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4 MIN

L’incredibile finale del Mondiale Rally 1998

Se volessimo trovare una stagione simbolo del nostro sport che meglio lo rappresenti, non potremmo sicuramente non ricordare il World Rally Championship ’98. Un’annata spettacolare, equilibrata all’inverosimile e con un finale thriller che nessuno dimenticherà mai.

Una competizione con nomi e macchine da urlo

Fin dalle premesse si preannunciava una stagione di fuoco con Toyota alla prima stagione con le Corolla guidate da Sainz e Auriol, Mitsubishi che veniva da due mondiali consecutivi con Makinen affiancato da Burns, Subaru e Ford a fare da outsider con prime guide di grido come McRae e Kankkunen.

Le prime cinque gare vedranno sul gradino alto del podio cinque differenti piloti e anche tra gli equipaggi di testa i ritiri sono all’ordine del giorno (almeno quattro zero in classifica per i primi cinque classificati nella corsa al titolo mondiale). Ogni gara, ogni tappa e ogni metro di speciale viene vissuta all’ultimo respiro e senza esclusione di colpi. Fino a due gare dal termine, il momento cruciale dove il campionato si infiamma letteralmente.

Le polemiche australiane

Si arrivano oltreoceano dopo un avvincente Rally di Sanremo vinto da Makkinen con Sainz che ha cercato per tutta la gara di limitare i danni. I due sono divisi in classifica da pochi punti, tallonati da McRae, e per il pilota Toyota sembra mettersi subito bene: i rivali diretti accusano grandi problemi nella prima tappa e gli permettono di portarsi in buona posizione con relativa tranquillità. Ma dal secondo giorno la situazione cambia. Makinen recupera e i pretendenti al titolo si trovano di nuovo vicinissimi.

Ma è nel giorno tre che succede di tutto. Makinen viene penalizzato di un minuto per falsa partenza e per Sainz sembra mettersi tutto in discesa. Il pilota finlandese protesta, afferma con assoluta certezza che il cronometro fosse già partito nonostante il semaforo rosso. Arriva il ricorso e l’ammissione da parte della FIA. C’è errore tecnico, il minuto di penalità viene tolto e Makinen si aggiudica il rally. Nel frattempo McRae accusa problemi tecnici che lo ritardano eccessivamente, mettendo matematicamente fine alle speranze di giocarsi il mondiale. Sarà Makinen – Sainz il testa a testa finale per il titolo.

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Un RAC anomalo e diverso dalle aspettative

Tutto nell’ultimo rally, il tradizionale Rac che si corre sulle fangose e complesse strade di Gran Bretagna. Appassionati e addetti ai lavori aspettano con ansia e curiosità le mosse dei due pretendenti al titolo e si aspettano una gara al massimo. Non sarà così. Dopo poche speciali Makinen è già fuori dai giochi.

Una chiazza d’olio lasciata da una vettura storica che partecipava ad una gara di contorno porta il pilota finlandese a compiere un errore, finendo fuori strada e staccando di netto la ruota posteriore destra. È la fine. Porte spalancate per Sainz verso il suo terzo titolo mondiale alla prima stagione sulla Toyota Corolla.

L’epilogo incredibile e inaspettato

La lotta per la gara viene lasciata ai piloti di casa Burns e McRae mentre lo spagnolo controlla senza correre rischi. L’unico obiettivo è portare a casa la vettura e con essa il titolo di campione. Tutto procede senza intoppi fino a 700 metri dal traguardo. Fino al tragicomico momento in cui succede quello che nessuno avrebbe mai pensato succedesse.

Lo speaker annuncia a gran voce l’arrivo dell’equipaggio spagnolo e il pubblico è già pronto per la festa quando il rumore della Toyota Corolla si fa all’improvviso sempre più sordo, sempre più strano. Inizia a fuori uscire del fumo dal cofano e l’andatura si fa sempre più incerta. Il motore è KO e al traguardo mancano poco più di 300 metri.

Pilota e navigatore escono dall’auto, cercano di fare qualcosa con gli estintori e con le imprecazioni. Sarà tutto inutile. Il Mondiale è perso. Sainz si ammutolisce come il motore della sua macchina mentre Moya frantumerà il lunotto posteriore con il casco e prenderà ripetutamente a calci le portiere per sfogare la rabbia. Nell’incredulità generale nessuno riesce a trovare le giuste parole da dire e le giuste domande da fare.

La reazione di Tommi Makinen

Makinen, già in albergo e con la coda tra le gambe per il campionato appena sfuggito di mano, viene raggiunto da una telefonata proprio mentre è al microfono con i giornalisti a raccontare di come sono anda te le cose.

“Sei Campione del Mondo per la terza volta consecutiva Tommi. Sainz non è arrivato al traguardo”. 

Un po’ stordito e incredulo il pilota della Mitsubishi Lancer Evolution non esulterà nemmeno poi tanto sul momento. Chiederà più volte se è veramente successo qualcosa di così incredibile.

Non si renderà nemmeno troppo conto di aver vinto uno dei più belli e indimenticabili dei campionati del mondo di rally.

Eccovi un video che racconta (in lingua spagnola ma comunque in modo piuttosto comprensibile) quella pazza e incredibile giornata.

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