Francois Delecour: il genio incompiuto

Una lunga carriera che senza il tragico momento del 1994 avrebbe potuto portate a risultati ben diversi

Quando la mia generazione pensa ad un epoca affascinante nei rally, il pensiero non può che volare ai gruppi A. Macchine derivate dalla serie, spettacolari, che hanno regalato agli appassionati una delle pagine più belle di questo sport.

Moltissimi i campioni che si sono espressi con queste bellissime vetture, Biasion, Sainz, Auriol, Makinen, solo per citarne alcuni. Tra questi, tra i migliori, sicuramente uno spazio se lo è guadagnato anche Francois Delecour, il “genio incompiuto”.

Delecour nasce il 30 Agosto 1962 in Francia. Cresce a Mont Cassel, un piccolo villaggio delle Fiandre, dove fin da giovane conosce Anne-Chantal Pauwels, una bellissima ragazza, i due si legano sentimentalmente ed insieme, accomunati dalla passione per il motorsport, esordiscono nel 1981 a bordo della piccola A112 al Rallye National Continent-Picardie.

Con moltissimi sacrifici continuano a correre, arrivando ad esordire nel 1984 al Rallye di Montecarlo su una Talbot Samba Rallye.

La carriera di Francois prende il largo, e grazie al monomarca Peugeot ben figura, prima con la 205 GTI e in seguito con la 309 GTI. Il soprannome “Frein Tard” arriva da lì a poco. Pilota spettacolare, capace di staccate da “urlo”, tanto che correva il detto: “Per fare i tempi di Delecour, ti vai a far del male“.

Nel 1990 arriva la svolta, al Rallye di Montecarlo con una Peugeot 309 GTI ufficiale impressiona tutti finendo addirittura nono assoluto in una gara solitamente molto difficile per le trazioni anteriori. Al Tour de Corse è settimo assoluto quando il motore lo abbandona. Un annata che porta il francese a firmare un contratto da ufficiale per l’anno seguente con la Ford per il mondiale WRC.

Il 1991 inizia subito dal Montecarlo, una gara amica per Delecour. Dopo aver dominato una gara che sembrava già sua, arrivò il triste epilogo: sul Col de Turini ( l’ultima speciale della gara) dopo aver scollinato un braccetto si stacca facendo scivolare la Ford sulla neve buttata in strada dai tifosi. L’equipaggio finisce la gara in terza posizione, non riuscendo però a nascondere le lacrime e la rabbia all’arrivo. La stagione prosegue con alti e bassi, soprattutto per colpa della trazione a 4 ruote motrici che, tra rotture e l’ancora scarso feeling, portano il francese a fine stagione all’ottavo posto in classifica assoluta.

Il 1992 è una stagione in crescendo a livello di esperienza, ma con una Sierra che ormai corre verso il tramonto in attesa della nuova arma dello squadrone di Boreham. Delecour quindi viene confermato anche per la stagione successiva.

Il 1993 si apre con il consueto appuntamento monegasco. La Ford si presenta con la nuova arrivata, la Escort Cosworth. Francois finisce secondo dietro al connazionale Didier Auriol. In Portogallo arriva la prima vittoria mondiale, seguita dal Tour de Corse. La stagione prosegue con la rotture del motore in Grecia e il secondo e terzo posto in Nuova Zelanda e in Australia. A Sanremo sotto un vero e proprio nubifragio esce di strada volando in un dirupo in mezzo agli alberi. In Spagna arriva un altra vittoria ma con il quarto posto del RAC in Inghilterra svaniscono i sogni di gloria, il titolo di campione del mondo è di Juha Kankkunen. Delecour è secondo nella classifica mondiale. La Francia ha un altra stella che brilla nei rally, insieme ad Auriol adesso anche Delecour è uno dei pretendenti al titolo.

La stagione 1994 si apre subito con una vittoria, il Montecarlo è finalmente suo, il sogno infranto negli ultimi chilometri di gara del 1991 è finalmente realtà, è primo sul traguardo del Principato di Monaco, gli occhi sono tutti puntati su di lui.

In Portogallo per la seconda gara della stagione è saldamente al comando quando un problema meccanico ferma la sua corsa verso la vittoria.

