Rallye Monte-Carlo 2026: nebbia, ghiaccio, polemiche e un Solberg imprendibile dopo la prima giornata
Condizioni veramente complicate per le prove notturne che hanno messo in difficoltà tutti gli equipaggi. Fino alla sospensione.
Il mondiale rally riparte con la sua classica prova d’apertura sulle strade insidiose delle Alpi francesi, e il Rallye Monte-Carlo 2026 non ha perso tempo a mostrare il suo volto più crudele. La prima giornata di gara, tra giovedì pomeriggio e sera, ha regalato condizioni estreme, distacchi già pesanti e polemiche accese sulla sicurezza, soprattutto dopo una SS3 corsa nella nebbia più fitta.
Dopo tre prove speciali, il grande protagonista è Oliver Solberg, leader solido e sorprendente di un Monte-Carlo che sembra già aver scelto il suo uomo copertina.
Toyota detta il ritmo, Solberg scappa via
Al termine delle speciali SS1 Toudon / Saint-Antonin, SS2 Esclangon / Seyne-les-Alpes e SS3 Vaumeilh / Claret, la classifica parla chiaro: Solberg guida la gara con 44,2 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Elfyn Evans, mentre al terzo posto resiste Sébastien Ogier, già staccato di oltre un minuto.
Lo svedese, alla sua prima stagione completa in Rally1 con Toyota, ha costruito il suo margine soprattutto nella seconda speciale, affrontata in condizioni quasi proibitive tra neve, fango e asfalto gelido.
“C’era così tanta nebbia, una cosa incredibile. Ogier è sicuramente più veloce. Sono andato lungo almeno cento volte, ma è stata comunque una buona giornata.”
SS3 nella bufera: piloti durissimi con gli organizzatori
La terza prova speciale, corsa in notturna, ha acceso il dibattito. La visibilità era ridotta a pochi metri e diversi piloti Rally1 hanno criticato apertamente la scelta di disputare la prova in quelle condizioni.
“Sono estremamente felice che sia finita. La speciale precedente è stata la peggiore che abbia mai vissuto qui. Non c’era assolutamente grip. Non avrei potuto andare più forte con questa macchina.”
Ancora più duro Evans:
“Non vedevo la strada. Potevo vedere solo le giacche dei commissari. Se questa viene considerata una situazione sicura, allora va bene così.”
Sulla stessa linea anche Thierry Neuville, quarto in classifica ma già a quasi un minuto e mezzo dalla vetta:
“È estremamente pericoloso. In qualsiasi altro rally questa prova sarebbe stata cancellata in queste condizioni. Non so se sia solo nebbia o anche i fuochi d’artificio, ma è davvero pericoloso.”
Bandiera rossa e tempi assegnati
Il caos della SS3 ha portato anche all’esposizione della bandiera rossa, che ha impedito a parte degli equipaggi Rally1 di completare la prova. Grégoire Munster, Jon Armstrong e Hayden Paddon riceveranno un notional time assegnato in un secondo momento. Si salva Nikolay Gryazin che, dopo aver danneggiato la sospensione posteriore sinistra, riesce comunque a presentarsi allo start della SS3 e gode del tempo imposto che, di fatto, lo lascia in gara
Giornata complicata anche per Adrien Fourmaux, quinto assoluto, che nella prova finale è finito lungo perdendo circa 45 secondi rispetto al migliore.
Classifica Rallye Monte-Carlo 2026 dopo SS3 (3/17)
| Pos. | Pilota | Auto | Tempo / Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Oliver Solberg | Toyota | 43:10.3 |
| 2 | Elfyn Evans | Toyota | +44.2 |
| 3 | Sébastien Ogier | Toyota | +1:08.6 |
| 4 | Thierry Neuville | Hyundai | +1:25.9 |
| 5 | Adrien Fourmaux | Hyundai | +1:44.8 |
| 6 | Takamoto Katsuta | Toyota | +2:24.0 |
| 7 | Grégoire Munster | Ford | +3:49.1 |
Un Monte-Carlo già nel vivo
Nebbia, scelte gomme al limite, distacchi importanti e tensione palpabile: il Rallye Monte-Carlo 2026 è partito col botto. Toyota domina e Solberg impressiona per maturità e velocità, mentre i big inseguono già con un passivo pesante.
E se questo è solo l’inizio, il weekend promette altre scintille sulle Alpi.