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Rally2-Kit: M-Sport risponde presente. Hyundai, Skoda e Lancia si tirano indietro

Il rivoluzionario Kit aerodinamico proposto dalla FIA per avvicinare le prestazioni delle Rally2 alle nuove WRC27 non entusiasma tutti i team, con la sola M-Sport che ha intenzione di aderire al progetto

Lo scorso 23 giugno la FIA ha rivelato il lancio di un Kit aerodinamico del costo di 7500€ che permetterà alle vetture della classe Rally2 di competere con le future WRC27. Questo Kit sarà valido solo per le stagioni 2027 e 2028 del World Rally Championship ed obbligherà i costruttori interessati a schierare almeno due vetture in tutti i round del mondiale per ottenere l’omologazione della propria vettura.

Ford M-Sport

Una soluzione sulla carta interessante, almeno per quei team che stanno valutando se impegnarsi o meno nello sviluppo di una WRC27, e che inevitabilmente non riuscirebbero ad essere pronti in tempo per la prossima stagione. Tra questi c’è sicuramente M-Sport, che tramite il suo team principal Richard Millener ha confermato l’intenzione di realizzare una Ford Fiesta Rally2-Kit:

“Sappiamo che dobbiamo essere presenti nel 2027 e questa soluzione ci offre l’opportunità di esserlo.”

Le parole di Millener confermano come il Rally2-Kit rappresenti per M-Sport una soluzione per garantire la propria presenza nella categoria regina durante la fase di transizione verso il nuovo regolamento.

Hyundai e Skoda

Tra gli altri costruttori attualmente dotati di una vettura Rally2, né HyundaiSkoda sembrano però condividere la stessa visione. Per quanto riguarda i coreani l’elevata incertezza sulla loro presenza o meno nel campionato mondiale del prossimo anno non consente ancora di prendere una decisione definitiva. L’obiettivo sembra infatti essere quello di concentrare i propri sforzi sul migliorare l’attuale I20 Rally2, e non sviluppare una Rally2-Kit.

Intervistato sull’argomento, il pilota di punta Hyundai, Thierry Neuville, ha affermato:

“Non esiste l’intenzione di omologare una Hyundai I20 Rally2-Kit. E non sono nemmeno sicuro che esisterà mai.”

Anche Skoda si pone sullo stesso livello di Hyundai, negando la realizzazione di una Skoda Fabia RS Rally2-Kit. Il problema qui sta nel tempo troppo limitato per lo sviluppo di una vettura competitiva entro l’inizio della stagione 2027 del WRC. Le parole del vertice del reparto motorsport di Skoda, Michal Hrabánek, non lasciano scampo ad altre interpretazioni:

“In Škoda Motorsport sosteniamo pienamente tutti gli sforzi volti a costruire un futuro entusiasmante per il rally. Tuttavia, i tempi per lo sviluppo del Rally2 WRC Kit sono molto stretti e le discussioni ancora in corso hanno reso difficile una pianificazione anticipata. Per questo motivo continueremo a gareggiare con la Škoda Fabia RS Rally2 anche nella prossima stagione.”

Toyota e Lancia

Mancano all’appello solo Toyota e Lancia: per quanto riguarda il marchio giapponese possiamo affermare che non omologheranno una Yaris Rally2-Kit in quanto già impegnati nello sviluppo di una vettura conforme alle specifiche WRC27.

Attorno al marchio Lancia l’incertezza regna invece sovrana. I vertici del brand del gruppo Stellantis non sembrano attualmente interessati alla messa a punto di una Ypsilon Rally2-Kit. Come evidenziato da Didier Clément, team principal di Lancia Corse, il problema principale sarebbe la necessità di schierare almeno due vetture in tutti i round del WRC. Un impegno che richiede budget particolarmente elevati, di cui Lancia al momento non dispone:

“Realizzare il kit in sei mesi è un obiettivo raggiungibile, perché il lavoro richiesto è relativamente limitato. Il vero problema è l’omologazione: serve disputare un campionato completo con due vetture. Per un programma come quello Lancia, orientato ai clienti e privo del sostegno economico garantito ad altri costruttori, reperire il budget necessario rappresenta una sfida enorme”, ha affermato Didier Clément.

A poco più di sei mesi dall’inizio della stagione 2027, il progetto Rally2-Kit sembra quindi aver convinto soltanto M-Sport. Un segnale che evidenzia come il nuovo regolamento FIA continui a dividere i costruttori e che al momento sembra non raggiungere l’obiettivo di rendere il WRC più entusiasmante.

Fonte: DirtFish - Foto: Luca Barsali
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