Samanta Grossi

Torna dopo un po’ di tempi l’appuntamento con “Quando il rally è donna” con l’intervista a Sabrina Cavalli, figlia d’arte. Sabrina ci racconta la sua primissima esperienza da navigatrice e di come, una volta scoperta la disciplina, non abbia più intenzione di abbandonarla. Spazio alle domande.

1. Come nasce la tua passione per i rally?

Sin da piccola ho visto mio padre praticare questo sport. Inizialmente non ero particolarmente interessata poi, l’anno scorso,in occasione del Rally special Event sono finalmente riuscita a salire sul sedile di destra di mio babbo, Marco Cavalli, e da quel momento ho iniziato a vedere il rally con occhi diversi, appassionandomi sempre di più.

2. Raccontaci la tua prima esperienza.

La mia prima esperienza è stata quest’anno, durante il rally della Romagna.

Inaspettatamente mio padre ha voluto partecipare alla manifestazione nella formula “PARATA”  poiché non possiedo ancora la patente. Quello è il tipo di formula che mi consentiva di partecipare ugualmente in veste di Navigatore. La vettura con cui abbiamo partecipato è una Renault Clio Williams Gr.A, vettura di proprietà (di cui è gelosissimo) che adoro in particolar modo.

E’ stata un’esperienza bellissima ricca di adrenalina ed emozioni.

Prima della partenza ero molto ansiosa ma appena sono salita in macchina mi sono tranquillizzata. Sfortunatamente la prova è durata solo 2 speciali poiché abbiamo avuto un guasto all’auto ma  mi sono divertita molto. Non pensavo che il ruolo di Navigatrice fosse così importante . Il lavoro svolto nell’abitacolo è minuzioso e di particolare importanza, dalla trascrizione delle note alla lettura del radar.

Durante la prova speciale sono riuscita a leggere le note ricevendo i complimenti da parte di papà per la mia precisione.

3. Come ti sei trovata in questo sport prettamente maschile?

Nella mia prima esperienza ho conosciuto altre tre navigatrici che mi hanno aiutato quando ne avevo bisogno, però mi sono trovata molto bene anche con i ragazzi. Sono stati molto simpatici e mi hanno fatto sentire a mio agio.

4. Hai un icona da seguire?

Per il momento non ho icone da seguire poiché ho appena iniziato ad entrare in questo mondo, spericolato, appassionante, adrenalinico…

6. Chi desidereresti navigare almeno una volta nella tua carriera?

In occasione del 16° Rally Legend ho visto alcuni passaggi di  Hayden Paddon che mi hanno particolarmente colpito e sarei molto curiosa di navigare un personaggio del genere.

7. Sogni nel cassetto?

Per ora l’unico sogno che ho è quello di restare nel sedile destro di mio padre. Riuscire ad imparare sempre di più ad ogni gara e magari raggiungere insieme a lui piazzamenti di rilievo che riusciva ad ottenere nei tempi passati.
Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato.
Grazie a voi!

Appuntamento d’eccezione per “Quando il Rally è Donna” con una leggenda dei rally al femminile. Stiamo parlando di Fabrizia Pons, storica navigatrice piemontese che insieme a Michèle Mouton ha formato l’equipaggio tutto al femminile che ha scritto pagine importanti della storia dei rally. Un pugno di domande con risposte sempre molto oneste e dirette, cercando di rispolverare il libro dei ricordi e la passione più verace per questo sport.