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WRC 2026, la sfida dell’aerodinamica: le novità tecniche per i rally estivi veloci

I rally estivi su terra battuta veloci come quelli di Finlandia ed Estonia rappresentano, insieme alla neve della Svezia, i test di velocità pura più severi dell'intero calendario del Campionato del Mondo Rally (WRC). In appuntamenti dove le medie orarie schizzano verso l'alto e le vetture trascorrono molto tempo staccate da terra, l'efficienza aerodinamica cessa di essere un dettaglio e diventa un fattore decisivo per le prestazioni e la stabilità.

Nonostante il 2026 segni l’ultima stagione della generazione di vetture Rally1, gli ingegneri dei team ufficiali non hanno smesso di cercare ogni singola frazione di secondo. Gli eventi estivi hanno visto importanti aggiornamenti tecnici, con Hyundai e Toyota in prima linea.

Hyundai i20 N Rally1 con la svolta Inboard sulle prese d’aria e il contesto post-ibrido

Il pacchetto aerodinamico di Hyundai Motorsport è stato al centro dell’attenzione per un’evoluzione fondamentale nella zona laterale della carrozzeria.

Con la rimozione del sistema ibrido dalle norme Rally1, le vistose prese d’aria laterali posteriori (originate per raffreddare il pacco batterie) erano state inizialmente mantenute da Hyundai e riconfigurate per convogliare l’aria fresca verso la trasmissione e i freni posteriori. Mentre Toyota ed M-Sport Ford avevano riprogettato la fiancata già nel 2025, la casa coreana era rimasta l’unica a conservare le sporgenze originarie.

Presa d’aria vecchia sulla Hyundai i20 N

Tuttavia, queste prese d’aria esterne generavano turbolenze nocive, disturbando il flusso d’aria diretto verso l’alettone posteriore e aumentandone la resistenza all’avanzamento.

La soluzione ad incasso “Inboard”

Nel rally estivo del 2026, Hyundai ha finalmente introdotto una soluzione inboard, che: Elimina la sporgenza esterna pur mantenendo l’ingresso dell’aria nella medesima posizione geometrica, migliore efficienza del retro-treno, consentendo al flusso d’aria esterno di rimanere “attaccato” più a lungo sulle fiancate della vettura, l’alettone posteriore e le sue appendici laterali ricevono un flusso d’aria decisamente più pulito ed energetico.

La revisione della presa d’aria superiore ha permesso a Hyundai di riattivare visivamente e funzionalmente la presa d’aria inferiore dedicata al raffreddamento dei freni posteriori, un condotto che nelle stagioni precedenti era rimasto integrato nel telaio ma coperto dalla livrea.

Le configurazioni di Toyota e il quadro competitivo

Se Hyundai ha lavorato sulla pulizia dei flussi laterali, Toyota Gazoo Racing ha concentrato le sue attenzioni sull’ottimizzazione del fondo vettura e della presa d’aria sul tetto.

Toyota Yaris GR con presa d’aria sul tettuccio. Foto: L. Barsali

Nelle gare ad altissima velocità media, la gestione dell’aria sotto la scocca e l’immissione di aria pulita nell’abitacolo giocano un ruolo cruciale non solo per la resistenza aerodinamica, ma anche per il bilanciamento dinamico della vettura sui salti e durante i continui cambi di traiettoria su fondo sconnesso.

Nei Rally estivi veloci, la presa d’aria sul tettuccio viene spesso rimossa, utilizzando una versione “low-drag” che riduce la resistenza all’avanzamento dell’aria ma sopratutto pulendo il flusso d’aria verso l’ala posteriore. 

Toyota Yaris GR con la presa d’aria sul tettuccio rimossa. Foto: L. Barsali

Alla caccia dell’ultimo millesimo fino alla fine dell’era Rally1

Anche se il ciclo regolamentare delle attuali Rally1 si avvia alla conclusione, gli sviluppi visti nelle gare estive dimostrano quanto la ricerca aerodinamica rimanga il terreno di scontro primario tra i costruttori nel WRC.

Riuscire a pulire i flussi d’aria, ridurre la resistenza e incrementare il carico senza appesantire la vettura consente ai piloti di guidare con maggiore fiducia a oltre 160 km/h tra gli alberi delle PS nordiche.

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