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Ciocco 2026: Crugnola resta al comando al giro di boa, Daprà e Nucita si giocano il ruolo di primo inseguitore

Dopo la PS10 del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio il campione in carica mantiene la vetta con 19”1 su Daprà e 21”0 su Nucita.

Il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio arriva a metà giornata del sabato con Andrea Crugnola e Luca Beltrame ancora saldamente al comando della classifica generale. Dopo dieci prove speciali, l’equipaggio della Lancia Ypsilon Rally2 HF guida con il tempo complessivo di 1:14:55.6, conservando un margine importante sugli inseguitori in una gara che continua comunque a restare apertissima alle loro spalle.

Alle spalle dei leader c’è Roberto Daprà, secondo assoluto insieme a Luca Guglielmetti su Skoda Fabia RS Rally2, staccato di 19.1 secondi. Il trentino sta interpretando bene la giornata e, pur senza riuscire a ricucire davvero sul battistrada, è riuscito a consolidare la piazza d’onore provvisoria davanti a un rivale sempre più minaccioso come Andrea Nucita.

Il siciliano, navigato da Rudy Pollet su un’altra Skoda Fabia RS Rally2, occupa infatti la terza posizione assoluta a 21.0 secondi dalla vetta, con appena 1.9 secondi di ritardo da Daprà. Una situazione che rende la sfida per il secondo posto uno dei temi più caldi di questa fase di gara. Nucita, del resto, è apparso in crescita costante nel corso della mattinata e ha lanciato un segnale pesante firmando il miglior tempo sulla PS9 “Chiozza 1”.

Più staccato Simone Campedelli, quarto insieme a Tania Canton su Toyota GR Yaris Rally2 a 32.6 secondi dalla vetta. Il romagnolo paga quindi oltre undici secondi dal terzo posto e nella seconda parte di giornata sarà chiamato a trovare un cambio di passo per rientrare almeno nella lotta per il podio.

Crugnola, dal canto suo, continua a gestire la situazione con lucidità, senza dare l’impressione di dover forzare oltre il necessario. Al riordino, il varesino aveva commentato così il suo primo giro:

“Abbastanza bene, si può fare sicuramente meglio, adesso proviamo a fare qualche cambiamento ed andare nella direzione giusta”.

Parole che raccontano bene l’approccio del leader del CIAR Sparco: passo solido, attenzione ai dettagli e la consapevolezza di avere ancora margine per migliorare il pacchetto in vista della parte decisiva della giornata.

Buone anche le sensazioni di Daprà, che dopo qualche difficoltà incontrata nei tratti più sporchi e insidiosi del Ciocco è riuscito a restare stabilmente nelle primissime posizioni. Il suo commento al riordino fotografava una situazione comunque positiva:

“Tutto bene, abbiamo fatto un po’ di fatica dentro il Ciocco, vediamo se possiamo migliorare qualcosa nel secondo giro e avanti così”.

Una dichiarazione concreta, in perfetto stile gara: niente proclami, ma la volontà di continuare a lavorare sul dettaglio per restare agganciato ai riferimenti più alti della classifica.

Chi invece sembra aver trovato progressivamente il bandolo della matassa è Nucita, partito con qualche incertezza di setup ma poi capace di cambiare marcia. Al riordino aveva spiegato così la sua crescita:

“Bene a metà, le prime due prove non eravamo esattamente a posto di setup ma è bastato ascoltare il team e abbiamo risolto. Molto bene con le Hankook e grazie a MS Munaretto”.

Il cronometro gli sta dando ragione: il terzo posto assoluto e lo scratch sulla PS9 confermano che il siciliano è pienamente della partita e che la lotta per il podio, almeno per ora, è tutt’altro che definita.

Più complicata invece la mattinata di Campedelli, che non è ancora riuscito a trovare la stessa incisività dei primi. Il suo bilancio al termine del primo giro era stato piuttosto netto:

“Non bene, ho faticato molto, poi purtroppo abbiamo avuto un piccolo inconveniente tecnico che sulla prova corta ci ha fatto perdere qualche secondo. Stamattina sono stati più bravi gli altri”.

A metà giornata, dunque, il quadro è chiaro: Crugnola resta l’uomo da battere e continua a controllare con autorevolezza il Rally Il Ciocco, mentre alle sue spalle Daprà e Nucita promettono battaglia per il ruolo di primo inseguitore, racchiusi in meno di due secondi. Campedelli, per ora, resta a guardare da vicino, ma nel Ciocco basta un attimo per rimettere tutto in discussione.

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