Dakar di giorno, patatine fritte di notte: la doppia vita del Toyota Land Cruiser di Hervé Diers
Nel bivacco della Dakar Classic, il fuoristrada giapponese si trasforma ogni sera in un vero food truck per rifocillare equipaggi e amici
Il Rally Dakar è famoso per le sue imprese estreme, ma anche per le storie fuori dal comune che nascono lontano dal cronometro. Quella di Hervé Diers è una di queste: una storia di doppia vita, che unisce la passione per il deserto con quella per… le patatine fritte.
Diers non è un volto nuovo del Dakar. Il suo debutto risale addirittura al 1985, quando prese parte alla gara africana con un Toyota Land Cruiser. Nella vita di tutti i giorni, però, il francese ha sempre avuto un altro mestiere: ha iniziato a lavorare come panettiere a soli 17 anni, per poi diventare imprenditore nel mondo della ristorazione legata ai fritti. È infatti il proprietario della celebre friterie “Momo”, resa popolare anche dal film Bienvenue chez les Ch’tis.
Dopo aver già corso la Dakar nel 2009 e nel 2014, Diers è tornato al via nell’edizione 2026 insieme al copilota Alain Brousse, iscritto alla categoria Dakar Classic. Anche questa volta lo fa con un Land Cruiser, un HZJ79, diverso dal BJ46 utilizzato all’esordio, quando la gara si disputava ancora in Africa.
Con questa partecipazione, Diers può vantare un primato particolare: ha corso il Dakar in tutte le sue “ere”, da quella africana a quella sudamericana, fino all’attuale fase in Arabia Saudita, per un totale di 11 partecipazioni complessive.
Ma il vero colpo di scena arriva una volta terminata la speciale. Al calare della sera, il Toyota Land Cruiser del team Ch’ti Friterie cambia completamente ruolo: da veicolo da rally diventa un food truck itinerante, completo di cucina portatile, dove Diers prepara e serve patatine fritte per ricaricare le energie nel bivacco.
Un’idea tanto semplice quanto geniale, che rende il mezzo uno dei più riconoscibili dell’intera Dakar Classic. E non è tutto: il Land Cruiser di Diers funziona anche parzialmente con olio da cucina riciclato, un dettaglio che aggiunge un ulteriore tocco di originalità e sostenibilità al progetto.
L’iniziativa ha anche un importante risvolto solidale. Il team Ch’ti Friterie collabora infatti con la fondazione Secours Populaire Français: grazie ai partner coinvolti nel progetto, verranno donati 22.000 euro all’associazione, oltre all’organizzazione di un concerto per 900 persone al termine della Dakar 2026.
In mezzo a prototipi futuristici e sfide estreme, la storia di Hervé Diers ricorda che il Dakar è anche questo: passione, condivisione e un pizzico di follia. E, a quanto pare, anche il profumo irresistibile di patatine fritte nel deserto.