Sogno infranto per Sami Pajari in Croazia: “Sento di aver perso tutto”
Il giovane pilota di Toyota era involato verso la prima vittoria nel WRC ma una doppia foratura ha compromesso tutto
Il sabato del Rally Croazia 2026 ha riservato un boccone amarissimo a Sami Pajari. Quello che sembrava il weekend perfetto per il giovane talento finlandese della Toyota si è trasformato in una rincorsa frustrante quando, a sole tre prove dal termine della seconda tappa, una foratura ha polverizzato i suoi sogni di gloria.
Pajari, che aveva preso il comando della gara fin dalla giornata di venerdì mostrando una maturità e una costanza impressionanti, ha dovuto fare i conti con la sfortuna. L’episodio chiave è avvenuto nel pomeriggio di sabato: il tempo perso per la sostituzione dello pneumatico lungo la prova lo ha fatto scivolare in terza posizione assoluta, con un distacco dal leader che ora supera il minuto e mezzo. Un abisso, considerando il ritmo serrato impresso dai battistrada sulle strade d’asfalto croate.
Il momento del contatto e la delusione
Nonostante la rapidità dell’equipaggio nel cambiare la gomma e ripartire, il danno cronometrico è stato fatale per le ambizioni di vittoria. Intervistato dai colleghi di RallyJournal.com, il pilota finlandese non ha nascosto il proprio sconforto, pur mantenendo la consueta compostezza.
“Non è una bella sensazione, non c’è molto altro da aggiungere. Solo pochi rally fa avremmo festeggiato per essere in lotta per un podio, ma ora, dopo essere stati in testa così a lungo, sento come se avessimo perso tutto”, ha dichiarato Pajari.
Analizzando la dinamica, Sami ha spiegato:
“È stata una situazione sfortunata. In quei momenti sei nel pieno della battaglia e provi a continuare il più velocemente possibile. Non so dire con esattezza dove sia successo, è stata una foratura lenta; sul display è apparso l’avviso che la pressione stava scendendo, ma eravamo ancora così all’inizio della speciale che non c’era altra scelta se non fermarsi a cambiare la ruota”.
Un podio che sa di consolazione (e di strategia)
Nonostante la batosta psicologica, la classifica sorride ancora in parte al giovane driver di casa Toyota, che resta saldamente sul gradino più basso del podio. Un dettaglio che lo stesso Pajari ha commentato con un pizzico di ironia, rivelando un retroscena avvenuto via radio con il parco assistenza.
“È una piccola consolazione essere ancora terzi. C’è stato un momento divertente a fine prova: ho chiamato l’ingegnere dicendogli che tutto era perduto, e lui mi ha risposto che eravamo comunque ancora in terza posizione”, ha raccontato sorridendo. “Siamo stati in lotta per la vittoria per metà gara e il passo era quello giusto, non avevamo avuto alcun problema reale fino a quel momento”.
Domenica di gestione: ordini di scuderia in vista?
La tappa finale di domani si preannuncia complessa dal punto di vista tattico. Pajari si trova a circa trenta secondi dal compagno di squadra Takamoto Katsuta, attualmente secondo. Con il giapponese impegnato a portare punti pesanti per il campionato costruttori di Toyota Gazoo Racing, è difficile immaginare che il team lasci i due piloti liberi di darsi battaglia rischiando il doppio piazzamento.
“Domani ci sono ancora punti in palio, ma i distacchi sono enormi sia davanti che dietro di noi. Non so cosa deciderà la squadra o se abbia senso metterci a correre l’uno contro l’altro, io e Taka”, ha concluso Pajari.
Per il finlandese, che vanta già tre podi nel WRC, l’appuntamento con la prima vittoria nel mondiale sembra destinato a slittare ancora, ma la prestazione velocistica messa in mostra sugli asfalti della Croazia conferma, ancora una volta, che il suo momento è ormai vicinissimo.