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Safari Rally nel caos totale: Evans si ferma nel fango, Ogier ne approfitta

Sleeping Warrior mette in ginocchio quasi tutti i big del WRC: Toyota resta davanti, ma il sabato kenyano è una lotteria di fango, acqua e guasti

Il Safari Rally Kenya è esploso nel caos sulla SS13 Sleeping Warrior 1, l’ultima prova del giro del sabato mattina. Le condizioni erano semplicemente estreme: fango ovunque, acqua, visibilità ridotta e una pista che in alcuni tratti sembrava quasi impraticabile. Quasi tutti i piloti Rally1 hanno dovuto fare i conti con qualche problema.

Il colpo più pesante lo ha incassato Elfyn Evans. Il gallese della Toyota, che in quel momento occupava la seconda posizione assoluta, è stato costretto a fermarsi in prova a causa della rottura della sospensione posteriore destra della sua GR Yaris Rally1.

Per Evans si tratta del primo ritiro dopo un lunghissimo periodo senza problemi seri: il leader del campionato non mancava il traguardo di una gara WRC dalla Grecia, nell’autunno 2024. Da allora aveva completato ben 19 rally consecutivi.

Hyundai in affanno, Ogier attacca

Anche in casa Hyundai la Sleeping Warrior ha lasciato il segno. Adrien Fourmaux e Thierry Neuville hanno entrambi accusato problemi di surriscaldamento del motore. I due sono riusciti a completare la speciale, ma si sono fermati poco dopo il traguardo durante il trasferimento. In seguito, però, hanno ripreso la marcia verso il service di Naivasha.

«Come potete vedere, qui fa molto caldo. Vediamo se riusciamo a continuare», ha dichiarato Fourmaux all’arrivo della prova.

Mentre gli altri cercavano soprattutto di sopravvivere, Sébastien Ogier ha scelto di attaccare. Il francese ha firmato il miglior tempo con margine e, grazie ai problemi di Evans, è salito in seconda posizione assoluta.

«Dovevamo semplicemente arrivare in fondo», ha commentato brevemente Ogier.

Nonostante avesse perso due minuti in mattinata per cambiare una gomma, il nove volte campione del mondo si è così portato a 42”6 dal leader del rally, Oliver Solberg.

Problemi anche per Solberg e Lappi

La Sleeping Warrior ha messo in difficoltà anche il leader della corsa. Solberg ha finito il liquido lavavetri e ha perso parecchio tempo, con il fango che si accumulava sul parabrezza rendendo la visibilità quasi nulla.

«Non va bene. Cosa posso fare? Non ho più gomme di scorta e non riesco a vedere nulla», ha detto Solberg.

Un problema simile ha colpito anche Esapekka Lappi, rimasto senza liquido lavavetri già nella prima parte della speciale. Il finlandese ha poi chiuso con un ritardo di due minuti e mezzo dal tempo di Ogier.

In classifica generale Toyota occupa ora le prime tre posizioni, perché Takamoto Katsuta ha scavalcato le Hyundai di Neuville e Fourmaux. Lappi è sesto davanti a Sami Pajari, già rallentato nella prova precedente da una foratura.

Speciale interrotta dopo le Rally1

Le condizioni erano talmente dure che la Sleeping Warrior è stata interrotta completamente dopo il passaggio delle Rally1. Resta da capire se la speciale potrà essere disputata di nuovo nel pomeriggio, come inizialmente previsto dal programma.

Dopo il service restano ancora tre prove speciali in questo sabato africano, mentre il rally si concluderà domenica.

Classifica Safari Rally dopo la SS13/20

Pos Pilota Vettura Tempo
1 Oliver Solberg Toyota 2:13:23.1
2 Sébastien Ogier Toyota +42.6
3 Takamoto Katsuta Toyota +1:33.6
4 Thierry Neuville Hyundai +2:41.1
5 Adrien Fourmaux Hyundai +2:41.8
6 Esapekka Lappi Hyundai +4:41.1
7 Sami Pajari Toyota +6:21.8
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