Rally di Svezia 2026: tra neve, ghiaccio e velocità mozzafiato
Ecco una breve anteprima di quello che sarà il secondo appuntamento stagionale
Il mondo del rally si prepara a uno degli appuntamenti più affascinanti e duri dell’anno: dal 12 al 15 febbraio 2026 torna il Rally di Svezia, seconda tappa del Campionato del Mondo Rally (WRC). L’evento, unico nel suo genere per essere disputato interamente su neve e ghiaccio, avrà base a Umeå, nel nord della Svezia, dove le temperature rigide e i paesaggi innevati offrono condizioni perfette per lo spettacolo dei motori.
La gara si articola su 18 prove speciali per un totale di circa 300 chilometri cronometrati, con un percorso che combina tratti ad altissima velocità su neve battuta e passaggi tecnici tra i boschi ghiacciati della regione di Västerbotten.
Struttura del rally: dallo shakedown al Power Stage
La competizione si apre giovedì 12 febbraio con lo shakedown urbano di Umeå City, una breve prova di circa 3,4 km che permette alle squadre di ottimizzare assetto e frenata sul gelo. Sempre giovedì sera avrà luogo la prima speciale “Umeå”, lunga poco più di 10 km, che darà il primo assaggio di sfida agli equipaggi e agli appassionati.
Venerdì entra nel vivo la gara: il programma prevede sette prove speciali per circa 124 km cronometrati. Tra queste spicca la spettacolare Bygdsiljum, la più lunga dell’intero rally con oltre 27 km di puro impegno per piloti e navigatori, insieme alle prove di Andersvattnet e Back, da ripetersi in due loop con il ritorno al service park di Umeå a metà giornata.
Sabato sono in programma altre sette speciali per oltre 104 km. Tra queste Vannas, Sarsjoliden e l’affrontata in senso inverso Kolksele (rispetto alle edizioni precedenti), prima di tornare nuovamente alla prova spettacolo serale di “Umeå Sprint”.
La domenica di chiusura vede tre decisive prove speciali: due passaggi su Västervik (circa 25 km ciascuno) e, a seguire, la tanto attesa Power Stage di Umeå. Questa speciale conclusiva non assegna solo il successo finale, ma distribuisce anche punti extra ai piloti più veloci, potendo influenzare in modo significativo la classifica iridata.
Favoriti e protagonisti: chi può vincere in Svezia?
Il percorso innevato richiede un equilibrio perfetto tra velocità, precisione e freddezza mentale. Nel WRC1, la Toyota Gazoo Racing punta forte su Elfyn Evans, vincitore in Svezia l’anno scorso e uno dei principali candidati alla vittoria anche per il 2026. Al suo fianco saranno al via Oliver Solberg e Takamoto Katsuta, pronti a lottare per i posti di vertice.
Toyota si trova senza il campione del mondo Sébastien Ogier in questa gara – il francese ha scelto di correre solo alcuni eventi del calendario – mentre Hyundai schiererà Thierry Neuville, Esapekka Lappi e Adrien Fourmaux, tutti piloti abituati a essere competitivi su neve e ghiaccio. Anche M-Sport Ford cercherà di dire la sua con i suoi equipaggi di punta.
Tra i piloti emergenti e outsider, occhi puntati su Mārtiņš Sesks, che ha dimostrato ottime doti sulla neve nelle passate stagioni, e sullo spettacolare ritorno di giovani talenti che punteranno a farsi notare nel campionato WRC2 e nel Junior WRC.
Tra i protagonisti da seguire con attenzione al Rally di Svezia c’è anche Lorenzo Bertelli, portacolori italiano e ormai presenza abituale del WRC. Pur non partendo con ambizioni di vittoria assoluta, Bertelli rappresenta al meglio la figura del gentleman driver: esperienza, approccio intelligente alla gara e grande passione per la disciplina. Al volante della Toyota GR Yaris, affiancato dal navigatore Simone Scattolin, l’aretino ha già dimostrato in passato di sapersi adattare alle insidiose condizioni di neve e ghiaccio svedesi, puntando su ritmo costante e gestione della gara. La sua partecipazione aggiunge interesse e visibilità, soprattutto per il pubblico italiano, in un contesto tecnico e selettivo come quello scandinavo.
Conclusione: una classica invernale da non perdere
Il Rally di Svezia rappresenta uno degli appuntamenti più iconici del WRC: terreno inusuale per la maggior parte dei piloti, dove la strategia di gomme chiodate e la gestione delle traiettorie sono fondamentali per il successo. Con 18 prove speciali, un mix di sezioni veloci e tecniche, e il confronto diretto tra i principali protagonisti della stagione iridata, l’edizione 2026 promette emozioni forti fino all’ultimo metro ghiacciato.