“Pedro” ufficializza e suggella il suo esordio nel FIA Historic European Rally Championship Pre 2000 con un secondo posto conquistato al recente 74° Rally Costa Brava
Un buon esordio al cospetto di un rivale con una vettura più performante
La stagione agonistica di “Pedro” si preannuncia carica di novità molto interessanti. Il pilota bresciano per questo 2026 ha deciso di tornare nel Campionato Europeo Rally Auto Storiche, da lui già vinto per quattro volte, e di farlo nella neonato FIA EHRC Pre-2000 Championship, riservato per l’appunto alle vetture costruite fino all’anno 2000.
“Questo è un campionato in cui crediamo molto – spiega “Pedro” – perché darà la possibilità a noi piloti di guidarle ed al pubblico di rivederle in azione, la prima generazione delle vetture WRC. Parliamo di Subaru Impreza, Ford Escort e Focus, Peugeot 206, Skoda Octavia, Hyundai Accent e altre grandi vetture di quel periodo d’oro. E’ un campionato che si prospetta già molto spettacolare grazie a questa neonata categoria “Classic”, c’è molto fermento e sono già molti i preparatori che stanno lavorando su queste vetture molto performanti, con grandi nomi anche del passato che stanno valutando un loro rientro. Anche se parliamo di vetture di quasi trent’anni fa possiamo parlare di una nuova era per quanto riguarda i rally.”
Per quanto riguarda i progetti del pilota bresciano, il debutto nella serie è arrivato recentemente con la partecipazione al 74° Rally Costa Brava con la Subaru Legacy 4WD Turbo della Balletti Motorsport, dove con Emanuele Baldaccini alle note è tornato a formare la coppia vincente degli scorsi anni.
L’obbiettivo però durante la stagione e per quelle a venire è quello di passare ad una ben più performante Peugeot 206 WRC, una vettura che ha scritto pagine di storia nel mondo dei rally, e che al momento è in fase di preparazione presso la Balletti Motorsport.
Tornando alla partecipazione alla gara spagnola, lo scotto da pagare con la Subaru è stato oltre a quello dell’anzianità tecnica della vettura rispetto alle rivali, anche quello regolamentare che imponeva misure di flangia al turbo decisamente restrittive. Nonostante queste condizioni penalizzanti “Pedro” ha dato fondo alla sua esperienza, anche nelle condizioni meteo incontrate decisamente avverse, cercando di colmare il gap tecnico puntando sull’affidabilità della vettura e finendo la gara secondi solo dietro ad una ben più performante Ford Escort WRC guidata dal forte pilota locale Daniel Alonso.
“Abbiamo corso in condizioni molto difficili – spiega il pilota – il meteo dava tempesta essendo vicini al mare, e fin dal giovedì così è stato, abbiamo trovato in gara forti scrosci d’acqua, forte vento e nuvole basse che hanno portato a banchi di nebbia. Abbiamo fatto molta fatica, soprattutto la prima sera, anche perchè erano undici anni che non prendevamo parte a questo rally. Nei due giorni successivi della corsa il tempo è andato migliorando e con lui anche le nostre prestazioni, arrivando a tentare anche un assalto al primo posto, ma purtroppo una foratura sul finale ci ha tolto ogni velleità di vittoria. Il risultato comunque ci soddisfa molto, perchè il secondo posto assoluto è un risultato importante, che ci permette di raccogliere punti importanti in ottica di un campionato che si giocherà solo su cinque risultati utili. Sappiamo che andiamo incontro ad una prima parte di stagione difficile perchè la Peugeot 206 WRC con cui abbiamo intenzione di proseguire la serie non sarà pronta prima dell’inizio dell’estate, perciò adesso dobbiamo cercare di contenere i danni prima del suo arrivo, per poi dare il nostro effettivo assalto al campionato.”