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Latvala manda un messaggio chiaro: «Ogier ha ancora fame di vittorie»

Toyota apre il WRC 2026 con una formazione rinnovata e ambizioni altissime al Rallye Monte-Carlo

La nuova stagione del World Rally Championship si apre con una Toyota Gazoo Racing profondamente rinnovata, ma con obiettivi immutati. L’uscita di scena di Kalle Rovanperä, passato alle corse su circuito, ha lasciato spazio all’ingresso di Oliver Solberg, protagonista di un 2025 brillante culminato con la vittoria al Rally Estonia e il titolo WRC2 conquistato con largo margine.

Al Rallye Monte-Carlo, in programma questa settimana, Toyota potrà però contare ancora una volta su una delle sue carte migliori: Sébastien Ogier. Il campione in carica correrà sulle strade di casa con l’obiettivo di inseguire l’undicesima vittoria nel Principato. Il francese ha già chiarito che il suo programma resterà parziale, ma qualora si aprisse una concreta opportunità mondiale, non è escluso un ampliamento degli impegni nel corso della stagione.

Anche Elfyn Evans, vicecampione del mondo 2025, arriva a Monte-Carlo con credenziali solide: il gallese ha chiuso per due volte al secondo posto e in altre due occasioni sul terzo gradino del podio, dimostrando negli anni di aver assimilato i segreti di una delle gare più complesse del calendario.

Latvala: «Ogier e Evans pronti a lottare ancora»

«Sébastien ha vinto qui più di chiunque altro e so bene che, anche dopo il nono titolo mondiale, ha ancora una grande fame di vittorie», ha spiegato il team principal Jari-Matti Latvala.

«Elfyn ha disputato una stagione straordinaria lo scorso anno e non ha bisogno di cambiare nulla per essere nuovamente un candidato al titolo».

«Siamo anche molto curiosi di vedere Oliver all’opera con noi e di capire cosa potranno fare lui, Takamoto Katsuta e Sami Pajari nel corso della stagione».

Con Latvala e Juha Kankkunen alla guida del progetto, Toyota parte ancora una volta come favorita. Nel 2025 il marchio giapponese ha dominato il campionato, lasciando a Hyundai soltanto due vittorie sulle quattordici gare disputate. Durante l’inverno, però, la casa coreana ha lavorato intensamente sullo sviluppo della i20 N Rally1, mentre Toyota ha risposto introducendo nuovi joker di omologazione.

Monte-Carlo, la prova più dura (e gratificante)

«L’inizio di una nuova stagione è sempre emozionante, che tu sia un pilota, un team principal o un tifoso», ha aggiunto Latvala.

«È interessante capire il livello dei team e dei piloti e vedere chi parte nella forma migliore. Con il lavoro di sviluppo che abbiamo fatto su sospensioni e aerodinamica, la nostra GR Yaris Rally1 dovrebbe essere competitiva, ma sappiamo che anche i nostri rivali hanno lavorato duramente».

«Il Rallye Monte-Carlo è l’evento più difficile e stressante della stagione, ma anche il più gratificante se riesci a salire sul podio a Monaco».

Il primo round del WRC 2026 offrirà dunque subito un banco di prova severissimo, ma Toyota arriva all’appuntamento con una combinazione di esperienza, gioventù e ambizione che la rende ancora una volta il riferimento della categoria.

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