultimo crono di giornata, la “Grucitta”. Anche qui accade un colpo di scena, Tabaton lascia per strada altri 30”, perdendo un’altra posizione in classifica. Al termine del day1 la classifica dice: Cinotto leader incontrastato, seguito da Zanussi, Ormezzano e Tabaton.

IL DOMINIO DI CINOTTO E IL DUELLO TONY-TABATON

Il day2 prevede tredici tratti cronometrati che toccano Gallura e Sassarese, intervallati da un parco assistenza alla Marina di Sorso. La gara si apre subito con un grandissimo colpo di scena, sul primo passaggio sulla Cippo 23.9, la Talbot di Federico Ormezzano esce di strada e blocca di fatto il transito a tutti gli altri concorrenti. Sempre su questa prova anche Mauro Pregliasco è costretto ad alzare bandiera bianca per problemi al motore della sua Escort. Cinotto continua a dar spettacolo, vincendo tutte le cinque prove previste prima del service di Marina di Sorso. Va in crisi Zanussi, che sotto il diluvio perde due posizioni a discapito di Tony e Tabaton. Se il secondo giro di prove per Cinotto è pura formalità alle sue spalle di accende una bellissima lotta tra Tony e Tabaton che chiudono la giornata separati da appena 18”.

L’ultima giornata di prove, prevede la disputa di sette tratti cronometrati. Tabaton parte subito fortissimo nelle prime due prove (Campovaglio e San Biagio) rosicchia 17” a Tony, portando il suo svantaggio ad appena un secondo. Sul primo passaggio della Crisciuleddu, l’Opel Ascona 400 di Tony e del suo naviga Rudy esce di strada e lascia il via libera a Fabrizio Tabaton che può così agguantare il secondo posto, alle spalle di un Cinotto in versione controllore.

Michele Cinotto e Emilio Radaelli avevano compiuto il loro capolavoro, dominare il Costa Smeralda dall’inizio alla fine, conducendo le operazioni per tutte le quaranta prove previste. Al secondo posto chiuse Fabrizio Tabaton con la “vecchia” Stratos a otto minuti, mentre terzo ad oltre nove minuti dal vincitore Andrea Zanussi. Ottima la prova del rientrante Antonio Carello, su Fiat 131 Abarth della Tre Gazzelle, che tornava a calcare le strade del Campionato Italiano dopo oltre quattro anni. Decimo chiude un altro giovane, anche lui proveniente come Cinotto dal mitico Trofeo A112, stiamo parlando di Carlo Capone navigato da un’altra icona del rallysmo tricolore Gigi Pirollo.

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2 Comments

  • guido
    Posted 30 Gennaio 2021 14:02 0Likes

    le vetture furono verificate normalmente ma “sub judice”come le Fiat Ritmo 125 Abarth in attesa dell’arrivo di Ninni Russo dalla FIA a Parigi con le Fiches d’omologazione che decorrevano dal 1° Aprile e la partenza della gara fu alle 00,01

  • Maurizio
    Posted 30 Gennaio 2021 14:44 0Likes

    Che ricordi…che nostalgia..

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