Nel mese di Aprile però tutti i sogni del giovane francese si infrangono, proprio quando sembrava che nessuno potesse arrestare la sua cavalcata trionfale. Provando la Ferrari F40 di un amico non riuscì ad evitare una Citroen Zx che gli tagliò la strada, l’incidente fu devastante. Entrambe le gambe fratturate, la destra terribilmente malconcia rischiò addirittura l’amputazione. I mesi successivi furono mesi difficili, fatti di operazioni, sofferenza e tantissima riabilitazione. Il ritorno alle corse fu un calvario, la Ford per permettergli di guidare più agevolmente possibile mise a punto un sistema di servofreno studiato appositamente per lui. Il ritorno fu al Rally 1000 Laghi, chiuso con un quarto posto assoluto. La stagione si concluse con un ottavo posto in classifica.

La stagione sucessiva in Ford vede due secondi posti al Montecarlo e al Tour de Corse, ma anche una serie di ritiri per incidenti e noie meccaniche. Nonostante ciò a fine stagione è quarto in classifica.

Il 1996 vede Francois ritornare in Francia, lasciato il campionato del mondo e con esso anche la Ford, ritrova la Peugeot. Dalla stagione precedente, grazie alle nuove regole della FIA, hanno esordito  le autovetture KIT-CAR, e nel campionato transalpino è sfida aperta tra Renault e Peugeot e, con queste nuove vetture 2.0 aspirate capaci di oltre 280 cv, Delecour si trova come compagno di squadra, nonché come nemico numero uno, Gilles Panizzi, con cui inizia una rivalità ed una sfida sempre più accesa ad ogni gara.

Le due stagioni successive, nel campionato Francese vengono riempite da qualche exploit come il secondo posto nel Tour de Corse 1998, ma tutti gli sforzi di Peugeot sono puntati sul programma WRC. A Velizy nel quartier generale di Peugeot sport infatti si lavora duramente per lo sviluppo della nuova 206 WRC. Sia Panizzi che Delecour quindi sono impegnatati in molti test per far crescere la nuova vettura sotto l’occhio vigile di Nadan.

Il 1999 è l’anno del ritorno nel mondiale e con la 206 WRC  esordisce al Tour de Corse. E’ secondo dietro la terribile Xsara kit di Bugalski quando, per noie elettriche, è costretto al ritiro. La stagione prosegue con molti ritiri per problemi di gioventù della neonata WRC.

La stagione successiva non parte nel migliore dei modi. A Montecarlo è “Debacle” Peugeot con le 206 che non ripartono a causa del gelo nella seconda giornata di gara. L’annata prosegue tra alti e bassi fino ad arrivare al Tour de Corse e al Sanremo, dove l’acerrima rivalità tra Delecour e Panizzi non tarda ad accendersi. Al Tour de Corse 33 secondi di vantaggio regalano la vittoria a Panizzi, dopo un intera gara a darsi battaglia infiammando gli spettatori con passaggi spettacolari, staccate al limite e nervi tesi.

A Sanremo tutti gli occhi sono puntati sui due “galletti” transalpini, asfaltisti puri, alla guida di un’auto sempre più perfetta.

Il duo francese parte fortissimo, e alla fine della prima tappa occupano i primi due posti della classifica. Gli animi sono tesi forse troppo e ad un assistenza Delecour scoppia accusando il rivale di ricognizioni non autorizzate. Un siparietto difficile da gestire anche per Corrado Provera.

Dopo 5 anni le strade di Delecour e della Peugeot si dividono. Le ultime due stagioni nel mondiale si dividono tra Ford e Mitsubishi ma senza risultati di rilievo.

Sono passati esattamente 40 anni dal suo esordio. Una carriera ricca di successi, per un pilota che forse però avrebbe meritato di più, molto di più. Un incidente che lo ha segnato quando si trovava all apice, ha infranto il suo sogno ed il sogno di tanti francesi che lo sostenevano. Una guida aggressiva ed unica, il cuore oltre la curva. Un carattere forse non troppo semplice da gestire, forte, ma che non ha mai negato né una foto né un autografo ai suoi fans. Troppo spesso quando si parla di piloti forti, il suo nome e le sue gesta non vengono menzionate, ma sicuramente sarebbero degne di una nota di merito.

Ancora oggi possiamo apprezzare la sua passione e le sue gesta in qualche gara “spot”, segno che quando la passione è vera e pura, lo è per sempre.

Forse è stato il pilota più forte che la Francia abbia mai prodotto prima di Loeb, e chissà senza quel brutto 1994 che risvolto avrebbe avuto la sua carriera, forse le pagine di storia dei rally avrebbero avuto uno svolgimento diverso.

Ad ogni modo, grazie per tutto lo spettacolo che ci hai regalato e che ancora ci regalerai…. Lors de la prochaine course Frein Tard.

 

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