STORIA

A Biella, il  7/05/1962, nacque Piero Liatti, l’ultimo italiano a vincere un rally del Mondiale (Montecarlo 1997).
Una persona semplice, timida ma allo stesso tempo molto coraggiosa e con una grande umiltà, e con tanta voglia di vincere, presupposti che lo fanno debuttare nel 1981 in pista, ma dopo poco tempo capisce che il suo ambiente è quello dei rally.

Alla fine del 1980, dopo il trionfo nel campionato del mondo rally, il legame tra il fenomeno di Regensburg Walter Rohrl e la Fiat Abarth si interruppe, e il Tedesco rimase appiedato.
Dopo un anno sabbatico del campionissimo all’epoca 34enne, passato tra buoni risultati con una poco competitiva Porsche 924 GTS (4 vittorie in rally valevoli per il campionato Tedesco) e qualche apparizione sfortunata con la 911 RSR al Rally del Piancavallo ed al Mondiale di Sanremo, arrivò per lui nel 1982 il momento di vestire i colori Rossoblù di Rothmans e gareggiare con una delle Opel Ascona 400 Ufficiali della casa di Rüsselsheim am Main nel mondiale WRC.

Pilota di rally della vecchia guardia, di un tempo non troppo lontano ma che forse non tornerà mai più. Nato il 28settembre del 1951 in una piccola cittadina piemontese di nome Corneliano d’Alba, ha portato in alto il tricolore italiano e vanta un palmares di tutto rispetto.

19.04.1999-21.04.1999, Lloret de Mar, Spagna, Rally di Catalogna.
Allo start ben 14 WRC, con grandi piloti del calibro di Makinen, Sainz, Auriol, Mcrae, Burns, Kankkunen, Thiry, Loix, H.Rovanpera e il nostro Piero Liatti, che lasciano presupporre una gara al cardiopalma tra Mitsubishi, Toyota, Subaru, Ford, Seat e Skoda.

10 anni da quel fatidico giorno. La leggenda più grande di sempre nel mondo rallystico moriva in un tragico incidente in elicottero.

Colin McRae è il pilota di rally che vanta il maggior numero di tifosi. Lo hanno semplicemente apprezzato per quello che era: un driver veloce, dal cuore impavido, che avrebbe potuto vincere molto di più se avesse usato la testa, ma che ha sempre preferito divertirsi, divertire e dare spettacolo.

Non solo giorno di commovente memoria quella di oggi. Dopo aver ricordato l’indimenticabile Colin McRae, la redazione di rallyssimo vuole fare gli auguri di buon compleanno all’ultimo  Campione Italiano Rally, Giandomenico Basso, il quale spegne oggi 44 candeline.

Tanti auguri e in bocca al lupo per l’avventura intrapresa quest’anno!

Sta per tornare il CIR e in merito all’evento in programma parliamo della breve storia di questo giovane, ma in grande crescita evento sportivo della capitale.

Il Rally di Roma Capitale è una manifestazione rallistica che si disputa appunto a Roma.  Per le prime due edizioni si è corso nella provincia reatina, mentre dal 2015 si articolerà in ciociaria e sarà gara valevole per il Campionato Italiano Rally.

Ogni anno in questo periodo mi sono domandato se fosse il caso di rimettere mano a questa storia e ho sempre finito col desistere. Quando c’è di mezzo un finale tragico è sempre difficile raccontare senza scadere nella bieca retorica e nella costante sensazione di non capire perché lo si sta facendo. Ma quest’anno le spalle sono leggermente più larghe e la voglia di ricordare l’equipaggio Markko Martin e Michael Park è più forte di ogni paura. 

Che voi seguiate i rally da giorni, mesi, anni, lustri, decenni di sicuro avete sentito parlare di Gigi Pirollo. Non un personaggio qualsiasi dei Rally, un navigatore diventato Leggenda. Uno che ha scritto la storia dei rally con la matita che usava (e usa tutt’ora) per scrivere sul quadernino che diventa, quando lui è sul sedile di destra, “la raccolta degli appunti di Da Vinci”, “la Divina Commedia di Dante”, “il muro per Michelangelo”, insomma, come uno spartito, dal quale esce poesia.