Gilles Panizzi e Peugeot Sport: la leggenda di "The Wizard of Tarmac"

Campione francese incompleto. Super asfaltista, carente su terra

E’ stato l’ennesimo prodotto di quella scuola francese che negli ultimi anni ha fatto debuttare nel panorama mondiale moltissimi talenti, spesso vincitori di quell’iride piloti dopo stagioni trionfali. Tanto veloce sull’asfalto quanto in difficoltà sugli sterrati, ma statene certi che se sull’elenco iscritti di un rally catramato compariva il suo nome potevate tranquillamente immaginare chi avreste trovato sul gradino più alto del podio. Signore e signori, allacciate bene le cinture di sicurezza e mettetevi comodi: l’ora di storia è iniziata.

Gilles Panizzi nasce il 19 settembre 1965 a Roquebrune – Cap Martin, ad una manciata di kilometri dal confine italiano.  Fin dal debutto, il francese mette in mostra tutte le sue doti di guida, facendosi ben presto notare dalla Peugeot Sport. Nel 1996 e 1997, proprio con la squadra ufficiale, vincerà il titolo francese a bordo dell’impressionante 306 Maxi con alle note il fratello Hervè, dopo lunghe e leggendarie battaglie contro il compagno di team François Delecour, Jean Ragnotti con la Clio Maxi e il compianto Philippe Bugalski con la Xsara Kit Car.

Al rally di Monte Carlo 1999 debutta al volante di una Wrc, una Subaru Impreza versione ’98 privata, per poi portare al debutto in Corsica la nuova arma di Peugeot Sport: la 206 Wrc. La nuova vettura appare subito un buon prodotto anche se ancora da sviluppare, tanto da sfiorare proprio con Gilles la priva vittoria nel campionato del mondo al Sanremo, prima che un certo Tommi Makinen compia una rimonta stratosferica sul Colle d’Oggia e lasci soltanto la piazza d’onore ai francesi. Ma ormai la strada è segnata e il 2000 sarà l’anno buono.

Panizzi si aggiudica il Sanremo e il Tour de Corse dopo aver dominato in lungo e in largo, guadagnandosi di diritto l’appellativo di “The Wizard of Tarmac”. L’anno successivo i fratelli terribili vinceranno nuovamente la gara italiana, battendo e controllando sotto il diluvio un allora giovanotto e debuttante Sebastien Loeb sulla Citroen Xsara T4 Wrc. Nel 2002 troveremo ancora loro sul gradino più alto del podio in Catalunya e nella Città dei Fiori, ma proprio sulla gara spagnola vogliamo aprire una piacevole parentesi.

Grazie all’abissale vantaggio sugli inseguitori, Gilles nel bivio della mitica prova speciale che passa sotto il cavalcavia dell’autostrada arriva fortissimo, tira il freno a mano della sua 206 e compie un autentico 360°, infiammando le centinaia di tifosi appollaiati in ogni dove, entrando obbligatoriamente nella leggenda e nel cuore dei tifosi. Spettacolare il camera car in cui si vede come l’asso francese gira con la mano destra il volante mentre con la sinistra saluta il pubblico. Nel 2003 Gilles ottiene l’ultima vittoria nel campionato del mondo ancora in Spagna, prima di congedarsi dalla Marlboro Peugeot Total, lasciando un ricordo indelebile nella storia dei transalpini ormai proiettati sulla vettura del futuro: la 307 Wrc che però non darà mai le stesse soddisfazioni della vincente 206.

Nel 2004 Gilles approda alla Mitsubishi in qualità di tester e pilota ufficiale, raccogliendo un ottimo terzo posto nel Principato di Monaco sulla neonata Lancer Wrc, su cui farà affidamento per  due stagioni.

Nel 2006 i fratelli Panizzi sono sulla via del tramonto, ma sono ancora in tempo per effettuare alcune gare sulla Fabia Wrc del team Red Bull Skoda, dopo che la squadra ufficiale ceca si era ritirata dalle corse l’anno precedente per mancanza di risultati positivi.

Insomma, un pilota non troppo vincente, ma a tratti davvero imbattibile sull’asfalto e sempre con il sorriso sulle labbra. Caratteristiche che lo fanno entrare doverosamente nell’olimpo dei rally e che gli fecero guadagnare l’affetto e il rispetto di tutti gli appassionati di questo fantastico sport. Clicca sulle miniature per vedere la gallery immagini.

 

 

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